Archivio per 13 ottobre 2014

Come stanche farfalle – sull’immagine di Sandro Foti

 

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un mare rosso
sa d’autunno e di foglie
e di rose di maggio

il sole muore –
tra le nebbie d’ottobre,
fantasmi di ricordi

fragile volo –
come farfalle stanche
avvolte dalla nebbia

*

Eufemia

 

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Pubblicato 13 ottobre 2014 da Eufemia Griffo in katauta

Storie inchiostrate di note – ad Artù Pendragon di Camelot

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– nell’immagine, Bradley James ( Artù Pendragon) nella “discussa” serie TV “Merlin” –

danzano fiamme rosse
innanzi al fuoco mai sopito
nell’antico maniero dei re;
il destino traccia la strada
la sconfitta diventa poesia

Artù è un triste ricordo –
le voci dei bardi cantano
storie inchiostrate di note;
le nebbie celano memorie
e il lago è solo limpida acqua

la stirpe dei Pendragon
non siede sul trono dorato
nella sala dei sussurri;
le stelle inghirlandano ancora
l’ultima notte del giovane Re

nella terra dei meli*
rincorrono il tempo e le sue ore
i giorni e altre primavere;
ruggine sulle antiche spade
e rocce corrose dai venti
*
Eufemia Griffo

* il verso “nella terra dei meli ” è di Gaia Rossella Sain

Pubblicato 13 ottobre 2014 da Eufemia Griffo in Yama

Nemesis – A Morgana di Camelot

 

filtrano raggi
nell’antico maniero
cinto da mura

immense come torri
dai merli adunchi e grigi

storie di spade
di regine e antichi re
anime fiere

e mai sazie di sangue
e nobili promesse

dagli occhi fieri
bruciano roghi e fiamme
lampi di dardi

arroventate lingue
d’invincibili draghi

siede la strega
sul trono dei Pendragon
la stirpe d’Artù

nel silenzio del giorno
s’ode il suono del lago

tra onde sinuose
si sfiorano ricordi
magie sepolte

solo echi di rimpianti
tra le nebbie di Avalon

 

Renga di Eufemia

In una delle tante interpretazioni e letture del mito arturiano, Morgana la sorella di Artù, vuole prendere il potere e diventare regina. In questa poesia Morgana è descritta alla fine dei suoi giorni, solitaria sul trono
dei Pendragon (la stirpe di Re Artù) e ricorda il tempo passato, nell’antico maniero, lei donna e strega potente, con il desiderio mai sopito di diventare regina al posto del fratellastro Artù.
Nella poesia Morgana viene caratterizzata con le sue debolezze e i suoi difetti, ma al centro di tutto appare la sua forza mai sopita, che rivive nell’eco delle onde del Lago nel Regno di Avalon.

Pubblicato 13 ottobre 2014 da Eufemia Griffo in renga, tanka