Archivio per febbraio 2015

“Come stanche farfalle”, una mia poesia affissa sulle vetrine dei negozi di Pinerolo, città della poesia   2 comments

Ed ecco la mia poesia “Come stanche farfalle”, affissa sulle vetrine dei negozi di Pinerolo, città della poesia. Questa iniziativa partecipa all’iniziativaPOESIA365. che durerà un anno intero. Ringrazio tantissimo per questa meravigliosa vetrina, la promotrice dell’evento Nicoletta Fabrizio Yowras

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Ecco la poesia selezionata:

“Come stanche farfalle”

un mare rosso
sa d’autunno e di foglie
e di rose di maggio

il sole muore –
tra le nebbie d’ottobre,
fantasmi di ricordi

fragile volo –
come farfalle stanche
avvolte dalla nebbia

*

Eufemia Griffo

Pubblicato 27 febbraio 2015 da Eufemia Griffo in Poesia365 a Pinerolo

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Grazie ad Eufemia (Un anno di noi)   3 comments

Grazie a Sandro Foti in arte Kalosf per questo meraviglioso ed emozionante omaggio!

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Con Eufemia è tutta una storia di stile. Come altre “amiche” di Kalosf, il nostro incontro si lega al multiblog “La nostra commedia”. Le sue creazioni poetiche, perchè di questo stiamo parlando, hanno una caratteristica che le accomuna: lo sfondo linguistico. Eufemia non è solo un’elegante scrittrice, ma io direi anche una ricercatrice della parola. I suoi testi sono sempre misurati, precisi ma in qualche modo possiedono un “blur” particolare, che li rende sognanti, morbidi, come potrebbe essere una visione di luce fantastica. Il suo blog tutto da visitare è: https://ilfiumescorreancora.wordpress.com/

In realtà tra me ed Eufemia ci sono vari elementi in comune, non ultimo un viscerale interesse per il fantasy ed in particolare per Tolkien, al quale ella ha dedicato varie sue composizioni e pubblicazioni.

Eufemia ha voluto perfino scrivere un racconto, utilizzando le fotografie di Kalosf… E, tanto per narrare un aneddoto, quando mi chiese se potevo rileggerlo…

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Pubblicato 27 febbraio 2015 da Eufemia Griffo in Senza categoria

Eufemia Griffo a L’ArgoLibro: “Le fairies nella letteratura di William Butler Yeats” nella rassegna “Il Canto della Fata”   4 comments

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La Rassegna “Il Canto della Fata” ha concluso gli appuntamenti di febbraio, la scorsa domenica, con l’incontro curato da Eufemia Griffo, che ha parlato de “Le fairies nella letteratura di William Butler Yeats“. 
Grazie ad Eufemia e a tutti i presenti, il mondo delle fate e della loro simbologia è stato illuminato da nuove riflessioni e considerazioni.
Qui trovate il video riassuntivo dell’incontro, realizzato dalla stessa Eufemia Griffo.
La Rassegna “Il Canto della Fata” proseguirà con gli appuntamenti di marzo, vi terremo costantemente informati. 
L’ArgoLibro: largo ai buoni libri e ai buoni eventi!

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Credo nella magia, nell’evocazione degli spiriti, anche se non so che cosa sono; credo nel potere di creare a occhi chiusi magiche illusioni nella mente e credo che i margini della mente siano mobili, che le menti possano fluire l’una nell’altra, così creando o svelando una mente o energia unica, poiché le nostre memorie sono parti dell’unica memoria della natura.

William Butler Yeats

Pubblicato 24 febbraio 2015 da Eufemia Griffo in Il canto della Fata

“Giullari” (A Messer Casanova, dell’amore senza Amore)   7 comments

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– foto mia, Febbraio 2014 –

Le calli silenziose –
Venezia è immersa nella nebbia
della laguna fantasma;
nella tremula ombra scomposta
solo un rintocco d’orologio.

Addio bellezza eterna –
chiuse sono le porte del sogno
dove il desiderio è illusione;
zampilla sugli occhi feriti
una gelida lacrima di rimpianto.

Amore senza Amore –
la maschera del giullare
è dolore di chi non ha amato;
il tempo è una foglia d’autunno
scheletro di alberi in inverno.

Lentamente svanisce
tra le ceneri del passato
lo splendore della Luna;
era un mondo di apparenze
brevi stagioni già dissolte.
*
Eufemia Griffo

Morire è come dover uscire dal teatro quando lo spettacolo non è ancora terminato.
— Giacomo Casanova

Pubblicato 18 febbraio 2015 da Eufemia Griffo in Yama

Stasera, intervista in diretta nel gruppo FB “Libri senza frontiere”   2 comments

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Chi è Eufemia artisticamente? Ed umanamente?
In primis, come sanno le persone che mi conoscono da anni, sono una sognatrice ed è proprio in virtù di questa precisa caratteristica che mi contraddistingue, che ho iniziato a scrivere nel lontano 2002. Un po’ per gioco, un po’ per scommessa. Alcuni amici ed uno in particolare,
mi spinsero a scrivere i primi racconti e così iniziai ad intraprendere la strada della scrittura, che negli anni mi ha dato tante soddisfazioni.
I sogni sono ciò che ci conducono per mano e ci fanno attraversare sentieri impervi, essi non solo sono fatti di aria e fantasia, ma sono come un aquilone sospinto dal vento, che lo conduce lontano oltre le vette e i declivi dei monti più alti. Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni, citando Shakespeare e di questi ci nutriamo. Credere in essi è credere nelle cose spesso impossibili e allo stesso tempo piene di fascino. Tenacemente penso di avere raggiunto le mete che mi sono prefissata nella vita grazie alle mie aspirazioni, che siano sogni o desideri. Non solo dal punto di vista artistico ma soprattutto umano.

“E’ vero, io parlo dei sogni,
che sono figli di un cervello ozioso,
generati da nient’altro che da una vana fantasia,
la quale è di una sostanza sottile come l’aria,
e più incostante del vento, che in questo momento carezza
il gelido grembo del settentrione, e, corrucciato,
se ne va via sbuffando, e volta la faccia
verso il mezzogiorno stillante di rugiada”

Artisticamente la mia nascita risale a circa dodici anni fa, ho iniziato con piccoli racconti scribacchiati su un fedele quaderno e solo qualche anno dopo, c’è stato l’incontro inatteso e del tutto casuale con la poesia. Ero in classe, ultimo giorno di scuola e guardando i miei bambini che avrei salutato poiché era l’ultimo giorno che avrei trascorso con loro, iniziai a fare scivolare sulla carta delle parole. La mia prima poesia. La mia vita è fatta di parole, esse sono sempre state mie compagne di viaggio fin da quando ero piccola e sognavo di fare il mio attuale mestiere. Seduta alla scrivania, immaginavo di guardare i miei futuri alunni, vedendomi già maestra. Ero davvero molto piccola ma già dotata di una potente immaginazione ed il futuro era solo un gioco, bellissimo e visibile. Sono immagini che conservo nitidamente nella mente come un tesoro da serbare nel fiume della memoria.
Nel 2006 c’è stato l’incontro con la poesia giapponese, quella degli antichi maestri del XVII secolo, che viene chiamata haiku*, ossia componimento poetico di 17 sillabe. Noi occidentali siamo solo degli umili emuli di quell’immenso patrimonio poetico espresso in ideogrammi ed io stessa da anni mi cimento in questa nobile arte, scrivendone moltissimi ovviamente in lingua italiana.
In Italia ho fondato nel 2006 un blog di poesia che si ispira a quella giapponese, creando un movimento innovativo che confluisce nel multiblog “Memorie di una geisha” su wordpress. E’ un sito seguitissimo in Italia e nel mondo ed insieme a tanti amici, abbiamo dato avvio negli anni, ad un movimento culturale che si occupa di poesia orientale a 360 gradi. Abbiamo viaggiato tanto per fare conoscere quello che scriviamo e ogni volta che facciamo gli incontri con un pubblico curioso ed attendo, creiamo curiosità al punto che molti nel tempo si cimentano nella composizione di poesia di ispirazione giapponese.
Per quanto riguarda le mie esperienze artistiche, in realtà nasco come scrittrice di prosa, ho scritto tantissimi racconti che ho raccolto in un volume dal titolo “La scatola dei ricordi” che ho autopubblicato con Lulupress. Tuttavia ho trovato attualmente una casa editrice che lo ripubblicherà e quindi il libro sarà completamente rieditato.
Ho vinto premi sia in ambito narrativo , sia poetico e i miei scritti sono presenti in tantissime antologie. Mi sono occupata anche di recensioni e ho fatto un lavoro assai riuscito con Matteo Carbone, fotografo free lance, con il quale ho realizzato l’e book “Venezia in bianco e nero”, libro di poesia sugli scatti di Venezia.
Da anni curo una rubrica di cultura giapponese sul segnalibro della casa editrice Occhi di Argo e sono attiva anche nell’ambito della letteratura fantasy, di cui sono una grande appassionata.
Oltre al blog dedicato alla poesia giapponese, ho anche un sito su sitiwebs “Il sussurro della Luna” ed un blog di poesia su wordpress “Il fiume scorre ancora” .
Tuttavia il grande salto è avvenuto lo scorso anno, con il libro “Dracula, liriche gotiche sull’amore oltre il Tempo”, che ho scritto insieme a Davide Benincasa, artista modenese, pubblicato dalla casa editrice free Edizioni della Sera di Roma, e curato da Fabrizio Corselli che ha portato il volume anche in Feltrinelli e Mondadori. Il libro ha avuto un buon successo di critica, è stato recensito da Panorama e da varie testate giornalistiche, riconoscendo il fatto che in Italia nessuno aveva mai scritto in forma poetica, il famoso romanzo di Bram Stoker.
Per tre anni io e Davide ci siamo scambiati via mail le nostre poesie, in un continuo e avvincente confronto, fino a fare confluire in un libro “vero” quel che all’inizio era nato come un gioco.
Dracula… nell’Amore attraverso la Poesia non è una semplice riproposizione in chiave moderna del romanzo di Bram Stoker, non è uno degli innumerevoli “racconti” di vampiri o una normale opera horror. Questo libro è una scatola di poesie. Liriche, concatenate l’una con l’altra, ma non obbligatoriamente indissolubili, che parlano di Amore e di Poesia. Un’infinità di scene, immagini, figurazioni che accendono lo spirito del poeta. La nostra opera sfrutta l’immagine più romantica, la parte più lirica e astratta del modello vampiresco e vuole offrire al lettore un approccio completamente diverso alle vicende del Conte Vlad. L’aspetto nascosto nel Dracula di Bram Stoker, quello che nessuno osa sondare, è la poesia. Un’infinità di scene, immagini, figurazioni che accendono lo spirito del poeta.
Una visione innovativa, un’interpretazione che cerca, nell’eleganza e nella spregiudicatezza dei suoi versi, di aggiungere qualcosa di fresco.
Tuttavia quel che io e Davide abbiamo tentato di fare è di dare un’anima, un connotato più che umano al celebre vampiro, prendendo spunto dalla figura di Vlad così come è apparsa nel famoso film di Francis Ford Coppola del 1992 dal titolo” Bram Stoker’s Dracula”, ossia un vampiro dall’animo romantico interpretato dal bravissimo attore inglese Gary Oldman. Il libro quindi riscrive in chiave poetica sia il romanzo di Stoker, sia il film di Coppola, in un parallelismo continuo e allo stesso tempo, mette in evidenza le differenze sostanziali tra LIBRO E FILM.

Vi lascio pertanto con qualche verso tratto dal libro, uno mio e uno di Davide e con questo vi do appuntamento a lunedì sera alle ore 21.30. Grazie a tutti per l’attenzione

C’è stato un tempo
che invano ora ricerco
silenziosa ombra

il vento sollevava
involucri di foglie

Ed io Regina
guardavo te e il tuo volto
mio amato sposo

quando sorgeva la luce
sulle vetuste mura

Innanzi al fuoco
riverberi dorati,
lame di sole

istoriate da stemmi
del nobile casato

Il drago sputa
lingue di braci ardenti
rosse di sangue

muore già la speranza
tra gli echi della notte

(Eufemia Griffo, poesia tratta da “Saprai dove attendermi”).

Il sole muore,
in questo triste giorno
la terra piange,
anime mutilate,
cieli tinti di sangue
e segreti violati

Principe torna.
Senti le nostre grida?
Ti prego torna,
il tuo popolo chiama,
il mio amore sanguina,
la tua casa soccombe.

Principe caro
ci rivedremo altrove,
in altre terre
dove l’amore è amore
senza tempo e ove il vento
riunirà i nostri cuori.

In altri regni,
lontano da ogni male
senza dei e guerre
sarà la nostra unione
sublime oltre l’umano
eterna oltre l’eterno.

(Davide Benincasa, “Il testamento di Elisabetha, nella poesia oltre la morte).
⁀︶

Venne il giorno dell’addio
sibilando parole logore
prigioniere del destino-
sul crinale del monte, nembi
carichi di umane sventure

Sinfonia di tristezza
sul fiorire del nuovo giorno
solo il rumore delle armi-
voci troppe confuse e lontane
astratte visioni di morte

(“Voci” di Eufemia Griffo e Davide Benincasa)

Pubblicato 16 febbraio 2015 da Eufemia Griffo in Interviste

Poesia 365 a Pinerolo – con le mie poesie e di altri Autori   1 comment

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E’ con grande gioia che apprendo di essere stata selezionata per l’iniziativa che si svolgerà a Pinerolo per tutto questo anno. Le mie poesie, insieme a quelli di altri poeti, esposte in Biblioteca, sulle vetrine e all’interno dei negozi e dei bar . Ecco l’elenco dei partecipanti. Ringrazio la promotrice dell’evento Nicoletta Fabrizio Yowras.

Ecco il post pubblicato su FB: 

“Nuove poesie degli autori del territorio e di altri poeti contemporanei si aggiungono ai “classici” per scoprire l’immensa varietà dell’arte poetica che stupisce e affascina, emoziona e diverte.
Le liriche di Alda Merini, gli euforismi di Alessandra Berardi, i versi ironici e giocosi di Guido Catalano, gli haiku e i katauta di Fabrizio Corselli, le rime baciate di Danilo Torrito e le poesie di Postremo Vate (Fabrizio Legger), Antonio Derro, Eufemia Griffo, Marino Santalucia, Pasquale Montalto saranno presenti, nei prossimi mesi, in Biblioteca, sulle vetrine e all’interno dei negozi e dei bar per regalarci qualche istante di poesia in più ogni giorno”

Pubblicato 16 febbraio 2015 da Eufemia Griffo in Poesia 365 a Pinerolo

Gelide foglie – sull’immagine di Sandro Foti   5 comments

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quando il suolo fiorirà,
l’erba arsa da gelide foglie
ritroverà il suo tepore;
voli di farfalle tra i nembi 
nella monotonia delle ore

sul dorso di un tramonto
si eclissa un sole rosso a sera
e sbiadisce dietro le ombre;
e l’inverno così gelido
si perde nel grembo di una rosa

*

Eufemia

Pubblicato 13 febbraio 2015 da Eufemia Griffo in Yama

keiryū , sulla foto di Sandro Foti “Ovunque ci sia spazio…”   6 comments

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casta come la luna
la nebbia avvolge l’infinito
orlato di echi e esili ombre;
essere cielo, pace, notte
e nel volo, poi rinascere
*

Eufemia

Pubblicato 11 febbraio 2015 da Eufemia Griffo in keiryū

Enrico Hüllweck   1 comment

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– immagine da Pinterest.com –

«Io sarò il mare e tu per me Venezia».
Enrico Hüllweck da “Lorma”

Pubblicato 5 febbraio 2015 da Eufemia Griffo in citazioni

Giuseppe Ungaretti   1 comment

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“Mi riconosco
immagine passeggera,
presa in un giro immortale”

-Giuseppe Ungaretti-

(immagine di Victoria Frances)

Pubblicato 5 febbraio 2015 da Eufemia Griffo in citazioni