Stasera, intervista in diretta nel gruppo FB “Libri senza frontiere”   2 comments

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Chi è Eufemia artisticamente? Ed umanamente?
In primis, come sanno le persone che mi conoscono da anni, sono una sognatrice ed è proprio in virtù di questa precisa caratteristica che mi contraddistingue, che ho iniziato a scrivere nel lontano 2002. Un po’ per gioco, un po’ per scommessa. Alcuni amici ed uno in particolare,
mi spinsero a scrivere i primi racconti e così iniziai ad intraprendere la strada della scrittura, che negli anni mi ha dato tante soddisfazioni.
I sogni sono ciò che ci conducono per mano e ci fanno attraversare sentieri impervi, essi non solo sono fatti di aria e fantasia, ma sono come un aquilone sospinto dal vento, che lo conduce lontano oltre le vette e i declivi dei monti più alti. Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni, citando Shakespeare e di questi ci nutriamo. Credere in essi è credere nelle cose spesso impossibili e allo stesso tempo piene di fascino. Tenacemente penso di avere raggiunto le mete che mi sono prefissata nella vita grazie alle mie aspirazioni, che siano sogni o desideri. Non solo dal punto di vista artistico ma soprattutto umano.

“E’ vero, io parlo dei sogni,
che sono figli di un cervello ozioso,
generati da nient’altro che da una vana fantasia,
la quale è di una sostanza sottile come l’aria,
e più incostante del vento, che in questo momento carezza
il gelido grembo del settentrione, e, corrucciato,
se ne va via sbuffando, e volta la faccia
verso il mezzogiorno stillante di rugiada”

Artisticamente la mia nascita risale a circa dodici anni fa, ho iniziato con piccoli racconti scribacchiati su un fedele quaderno e solo qualche anno dopo, c’è stato l’incontro inatteso e del tutto casuale con la poesia. Ero in classe, ultimo giorno di scuola e guardando i miei bambini che avrei salutato poiché era l’ultimo giorno che avrei trascorso con loro, iniziai a fare scivolare sulla carta delle parole. La mia prima poesia. La mia vita è fatta di parole, esse sono sempre state mie compagne di viaggio fin da quando ero piccola e sognavo di fare il mio attuale mestiere. Seduta alla scrivania, immaginavo di guardare i miei futuri alunni, vedendomi già maestra. Ero davvero molto piccola ma già dotata di una potente immaginazione ed il futuro era solo un gioco, bellissimo e visibile. Sono immagini che conservo nitidamente nella mente come un tesoro da serbare nel fiume della memoria.
Nel 2006 c’è stato l’incontro con la poesia giapponese, quella degli antichi maestri del XVII secolo, che viene chiamata haiku*, ossia componimento poetico di 17 sillabe. Noi occidentali siamo solo degli umili emuli di quell’immenso patrimonio poetico espresso in ideogrammi ed io stessa da anni mi cimento in questa nobile arte, scrivendone moltissimi ovviamente in lingua italiana.
In Italia ho fondato nel 2006 un blog di poesia che si ispira a quella giapponese, creando un movimento innovativo che confluisce nel multiblog “Memorie di una geisha” su wordpress. E’ un sito seguitissimo in Italia e nel mondo ed insieme a tanti amici, abbiamo dato avvio negli anni, ad un movimento culturale che si occupa di poesia orientale a 360 gradi. Abbiamo viaggiato tanto per fare conoscere quello che scriviamo e ogni volta che facciamo gli incontri con un pubblico curioso ed attendo, creiamo curiosità al punto che molti nel tempo si cimentano nella composizione di poesia di ispirazione giapponese.
Per quanto riguarda le mie esperienze artistiche, in realtà nasco come scrittrice di prosa, ho scritto tantissimi racconti che ho raccolto in un volume dal titolo “La scatola dei ricordi” che ho autopubblicato con Lulupress. Tuttavia ho trovato attualmente una casa editrice che lo ripubblicherà e quindi il libro sarà completamente rieditato.
Ho vinto premi sia in ambito narrativo , sia poetico e i miei scritti sono presenti in tantissime antologie. Mi sono occupata anche di recensioni e ho fatto un lavoro assai riuscito con Matteo Carbone, fotografo free lance, con il quale ho realizzato l’e book “Venezia in bianco e nero”, libro di poesia sugli scatti di Venezia.
Da anni curo una rubrica di cultura giapponese sul segnalibro della casa editrice Occhi di Argo e sono attiva anche nell’ambito della letteratura fantasy, di cui sono una grande appassionata.
Oltre al blog dedicato alla poesia giapponese, ho anche un sito su sitiwebs “Il sussurro della Luna” ed un blog di poesia su wordpress “Il fiume scorre ancora” .
Tuttavia il grande salto è avvenuto lo scorso anno, con il libro “Dracula, liriche gotiche sull’amore oltre il Tempo”, che ho scritto insieme a Davide Benincasa, artista modenese, pubblicato dalla casa editrice free Edizioni della Sera di Roma, e curato da Fabrizio Corselli che ha portato il volume anche in Feltrinelli e Mondadori. Il libro ha avuto un buon successo di critica, è stato recensito da Panorama e da varie testate giornalistiche, riconoscendo il fatto che in Italia nessuno aveva mai scritto in forma poetica, il famoso romanzo di Bram Stoker.
Per tre anni io e Davide ci siamo scambiati via mail le nostre poesie, in un continuo e avvincente confronto, fino a fare confluire in un libro “vero” quel che all’inizio era nato come un gioco.
Dracula… nell’Amore attraverso la Poesia non è una semplice riproposizione in chiave moderna del romanzo di Bram Stoker, non è uno degli innumerevoli “racconti” di vampiri o una normale opera horror. Questo libro è una scatola di poesie. Liriche, concatenate l’una con l’altra, ma non obbligatoriamente indissolubili, che parlano di Amore e di Poesia. Un’infinità di scene, immagini, figurazioni che accendono lo spirito del poeta. La nostra opera sfrutta l’immagine più romantica, la parte più lirica e astratta del modello vampiresco e vuole offrire al lettore un approccio completamente diverso alle vicende del Conte Vlad. L’aspetto nascosto nel Dracula di Bram Stoker, quello che nessuno osa sondare, è la poesia. Un’infinità di scene, immagini, figurazioni che accendono lo spirito del poeta.
Una visione innovativa, un’interpretazione che cerca, nell’eleganza e nella spregiudicatezza dei suoi versi, di aggiungere qualcosa di fresco.
Tuttavia quel che io e Davide abbiamo tentato di fare è di dare un’anima, un connotato più che umano al celebre vampiro, prendendo spunto dalla figura di Vlad così come è apparsa nel famoso film di Francis Ford Coppola del 1992 dal titolo” Bram Stoker’s Dracula”, ossia un vampiro dall’animo romantico interpretato dal bravissimo attore inglese Gary Oldman. Il libro quindi riscrive in chiave poetica sia il romanzo di Stoker, sia il film di Coppola, in un parallelismo continuo e allo stesso tempo, mette in evidenza le differenze sostanziali tra LIBRO E FILM.

Vi lascio pertanto con qualche verso tratto dal libro, uno mio e uno di Davide e con questo vi do appuntamento a lunedì sera alle ore 21.30. Grazie a tutti per l’attenzione

C’è stato un tempo
che invano ora ricerco
silenziosa ombra

il vento sollevava
involucri di foglie

Ed io Regina
guardavo te e il tuo volto
mio amato sposo

quando sorgeva la luce
sulle vetuste mura

Innanzi al fuoco
riverberi dorati,
lame di sole

istoriate da stemmi
del nobile casato

Il drago sputa
lingue di braci ardenti
rosse di sangue

muore già la speranza
tra gli echi della notte

(Eufemia Griffo, poesia tratta da “Saprai dove attendermi”).

Il sole muore,
in questo triste giorno
la terra piange,
anime mutilate,
cieli tinti di sangue
e segreti violati

Principe torna.
Senti le nostre grida?
Ti prego torna,
il tuo popolo chiama,
il mio amore sanguina,
la tua casa soccombe.

Principe caro
ci rivedremo altrove,
in altre terre
dove l’amore è amore
senza tempo e ove il vento
riunirà i nostri cuori.

In altri regni,
lontano da ogni male
senza dei e guerre
sarà la nostra unione
sublime oltre l’umano
eterna oltre l’eterno.

(Davide Benincasa, “Il testamento di Elisabetha, nella poesia oltre la morte).
⁀︶

Venne il giorno dell’addio
sibilando parole logore
prigioniere del destino-
sul crinale del monte, nembi
carichi di umane sventure

Sinfonia di tristezza
sul fiorire del nuovo giorno
solo il rumore delle armi-
voci troppe confuse e lontane
astratte visioni di morte

(“Voci” di Eufemia Griffo e Davide Benincasa)

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Pubblicato 16 febbraio 2015 da Eufemia Griffo in Interviste

2 risposte a “Stasera, intervista in diretta nel gruppo FB “Libri senza frontiere”

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  1. Ecco tutte le domande che mi sono state poste e le risposte che ho dato in diretta (scusate i refusi, ma è ben difficile scrivere avendo un tempo limitato). 🙂

    Pierluigi Tamborini Cara Eufemia, innanzitutto complimenti per le tue belle poesie. Questa sera purtroppo ho un impegno che non posso rimandare, però voglio ugualmente partecipare, quindi, se mi permetti, la domanda te la faccio in anticipo. Hai parlato nella tua presentazione della tua origine come scrittrice di racconti, prima di essere folgorata dalla poesia. Pensi che le due cose non possano andare d’accordo? E perchè non pubblichi qualche racconto in Racconti seza frontiere? E infine non hai mai pensato di scrivere un romanzo? Doveva essere una sola domanda, ma si sa come vanno queste cose. Domani mi guarderò le risposte e intanto in bocca al lupo per questa sera.

    Eufemia Griffo Caro Pierluigi Tamborini, mi fa piacere che tu sia qua e sono già emozionata, mamma mia. Rispondo con piacere alle tue domande. Credo che le due passioni possano coesistere; è vero che scrivo tendenzialmente poesia, ma i vecchi amori non si dimenticano e sto lavorando ad un racconto su Van Gogh col quale vorrei partecipare ad un concorso. Inotre una casa editrice è interessata al mio libro di racconti “La scatola dei ricoerdi” che anni fa ho auto-pubblicato. Quindi direi che poesia e prosa, possano assolutamente camminare insieme. Grazie per l’invito su Racconti SF, pubblicherò con grande gioia; purtroppo spesso finisco col dimenticare le opportunità che il web offre e bisogna ricordarmelo. Grazie di cuore. Ho pensato tante volte di scrivere un romanzo, dedicato a mia nonna, che ha avuto una vita incredibile. Da anni dovrei fare delle ricerche che la riguardano e partire per un viaggio nella sua città natale, ovvero Napoli. Lo farò un giorno, quando sarò “più grande” e avrò il coraggio di frugare tra i mille ricordi della mia famiglia. Ho sempre desiderato scrivere un romanzo, è il sogno nel cassetto. Grazie delle domande Pierluigi Tamborini e buona serata.
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    Ilenia LeonardiniIntanto ti faccio i complimenti e non vedo l’ora di riuscire ad acquistare il tuo libro in quanto adoro il mondo dei vampiri. Io vengo attirata dal titolo e dalla cover di un libro. E il tuo mi attira tantissimo.
    So che l’inizio delle domande è alle 21:30 ma siccome sto passando giorni un po ‘ pesanti, per mess privato poi ti dirò Eufemia Griffo, inizio ora .
    La mia prima domanda è: com’è “nata” l’idea di creare il libro?
    La seconda domanda è:
    Come hai ideato la cover? Sei stata aiutata da qualcuno?
    3°) è un romanzo?
    4°) in che epoca è ambientato?
    5°) in questo libro ti sei creata un periodo per essere parte della storia?.
    11 h · Mi piace · 1

    Eufemia Griffo Ciao Ilenia Leonardini e grazie, rispondo alle tue domande numeramndole. 1) Circa quattro anni fa scrissi una lirica dal titolo “Vlad , l’antico guerriero” e Davide Benincasa, che è a mio parere, uno dei poeti più bravi che abbiamo in Italia, un po’ per gioco , un po’ per rendere omaggio alla mia poesia che gli piacque molto, scrisse una sorta di seguito, dedicando la sua poesia alla defunta moglie di Vlad, Elisabetha, che come sai c’è solo nel film e non appare nel libro di Stoker, Da allora fu un susseguirsi di versi e dopo tre anni, le nostre poesie furono riunite in un libro. 2) La cover rappresenta Mina Arker ed è stata disegnata da Cesarina Ciotti. E’ una grande illustratrice fantasy, ha lavorato tanto anche con artisti famosi che hanno disegnato le tavole per il film di Peter Jackson ” Il signore degli anelli”. La Ciotti ha già illustrato un altro mio libro e quindi mi sembrava doveroso affidarmi ancora a lei e al suo talento. 3) No, è una silloge, ovvero le poesie seguono gli eventi in cronologia, così come vengono raccontati nel film di Coppola e nel romanzo di Stoker. 4) Fine 1800. 5) No direi di no, ho seguito la strada già tracciata nel romanzo e ho messo in versi alcuni eventi della storia e i personaggi,. Grazie Ilenia Leonardini

    Ilenia Leonardini Ti sei sentita come Mina che scriveva liriche per il suo Jonathan?
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    Stefania Chiappalupi Scusate. Avete già iniziato?
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    Eufemia Griffo A dire il vero no, pensa che a me piace tantissimo Lucy Westenra alla quale ho dedicato due liriche, una che si ispira alla Lucy del libro e una del film,. Mina non è il mio personaggio preferito, benché alla fine sia lei che appare come il personaggio vincente e pieno di coraggio. Quando scrivo cerco di “scendere nell’anima dei personaggi, ma non sempre.
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    Eufemia Griffo Stefania Chiappalupi Pierluigi Tamborini e Ilenia Leonardini mi hanno posto due domande in anticipo perché dopo non ci sono. A dopo , ora sento un po’ di musica e poi ritorno.
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    Stefania Chiappalupi Sì. Certo. A dopo.
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    Ilenia Leonardini Io invece adoro tantissimo Mina ma … “Lui” l’affascinante Principe Dracula lo adoro.
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    Ilenia Leonardini Dimmi preferisci creare liriche o hai in mente di scrivere un romanzo?
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    Ilenia Leonardini Magari uno che parla di vampiri
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    Riccardo Gavioso Anzitutto, complimenti per i tuoi incantevoli versi.
    Amo il Giappone e la sua cultura, e nel mio libro ho dedicato un racconto alla sua più grande tragedia: a tuo parere, quali sono i valori che la cultura giapponese, a differenza della nostra, ha saputo preservare nella sua trasformazione verso la modernità?
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    Alessandra Bonetto Cara Eufemia Griffo io non ho ancora letto nulla di tuo, ma provvederò al più presto. Però ho letto ciò che pubblichi sulla tua pagine e su Racconti senza frontiere e non posso che farti i miei complimenti. Per questa sera mi limiterò a seguire la discussione, ti farò le mie domande in seguito. In bocca al lupo!
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    Stefania Chiappalupi Ciao Eufemia. In primis complimenti per i tuoi meravigliosi versi. Li ho trovato davvero profondi e rispecchiano un animo nobile. La domanda di Riccardo Gavioso racchiude un pò anche le mie curisosità ma vorrei aggiungere un mio quesito personale. Come nasce l’idea di scrivere un libro a quattro mani e quali sono le difficoltà che si possono incontrare?
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    Ilenia Leonardini Un ultima domanda: ti capita mai di essere ispirata per una lirica ma sei in giro e non hai a disposizione carta e penna. Che fai? Entri in una cartoleria e compri un blocco notes e una penna, ti siedi in una panchina e scrivi, oppure ti appunti tutto nel cellulare e una volta a casa scrivi tutto a computer?
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    Eufemia Griffo Ilenia Leonardini Per il momento i miei progetti si orientano sulla poesia. Sto facendo parecchie cose in ambito poetico, tutte di un certo livello, però come dicevo prima a Pierluigi, vorrei riprendere a scrivere prosa e ho già un’idea. Un romanzo? Sì, è il mio sogno nel cassetto da anni e penso che prima o poi lo farò, magari da “grande”.
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    Eufemia Griffo Riccardo Gavioso grazie per la domanda. Cercherò di risponderti, ma questo è un tema complesso e cercherò di rispondere come posso, valori della cultura giapponese sono radicati completamente al loro passato e alla loro storia. I valori come il rispetto in primis, ,ma per ogni aspetto della vita, dalla natura, alle cose belle, alle persone, alla tradizione. Un profondo rispetto che pervade ogni cosa. . Il valore che essi danno alla storia è straordinario, nel ricordo di ciò che è stato, guardando però al futuro con sguardo nuovo e senza commiserazione. Il valore di sapere coniugare passato e presente,. insegnando alle generazioni il rispetto del passato, senza mai dimenticarlo, ma radicandolo nel presente. Basti pensare all’enorme patriomio della cultura zen che si riverbera nei secoli e che investe molti campi, dalla letteratura, alla filosofia, alla poesia, alla pittura e allo sport. I giovani benché proiettati nell’attuale società, conservano nella memoria le tradizioni dei padri. Basti pensare alla poesia. I giapponesi ne scrivono tantissima anche i giovani. Fa parte della loro vita e del loro modo di essere.
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    Eufemia Griffo Grazie Alessandra Bonetto,
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    Ilenia Leonardini So che la mia domanda è un po ‘ particolare. ^^
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    Eufemia Griffo Cara Stefania Chiappalupi non è stato semplice; bisogna spesso mettere a confronto le proprie idee, ripensarle, dare loro una forma diversa da quella alla quale si era partiti. E’ un confronto che nasce dalla dialettica, ma anche da uno scontro di idee e stili. Spesso uno scontro severo. Davide è uno scrittore bravissimo ma allo stesso tempo esigente e meticoloso; non lascia nulla al caso. Lavorare con lui è stata una indubbia occasione di crescita, dal punto di vista artistico. In generale mi sono trovata bene, questo è assolutamente doveroso affermarlo . Il fatto è che quando si unisce un’identica passione, in qs caso poesia e un tema come quello di Dracula, il passo è breve. All’inizio è stato un gioco, poi però quando ci siamo accorti che il lavoro iniziava a diventare “serio” lo abbiamo proposto ad una casa editrice importante ed è stato pubblicato. Grazie cara !

    Stefania Chiappalupi Grazie Eufemia.
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    Eufemia Griffo Ho sempre in borsa un quadernetto Ilenia Leonardini, io amo la carta e le penne, ne ho una collezione immensa, e quindi non sono mai sguarnita. Quando sono ispirata, mi fermo per appuntare le mie idee, qualche volta lo faccio anche sul cellulare.
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    Franco Filiberto Cara Eufemia, non conosco i tuoi scritti, lacuna questa che voglio colmare al più presto, e quindi mi limiterò a seguire la discussione. Una curiositá: come nasce il tuo rapporto con la poesia giapponese?
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    Stefania Chiappalupi Ho letto che quando hai scritto la tua prima poesia, la penna è scivolata da sola sulla carta. Tu come scrivi con la penna o con il PC?
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    Ilenia Leonardini Grazie Eufemia Griffo. E dimmi se sei in casa con in temporale, che tipo di lirica ti ispira?
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    Marco Camalleri Scusate solo un saluto al volo. Leggerò domani ma stasera ho degli impegni.
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    Dottor Zucconi Paolo buona sera alla scrittrice Eufemia Griffo e ai convenuti
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    Eufemia Griffo E’ stato un incontro che risale al 2006 Franco Filiberto. Ho iniziato a leggere i primi haiku dei maestri giapponesi del 17* secolo e ne fui subito ammaliata. Nel loro ermetismo ho ritrovato un po’ dello spirito dei nostri poeti ermetici, benché siano assai differenti, I poeti giapponesi partono dalla natura per descrivere la bellezza del cosmno e dell’animo umano e lo fanno con 17 sillabe. Grazie di cuore.
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    Eufemia Griffo Buonasera Dottor Zucconi Paolo
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    Eufemia Griffo Ciao Marco Camalleri
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    Dottor Zucconi Paolo una domanda su cui nella presentazione nn ho trovato risposta oppure sono io che non ho capito: rapporto tra cultura giapponese, dracula e le poesie. grazie
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    Eufemia Griffo In generale Ilenia Leonardini la mia è una poesia dai toni crepuscolari, quindi un temporale può suggerirmi una riflessione sull’animo umano o magari uno haiku sulla natura.
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    Ilenia Leonardini quindi è un susseguirsi di sensazioni .
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    Eufemia Griffo Non c’è nessun rapporto Dottor Zucconi Paolo. La poesia giapponese è una delle mie tante passioni. Dracula invece è un omaggio al grande romanzo di Stoker e al film di Francis Ford Coppola. L’unico legame con la poesia giapponese è che io e Davide, abbiamo scritto l’intero libro seguendo lo schema della metrica giapponese, nelle sue varie declinazioni. Grazie della domanda
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    Anna Corso Domanda sciocca da ignorante:che differenza c’è tra lirica e poesia?
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    Eufemia Griffo Il tema dominante della lirica è l’amore Anna Corso, ma anche il sogno, le speranze , il ricordo. La poesia invece è la grande categoria e abbraccia diversi generi. Lo haiku per esempio, è un genere di poesia giapponese, ,ma non possiamo definirlo lirica. Grazie Anna Corso
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    Sabrina Floresta Carissima Eufemia non è che non voglio partecipare stasera, ma purtroppo di tuo non ho ancora letto nulla. Cosa che provvederò a fare il più presto possibile!! È comunque vi sto seguendo passo passo.
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    Eufemia Griffo Grazie Sabrina Floresta,
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    Dottor Zucconi Paolo nn capisco allora il titolo del libro “EREDITA’ DI DRACULA”, un libro di liriche scritto secondo schema metrico giapponese. Quale eredità?? grazie
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    Eufemia Griffo E’ una domanda che ci pongono in tanti Dottor Zucconi Paolo. Ed è stato difficilissimo definire questo titolo con l’editore, perché io e Davide, ci eravamo orientati su qualcosa di più semplice, ma alla fine, dopo un mese, abbiamo deciso per questo titolo, tutti insieme, compreso il curatore dell’opera, Fabrizio Corselli, che fa parte di questo gruppo.
    Lo trova scritto a pagina 9 del nostro libro, ma provo a rispondere lo stesso .
    L’aspetto celato nel Dracula di Stoker, (parlo del libro) quello che nessuno osa sondare, è la Poesia. Una preziosa eredità, un lascito che abbiamo accolto come scrittori; e lo abbiamo utilizzato per creare a nostra volta altra Poesia, una scatola di poesie che spaziano narrando di una infinità di scene, attraversate dal lirismo. Una sfida nella sfida, perché se è vero che secondo la maggior parte degli artisti, la Poesia è morta, questo libro dimostra invece che si può ancora scrivere una buona poesia senza scadere nel banale e nel già detto. Con questo, lungi da noi , considerarci Poeti; è una parola che si addice ai grandi del passato. Noi, come scrittori, ci siamo impossessati di quell’eredità del passato, la grande poesia, dai contorni eterni, per narrare sotto forma lirica, una storia che ci è piaciuta tantissimo.
    Personalmente credo anche che il film di Coppola palesi in maniera più esplicita questo aspetto, poiché esso, diversamente dal libro, racconta una storia d’amore, anzi due storie d’amore . Grazie per la domanda Dottor Zucconi Paolo.
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    Solesorriso Sorrisosole Eufemia scusami eccomi la mia domanda nasce dal fatto che ti conosco (fortunatamente) personalmente. L’essere maestra d’infanzia a contatto con tanti bambini, quindi con tanta spontaneità e serenità, influisce sul tuo scrivere?
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    Dottor Zucconi Paolo quindi: prima avete scrittole poesie (liriche in stile giapponese) poi è stato messo il titolo considerando che secondo lei il dracula della tradizione ha lasciato in eredità la poesia. E’ proprio così? ho ben capito? Infine nn capisco il significato di “aspetto celato” nel dracula di Stoker..GRAZIE.
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    Loriana Lucciarini Ciao Eufemia Griffo arrivo ora ma ho già letto tutti i commenti. Molti ti hanno posto domande che avrei voluto farti anche io… ma ne ho altre! La prima: scrivi sia prosa che poesia. Quali di queste due sentì più tua?
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    Loriana Lucciarini Dal 2003 ad oggi hai sperimentato vari tipi di composizione poetica. In quale ritmica ti senti piu’ a tuo agio?
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    Eufemia GriffoCiao cara Solesorriso Sorrisosole e grazie della domanda. Direi di sì. In un certo senso la poesia nasce da uno stato d’animo e spesso la serenità che si respira in classe, mi dà le energie necessarie per mettere su carta quello che ho in mente. La scrittura è faticosa, e l’ispirazione spesso arriva per caso e nei momenti meno attesi. Il mio lavoro che come sai adoro, mi porta ad avere lo stato d’animo giusto per poter conciliare questa grande passione che coltivo da anni.4
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    Loriana Lucciarini Collabori in molte attivita’ correlate alla poesia… puoi dirci fra le tante il progetto che ti ha dato più soddisfazione?
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    Loriana Lucciarini Gestisci molti blog tutti letterari. Pensi che il web sia un’opportunità per diffondere la poesia?
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    Eufemia Griffo Ciao cara Loriana Lucciarini, sto cercando di rispondere a tutte le domande Per il momento mi esprimo meglio atttraverso la poesia. Il verso palesa stati d’animo ma non solo. La poesia è anche descrizione della bellezza della natura, come avviene nello haiku e può coniuugare entrambe le cose. Tuttavia amo anche il racconto, poter spaziare con infinite parole nel mondo dell’immaginazione e creare storie di ogni genere,.
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    Loriana Lucciarini Scusa la raffica di domande ma il mio cellulare ha batteria 4% e volevo esserci prima di andare off-line! ;-P
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    Stefania Chiappalupi Ho letto che quando hai scritto la tua prima poesia, la penna è scivolata da sola sulla carta. Tu come scrivi con la penna o con il PC?
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    Roberto Bonfanti Buonasera a tutti. Eufemia Griffo, come valuti lo “stato di salute” della poesia contemporanea in Italia?
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    Anna Corso Eufemia Griffo perché, secondo te, molta gente non ama la poesia?
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    Eufemia Griffo Prendendo in considerazione il film, per aspetto celato si intende che l’atto poetico non traspare dalle azioni dei personaggi e da determinate situazioni, non sono esplicitate. Ma c’è Poesia, più di quanto si possa pensare. Abbiamo visto il film molte volte e letto il libro altrettante, e abbiamo palesato numerosi spunti poetici che ci hanno ispirato le liriche,. Nel libro siamo andati alla ricerca di tutte quelle parole che in qualche modo ci poytessero ispirare Poesia, facendo un lavoro meticoloso, che si è prolungato per ben tre anni. Un lavoro di ricerca che ci è valsa la pubblicazione. Grazie Dottor Zucconi Paolo
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    Eufemia Griffo Loriana Lucciarini ti parlo dei progetti in essere. Per il momento sono impegnata in una mostra di pittura ed haiku che si terrà a Milano in aprile, e domenica prossima presento un mio lavoro in un convegno sul tema delle Fate. Ho scritto un pezzo dal titolo “Le fairies nella letteratuta di William Butler Yeats. I progetti attuali sono tanti ed è un ottimo momento.
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    Eufemia Griffo Anna Corso penso sia una questione di gusti. Io l’ho amata fin da piccola. Ho amato Foscolo e Leopardi e gli ermetici, ma anche la Merini . E poi Byron, Keats e Yeats. Ma sono davvero tantissimi.
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    Dottor Zucconi Paolo IN REALTà il film nn l’ho mai visto tuttavia quando scrive che “l’atto poetico nn traspare dalle azioni dei personaggi e da determinate situazioni” da cosa si evince la presenza poetica? quale dinamica porta a considerare – leggendo il libro o vedendo il film – la presenza poetica da cui l’eredità raccolta da lei??
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    Dottor Zucconi Paolo in poche parole quali sono stati gli spunti poetici ispiratori presenti nella storia di dracula????
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    Anna Corso Dottor Zucconi Paolo dovrebbe vedere il film, l’amore fra Dracula e Mina è pura poesia, lo dovrebbe guardare
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    Dottor Zucconi Paolo grazie per il consiglio Anna Corso forse qs mancanza mi preclude di capire quanto sto chiedendo alla scrittrice
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    Eufemia Griffo E’ una risposta che presuppone molto tempo Dottor Zucconi Paolo. Le dico come abbiamo fatto io e Davide . Leggendo il romanzo, attentamente, con la nostra sensibilità di “poeti”, siamo andati a cercare tutte quelle parole, in cui abbiamo ravvisato “poesia”,. E ‘ un atto molto soggettivo ed è diffcile spiegarlo a chi nn scrive poesia., C’è una pagina dedicata a Lucy Westerna, in cui la fanciulla viene paragonata ad una rosa. Da qua per me si è aperto un mondo,. Ci sono immagini bellissime e delicate da cui nasce Poesia. L’ispirazione nasce anche da una parola,. da una immagine e noi siamko andate a cercarle,
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    Anna Corso Il film è molto bello, confesso di non aver ancora letto il libro di Stoker
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    Eufemia Griffo Concordo con Anna Corso. Il nostro libro parte da Stoker, ma approda alla fine alla pellicola di Coppola, che è un film sull’amore,. Le consiglio di guardarlo, anche per cogliere il parallelismo e le differenze tra film e libro. Grazie mille.
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    Dottor Zucconi Paolo chiaro ora quindi nn è sufficiente il film o leggere il libro necessita anche una particolare sensibilità tipica del poeta…
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    Dottor Zucconi Paolo grazie. nn avevo mai considerato qs aspetto
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    Eufemia Griffo Il libro è ben diverso dal film Anna Corso. Chi mi conosce sa che io adoro il film di Coppola e che l’ho visto decine di volte, al punto di trascrivere a mano, non so quante battute che in effetti ho riproposto in chiave poetica nel libro. Ci sono scene che colpiscono l’immaginario collettivo, soprattutto il mio. Ci sono passaggi magnifici che rimangono impressi nella memoria e ne diventano icone che non possono non ispirare chi si diverte a scrivere narrativa o poesia
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    Eufemia Griffo Direi di sì. La poesia è anche questo . Grazie per le sue domande Dottor Zucconi Paolo.
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    Dottor Zucconi Paolo
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    Giovanna Avignoni Buonasera a tutti, arrivo solo ora per motivi “festaioli”… compleanno della mia mamma.
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    Dottor Zucconi Paolo qs sera ho imparato tante cose che nn avrei mai immaginato..
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    Stefania Chiappalupi Scusatemi devo andare. Ringrazio Eufemia per le bellissime ed esaurienti risposte. Spero quanto prima di leggere anch’io il suo scritto. Grazie a tutti per la compagnia. Notte.
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    Giovanna Avignoni “L’eredità di Dracula” letto qualche tempo fa. Ho avuto la fortuna di conoscere Eufemia Griffo in occasione della presentazione del suo libro a Roma. Bellissime emozioni.
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    Eufemia Griffo Ciao Roberto Bonfanti e grazie della domanda. Ti dirò,alla gente piace la poesia, e anche la buona poesia, ma il fiao Roberto Bonfanti e grazie della domanda. Ti dirò,alla gente piace la poesia, e anche la buona poesia, ma il fatto è che tutti si improvvisano poeti e pensano che mettere su carta, quattro parole, sia poesia,. In realtà la poesia va studiata, partendo dai grandi poeti. Poi si sceglie come scriverla, e come scriverla,. Io per esempiio utilizzo gli schemi metrici che danno ordine e musicalità al verso. I risultati si sono visti nel tempo ed in nove anni, ho davvero collaborato a tanti progetti e sono entrataa fare parte di libri importanti, che sono vendiuti anche nelle grosse librerie,.

    Eufemia Griffo Grazie Dottor Zucconi Paolo e Stefania Chiappalupi, vi saluto con affetto
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    Giovanna Avignoni Un Dracula umano è il tuo Eufemia Griffo, un Dracula che si fa uomo nella morte e che urla di dolore per la sua impotenza verso la vera morte, la morte del suo amore. E’ questo il senso profondo, mi è parso di capire.
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    Eufemia Griffo Ciao Giovanna Avignoni carissima e grazie per le tue parole. Sono felice di avere condiviso con te le mie emozioni e di averle “trasferite” anche a te.
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    Roberto Bonfanti Grazie Eufemia Griffo, un’altra domanda, anzi due. Come sei entrata in contatto con il tuo editore? Sei soddisfatta del supporto che ti da?
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    Eufemia Griffo Giovanna Avignoni Giovanna Avignoni a tale proposito, in una delle presentazioni mi chiesero: ” Il vostro Dracula, soprattutto il tuo Eufemia, ha invece una voce, e una voce complessa, strutturata, non priva di contraddizioni; una voce, in fin dei conti, molto umana. ” e questa fu la mia risposta: ”
    Ricordi i “Sei personaggi in cerca d’autore di Pirandello”? Ecco la mia è una visione artistica molto pirandelliana; il mio Dracula, Mina, Lucy, attendono di prendere forma secondo le mie suggestioni, ma allo stesso tempo senza essere snaturati del ruolo che hanno dato loro Stoker e poi Coppola. E’ soprattutto il Dracula della pellicola di Coppola che mi ha ispirata nelle liriche, nel loro incedere, ma anche il libro, soprattutto nelle poesie finali, c’è un continuo “guardare” dentro le pagine del libro.
    Il tratto fondamentale del mio Dracula, è una sorta di “poeticità” insita nel suo personaggio; quando scrivevo di lui avevo in mente il volto di Gary Oldman, che nel film di Coppola lo interpreta. Pensavo ai suoi occhi, alle spigolature del suo volto, al suo modo di camminare. Il mio personaggio “in cerca d’autore”, aveva dunque la fisionomia di questo famoso attore che nel famoso film del 1992, ha dato tanto lustro ad una storia così famosa, reinterpretata dal grande regista americano.
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    Loriana Lucciarini Eufemia Griffo… scusa la curiosità ma ti rifaccio due domande che di sicuro ti sono sfuggite tra le mille che ti hanno fatto stasera: in quale metrica ti sentì più a tuo agio e quindi più libera di esprimerti?
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    Dottor Zucconi Paolo grazie a Eufemia Griffo, per quanto mi ha insegnato, grazie ai consigli di Anna Corso, saluto tutti i presenti con cui abbiamo condiviso anche emozioni e… buona notte!!!!
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    Giovanna Avignoni A proposito di musicalità. Ascoltare Eufemia Griffo leggere le proprie poesie durante la presentazione: sembrava veramente un coro polifonico, a volte dalle note gravi, altre dagli accordi in la minore
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    Marta Tempra Aiuto, mi sono persa troppi commenti!
    Farò una domanda, sperando che non l’abbiano già fatta: parlando del tuo percorso editoriale, quale è la cosa più bella e quella più brutta che hai incontrato?
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    Loriana Lucciarini E, ancora, Gestisci molti blog tutti letterari. Pensi che il web sia un’opportunità per diffondere la poesia?
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    Eufemia Griffo Io e Fabrizio Corselli abbiamo lavorato ad un libro sugliu haiku che è stato pubblicato da Edizioni della Sera. Corselli è stato il mio curatore dell’opera su Dracula e mi convinse, anzi ci convinse a spedire il manoscritto all’editore romano. Agosto 2013. Il 5 dicembre ci arrivò la risposta con tanto di contratto da firmare. Fu un sogno. In Italia non esisteva un libro che tracciasse un parallelismo, sotto forma poetica, tra il libro di Stoker e la pellicola di Coppola,. e così fu vistoi come una novità. E fummo pubblicati.
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    Eufemia Griffo Buona notte Dottor Zucconi Paolo
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    Eufemia Griffo Giovanna Avignoni ma grazie, sei davvero tanto cara
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    Eufemia Griffo La più bella è stato ricevere la proposta di contratto per il libro di cui stiamo parlando Marta Tempra. In realtà non ricordo cose brutte, perché nell’arte non esiste mai una fine, ma solo un inizio e anche quando non superi un determinato traguardo, è pur sempre una creescita. Grazie cara
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    Fabrizio Corselli Sarebbe stato davvero un peccato non spedire quell’opera a un editore.
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    Eufemia Griffo Sì Loriana Lucciarini, il web per gli autori esordienti è una grande opportunità. Ed è anche un modo per diffondere cose nuove, come la poesia giapponese. In Italia il blog che ho dedicato allo haiku, è stato il primo-
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    Eufemia Griffo Concordo con Fabrizio Corselli. Grazie.
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    Giovanna Avignoni Carissima Eufemia Griffo, ti auguro la buonanotte. Domani giornata pienissima e anche dieci minuti in più di sonno fanno comodo. Buonanotte caro gruppo di lettori e di scrittori, nonché di letto/scrittori o scritto/lettori. Smack
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    Eufemia Griffo Anche per me sarà così Giovanna Avignoni. Ti ringrazio tantissimo e ti abbraccio, buona notte
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    Fabrizio Corselli Domanda Eufemia Griffo: come procedi, a livello strumentale, nel costruire certe figurazioni poetiche. Usi determinate tecniche compositive, ti affidi al tuo istinto, e basta, oppure altro?
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    Eufemia Griffo Istinto, ispirazione, tecnica poetica, ovvero utiizzo di schemi metrici ben precisi, che ho studiato e come sai, continuo a studiare da anni, Fabrizio Corselli
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    Eufemia Griffo Anche la visione di un film o la lettura di un libro può deterninare la composizione poetica Fabrizio Corselli
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    Solesorriso Sorrisosole Eufemia grazie per la serata e grazie a tutti per la partecipazione .. serena notte a tutti …
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    Eufemia Griffo Stefania Chiappalupi tempo fa scrivevo solo con la penna e rigorosamente su quaderno, ora invece utlizzo sia il pc sia la carta. Scusami ma ho visto ora la tua domanda.
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    Eufemia Griffo Grazie a tutti e serena notte a tutti. E’ stato un piacere e ringrazio Anna Corso e Solesorriso Sorrisosole per l’opportunità. A domani
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    Anna Corso Grazie a te Eufemia Griffo per aver partecipato
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    Eufemia Griffo Grazie a voi.
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    Eufemia Griffo
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    Anna Corso Eufemia Griffo cmq quel birbante di Stoker ha creato un mito, dopo Dracula la figura del vampiro è diventa più popolare di qualsiasi altro personaggio
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    Loriana Lucciarini Eufemia Griffo grazie per la disponibilità e la precisione nel rispondere a tutti. Sei una gran bella persona e ti auguro di veder realizzati i tuoi progetti! Auguro a te e a tutti la buonanotte. Grazie per questo incontro!
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  2. Ma che bella e interessante intervista sei bravissima mia cara !!!! ❤

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