Stasera, intervista in diretta nel gruppo FB “Libri senza frontiere”

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Chi è Eufemia artisticamente? Ed umanamente?
In primis, come sanno le persone che mi conoscono da anni, sono una sognatrice ed è proprio in virtù di questa precisa caratteristica che mi contraddistingue, che ho iniziato a scrivere nel lontano 2002. Un po’ per gioco, un po’ per scommessa. Alcuni amici ed uno in particolare,
mi spinsero a scrivere i primi racconti e così iniziai ad intraprendere la strada della scrittura, che negli anni mi ha dato tante soddisfazioni.
I sogni sono ciò che ci conducono per mano e ci fanno attraversare sentieri impervi, essi non solo sono fatti di aria e fantasia, ma sono come un aquilone sospinto dal vento, che lo conduce lontano oltre le vette e i declivi dei monti più alti. Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni, citando Shakespeare e di questi ci nutriamo. Credere in essi è credere nelle cose spesso impossibili e allo stesso tempo piene di fascino. Tenacemente penso di avere raggiunto le mete che mi sono prefissata nella vita grazie alle mie aspirazioni, che siano sogni o desideri. Non solo dal punto di vista artistico ma soprattutto umano.

“E’ vero, io parlo dei sogni,
che sono figli di un cervello ozioso,
generati da nient’altro che da una vana fantasia,
la quale è di una sostanza sottile come l’aria,
e più incostante del vento, che in questo momento carezza
il gelido grembo del settentrione, e, corrucciato,
se ne va via sbuffando, e volta la faccia
verso il mezzogiorno stillante di rugiada”

Artisticamente la mia nascita risale a circa dodici anni fa, ho iniziato con piccoli racconti scribacchiati su un fedele quaderno e solo qualche anno dopo, c’è stato l’incontro inatteso e del tutto casuale con la poesia. Ero in classe, ultimo giorno di scuola e guardando i miei bambini che avrei salutato poiché era l’ultimo giorno che avrei trascorso con loro, iniziai a fare scivolare sulla carta delle parole. La mia prima poesia. La mia vita è fatta di parole, esse sono sempre state mie compagne di viaggio fin da quando ero piccola e sognavo di fare il mio attuale mestiere. Seduta alla scrivania, immaginavo di guardare i miei futuri alunni, vedendomi già maestra. Ero davvero molto piccola ma già dotata di una potente immaginazione ed il futuro era solo un gioco, bellissimo e visibile. Sono immagini che conservo nitidamente nella mente come un tesoro da serbare nel fiume della memoria.
Nel 2006 c’è stato l’incontro con la poesia giapponese, quella degli antichi maestri del XVII secolo, che viene chiamata haiku*, ossia componimento poetico di 17 sillabe. Noi occidentali siamo solo degli umili emuli di quell’immenso patrimonio poetico espresso in ideogrammi ed io stessa da anni mi cimento in questa nobile arte, scrivendone moltissimi ovviamente in lingua italiana.
In Italia ho fondato nel 2006 un blog di poesia che si ispira a quella giapponese, creando un movimento innovativo che confluisce nel multiblog “Memorie di una geisha” su wordpress. E’ un sito seguitissimo in Italia e nel mondo ed insieme a tanti amici, abbiamo dato avvio negli anni, ad un movimento culturale che si occupa di poesia orientale a 360 gradi. Abbiamo viaggiato tanto per fare conoscere quello che scriviamo e ogni volta che facciamo gli incontri con un pubblico curioso ed attendo, creiamo curiosità al punto che molti nel tempo si cimentano nella composizione di poesia di ispirazione giapponese.
Per quanto riguarda le mie esperienze artistiche, in realtà nasco come scrittrice di prosa, ho scritto tantissimi racconti che ho raccolto in un volume dal titolo “La scatola dei ricordi” che ho autopubblicato con Lulupress. Tuttavia ho trovato attualmente una casa editrice che lo ripubblicherà e quindi il libro sarà completamente rieditato.
Ho vinto premi sia in ambito narrativo , sia poetico e i miei scritti sono presenti in tantissime antologie. Mi sono occupata anche di recensioni e ho fatto un lavoro assai riuscito con Matteo Carbone, fotografo free lance, con il quale ho realizzato l’e book “Venezia in bianco e nero”, libro di poesia sugli scatti di Venezia.
Da anni curo una rubrica di cultura giapponese sul segnalibro della casa editrice Occhi di Argo e sono attiva anche nell’ambito della letteratura fantasy, di cui sono una grande appassionata.
Oltre al blog dedicato alla poesia giapponese, ho anche un sito su sitiwebs “Il sussurro della Luna” ed un blog di poesia su wordpress “Il fiume scorre ancora” .
Tuttavia il grande salto è avvenuto lo scorso anno, con il libro “Dracula, liriche gotiche sull’amore oltre il Tempo”, che ho scritto insieme a Davide Benincasa, artista modenese, pubblicato dalla casa editrice free Edizioni della Sera di Roma, e curato da Fabrizio Corselli che ha portato il volume anche in Feltrinelli e Mondadori. Il libro ha avuto un buon successo di critica, è stato recensito da Panorama e da varie testate giornalistiche, riconoscendo il fatto che in Italia nessuno aveva mai scritto in forma poetica, il famoso romanzo di Bram Stoker.
Per tre anni io e Davide ci siamo scambiati via mail le nostre poesie, in un continuo e avvincente confronto, fino a fare confluire in un libro “vero” quel che all’inizio era nato come un gioco.
Dracula… nell’Amore attraverso la Poesia non è una semplice riproposizione in chiave moderna del romanzo di Bram Stoker, non è uno degli innumerevoli “racconti” di vampiri o una normale opera horror. Questo libro è una scatola di poesie. Liriche, concatenate l’una con l’altra, ma non obbligatoriamente indissolubili, che parlano di Amore e di Poesia. Un’infinità di scene, immagini, figurazioni che accendono lo spirito del poeta. La nostra opera sfrutta l’immagine più romantica, la parte più lirica e astratta del modello vampiresco e vuole offrire al lettore un approccio completamente diverso alle vicende del Conte Vlad. L’aspetto nascosto nel Dracula di Bram Stoker, quello che nessuno osa sondare, è la poesia. Un’infinità di scene, immagini, figurazioni che accendono lo spirito del poeta.
Una visione innovativa, un’interpretazione che cerca, nell’eleganza e nella spregiudicatezza dei suoi versi, di aggiungere qualcosa di fresco.
Tuttavia quel che io e Davide abbiamo tentato di fare è di dare un’anima, un connotato più che umano al celebre vampiro, prendendo spunto dalla figura di Vlad così come è apparsa nel famoso film di Francis Ford Coppola del 1992 dal titolo” Bram Stoker’s Dracula”, ossia un vampiro dall’animo romantico interpretato dal bravissimo attore inglese Gary Oldman. Il libro quindi riscrive in chiave poetica sia il romanzo di Stoker, sia il film di Coppola, in un parallelismo continuo e allo stesso tempo, mette in evidenza le differenze sostanziali tra LIBRO E FILM.

Vi lascio pertanto con qualche verso tratto dal libro, uno mio e uno di Davide e con questo vi do appuntamento a lunedì sera alle ore 21.30. Grazie a tutti per l’attenzione

C’è stato un tempo
che invano ora ricerco
silenziosa ombra

il vento sollevava
involucri di foglie

Ed io Regina
guardavo te e il tuo volto
mio amato sposo

quando sorgeva la luce
sulle vetuste mura

Innanzi al fuoco
riverberi dorati,
lame di sole

istoriate da stemmi
del nobile casato

Il drago sputa
lingue di braci ardenti
rosse di sangue

muore già la speranza
tra gli echi della notte

(Eufemia Griffo, poesia tratta da “Saprai dove attendermi”).

Il sole muore,
in questo triste giorno
la terra piange,
anime mutilate,
cieli tinti di sangue
e segreti violati

Principe torna.
Senti le nostre grida?
Ti prego torna,
il tuo popolo chiama,
il mio amore sanguina,
la tua casa soccombe.

Principe caro
ci rivedremo altrove,
in altre terre
dove l’amore è amore
senza tempo e ove il vento
riunirà i nostri cuori.

In altri regni,
lontano da ogni male
senza dei e guerre
sarà la nostra unione
sublime oltre l’umano
eterna oltre l’eterno.

(Davide Benincasa, “Il testamento di Elisabetha, nella poesia oltre la morte).
⁀︶

Venne il giorno dell’addio
sibilando parole logore
prigioniere del destino-
sul crinale del monte, nembi
carichi di umane sventure

Sinfonia di tristezza
sul fiorire del nuovo giorno
solo il rumore delle armi-
voci troppe confuse e lontane
astratte visioni di morte

(“Voci” di Eufemia Griffo e Davide Benincasa)

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Pubblicato 16 febbraio 2015 da Eufemia Griffo in Interviste

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