Il suono del silenzio – sull’immagine di Paolo Sdruscia

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Cécile guardò  fuori dalla finestra che rifletteva la sua immagine sui vetri, deformata da piccole gocce di pioggia. Erano giorni che diluviava ed il maltempo si addiceva perfettamente al suo stato d’animo.
D’ un tratto però la pioggia cessò ed apparve tra le nubi scomposte dal forte vento, un arco luminoso che attraversava il cielo quasi squarciandone il colore. A fondersi con esso, in lontananza, il mare che la donna amava osservare da quella postazione privilegiata, finanche a perdersi in esso e ritrovare il suono perfetto del silenzio.
Come un’unica melodia capace di unire l’infinito col finito.
Cécile guardava attraverso le sottili sbarre della finestra quasi a voler raggiungere quella dimora perfetta dove i sogni non erano solo illusioni e dove il domani non era più una goccia di rugiada scivolata sul bordo di una foglia, ma piccole scintille di sole, sprigionate dal lento consumarsi di un giorno di pioggia.
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Eufemia Griffo

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Pubblicato 1 agosto 2015 da Eufemia Griffo in Paolo Sdruscia, racconti

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