Archivio per 28 agosto 2015

Il vecchio campanile – foto di Paolo Sdruscia

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E se il tempo non esistesse? E se fosse solo un’ illusione della mente? Potrebbe essere come un granello di sabbia prigioniero di una clessidra?
E se il fiume dei giorni interrompesse finalmente la sua corsa, quell’ eterno divenire che tutto trascina via?
Ed invece, tutto scorre, le ore ed i giorni, i mesi e gli anni al rintocco di vecchi orologi che stanno là in bella mostra, sui campanili delle città.
Baluardi e sentinelle del passato e del presente.
Ne hanno viste di cose i vecchi campanili, come questo della fotografia, che si erge magnifico quasi a sfiorare il cielo. Solitario simbolo di tanti secoli che si rincorrono frenetici, ad osservare i volti della gente, i loro capricci, i giorni di gloria e quelli della sconfitta, le gioie e i dolori. Le madri che attendono i figli reduci dagli orrori della guerra, o fanciulle innamorate in attesa di riabbracciare il loro amore. Quanti anni sono passati ? Quanti destini si sono incrociati all’ ombra del vecchio campanile?
Gli antichi avevano trovato la chiave per essere felici: ignorare il tempo, tendergli un bel tranello vivendo ogni giorno secondo il famoso detto “carpe diem”. Gli uomini allora non si curavano di quel signore capriccioso incurante della felicità degli uomini, astuto giocatore impegnato a muovere le sue pedine sulla scacchiera.
Forse forse chissà mai che un giorno potremo ancora vivere così, senza le corse e gli affanni, senza guardare l’ orologio e senza curarci di invecchiare.
Allora anche il vecchio campanile potrà prendersi una pausa, finalmente, stanco di essere sempre così preciso e vorrà godere del suono del silenzio. Immerso nel buio della notte, sotto un cielo d’estate, trapuntato di stelle.

Pubblicato 28 agosto 2015 da Eufemia Griffo in Paolo Sdruscia, racconti