Il volo e la caduta (Di quel che rimane) – Nizza 14 Luglio 2016

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Nel ribelle caos
stormi di corvi neri
dal mesto canto

s’inebriano voluttuosi
dell’odor della morte

La mia caduta
nel pozzo di cupi sogni
vedo, ogni notte

e mille lacrime di vetro
rigano il volto ora stanco

Oh cupa notte
nell’illusoria fuga
già bandita

crudele drappo nero
che s’asside sull’ anima

Nella fuga
l’abisso attende me
che fui, uomo

reo d’amare illusioni
specchi e riverberi ondulati
di quel che rimane

*

Eufemia Griffo

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Pubblicato 15 luglio 2016 da Eufemia Griffo in Poesia, Poesia in metrica

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