La pelle non dimentica – Contest poetico e narrativo   2 comments

C’era la neve

massimo

Mi chiamo Massimo Decimo Meridio, comandante dell’esercito del Nord, generale delle legioni Felix, servo leale dell’unico vero imperatore Marco Aurelio. Padre di un figlio assassinato, marito di una moglie uccisa. E avrò la mia vendetta, in questa vita o nell’altra.

C’era la neve
sui fiori addormentati
sotto la quercia,
e tu dormivi accanto
senza più sogni

Ti accarezzavo
annegando nel vento
di un altro inverno,
mille ghiacci sciolti
sul mio cuore di soldato

Non hai atteso il mio ritorno,
ti hanno crocifissa come una ladra
e violentata fino alla morte.
Ti ho vista nel sogno
cadendo nel vuoto

In questa vita
avrò la mia vendetta
e chiamerò il tuo nome,
mentre io stesso andrò morendo
poco a poco, sotto le stelle

nubi.jpg
Questa notte io vedo solo nubi e tempeste

Come una minuscola farfalla
nel suo ultimo volo di rosa
siedo nella stanza silenziosa,
una donna sconfitta
e la mia solitudine

L’anima sanguina ancora,
lacere ferite sulla pelle
violente come quello strappo
mai ricucito

Tra i rumori del giorno
il volto della morte
si maschera tra i passanti,
ed il suono del vento è un urlo
che muore dentro la gola

Sovvien la morte
nel totale abbandono
che tutto consuma.
Questa notte io vedo solo
nubi e tempeste

erba

Gli occhi di Emma

Gli occhi di Emma
tracciano invisibili fili,
aquiloni leggeri
come origami di carta
stropicciati tra mani
che afferrano forti
giorni già in fuga

Gli occhi di Emma
hanno visto la guerra
e fili spinati intrisi di neve.
Sulle mani invecchiate
tracce di violenza di uomini,
nelle stanze fatte di vetro

Alzati Emma,
sconfitta nell’anima e nel cuore,
cattura l’ultimo raggio di sole
dalla vita che fugge.
Domani, forse,
il cielo tornerà ancora azzurro

quattro

Mi hanno rapito tutti i miei giorni

Vorrei piangere
ma il mio volto ora è arido
senza sorrisi,
spogliata nell’anima
mi hanno rapito tutti i miei giorni

Le guerre e le armi
sono sepolcri della vita,
demoni oscuri.
Violentate nei corpi
siamo morte per sempre

cinque

Senz’anni, né nome

Piango stanotte,
nessuno vedrà scivolare via
le mie lacrime.
Stanno arrivando!
S’odono urla e risa sguaiate
nei corridoi della morte

M’osservo un’ultima volta
nel riflesso di un coccio di vetro.
Mai più rivedrò quel sole,
mai più rivedrò l’azzurro del cielo.

Ora la strega siede sul trono di fuoco:
fiamme aguzzine lambiscono il volto
di una fanciulla senza più anni, né nome

⁀︶

Felice ed onorata per avere passato la prima selezione del contest “La pelle non dimentica”. Il tema in essere era la violenza sulla donne, in tutte le sue sfumature. Ad esso ho dedicato cinque poesie, che ripercorrono il dolore delle donne, attraverso i secoli. Dall’antica Roma, ai tempi di Massimo Decimo Meridio (il gladiatore),alle donne che reputate streghe, venivano bruciate sui roghi.
Ringrazio Le Mezzelane Casa Editrice con la collaborazione dell’associazione culturale Euterpe di Jesi e dell’Associazione Artemisia di Firenze, per questa opportunità.
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Pubblicato 29 ottobre 2016 da Eufemia Griffo in contest poetico

2 risposte a “La pelle non dimentica – Contest poetico e narrativo

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  1. Cari autori, cari giudici, cari lettori che avete con tanto entusiasmo letto e commentato i brani partecipanti al concorso “La pelle non dimentica”, oggi 31 ottobre a mezzanotte la possibilità di commentare cesserà (ma non preoccupatevi, tutti i commenti arrivati prima, anche se non ancora approvati, verranno comunque presi in considerazione) e potremo finalmente dare il via ai conteggi.
    Le due giurie tecniche sono da tempo al lavoro; hanno già ricevuto il grosso delle opere, trasmetteremo loro gli ultimi racconti e le ultime poesie arrivate e quindi a breve avremo anche le loro valutazioni.
    Data la qualità delle opere che ci sono giunte, abbiamo deciso una piccola modifica al regolamento: mentre il giudizio popolare resta invariato – con una classifica che si basa sul numero di commenti pervenuti – i giudici tecnici avranno più frecce al loro arco. Oltre a scegliere il miglior racconto o poesia tramite la somma dei loro voti, ciascuno di loro avrà la possibilità di nominare un racconto o una poesia, che verranno quindi inseriti in una delle due antologie. In questo modo l’antologia dei racconti comprenderà 26 brani, mentre quella delle poesie sarà formata da 21 sillogi poetiche.
    L’elenco dei vincitori sarà pubblicato sul nostro sito e sui nostri social media appena avremo terminato i conteggi, ma la classifica vera e propria verrà svelata solo al momento della premiazione.
    A proposito di premiazione, la cerimonia si terrà il 18 dicembre alle ore 13.00 presso il ristorante Villa d’Este di Santa Maria Nuova (An), nel corso di un incontro conviviale al quale speriamo di vedervi partecipare numerosi. Nei prossimi giorni vi comunicheremo menù, prezzi e modalità di prenotazione.

  2. Voti utili ai fini del concorso, 11-

    GIOVANNA scrive:
    29 ottobre 2016 alle 19:37
    Lo stile delle opere poetiche di Eufemia Griffo è inconfondibile e io ne odo la voce, ne percepisco la piega dolce delle labbra. Bravissima Eufemia, sai come accarezzare e rapire chi ti legge.
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    Rispondi
    IRIS scrive:
    29 ottobre 2016 alle 20:07
    Io non ho sicuramente le parole adatte perchè le cose che scrivo quotidianamente non si avvicinano nemmeno lontanamente a questo, ma per quanto mi riguarda è un onore che tu sia amica mia e che la nostra conoscenza sia avvenuta in un momento difficile per entrambe ….sei strabrava❤
    Mi piace
    Rispondi
    Pingback: La pelle non dimentica – Contest poetico e narrativo | Il fiume scorre ancora
    MARISA COSSU scrive:
    30 ottobre 2016 alle 12:41
    Emozione pura. Poesia che arriva fino al cuore.
    Mi piace
    Rispondi
    LUCIAGRIFFO scrive:
    30 ottobre 2016 alle 13:38
    Suggestivi versi di forte impatto emotivo
    Mi piace
    Rispondi
    YLENIA MONELLI scrive:
    30 ottobre 2016 alle 14:00
    Emozionante come dovrebbe essere ogni poesia vera… complimenti
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    Rispondi
    GIOVANNA scrive:
    30 ottobre 2016 alle 15:49
    Poesie delicate e forti al tempo stesso. Come in un gioco di contrasti, le emozioni si alternano. Ho letto ogni parola immaginando la dolce piega del sorriso dell’ autrice alla quale non posso non rinnovare la mia stima.
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    Rispondi
    ETAIN74 scrive:
    30 ottobre 2016 alle 17:03
    Poesie che vibrano dentro e fanno entrare nel cuore lacerato di queste povere donne.
    Bravissima Eufemia!
    Liked by 1 persona
    Rispondi
    ROSEMARY3 scrive:
    30 ottobre 2016 alle 17:53
    Intense emozioni che scaturiscono dalla lettura dei tuoi splendidi brani…
    Ros
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    Rispondi
    MONDIDASCOPRIRE scrive:
    30 ottobre 2016 alle 21:22
    Commovente la tua poetica, un dramma vissuto nei versi che elevano il valore e la dignità dei protagonisti. Complimenti!
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    Rispondi
    *ROSANNA RUSSO* scrive:
    30 ottobre 2016 alle 22:57
    Splendidi i tuoi versi,pennellate di emozioni.Complimenti cara Eufemia!
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    Rispondi
    MARIA LAURA VALENTE scrive:
    31 ottobre 2016 alle 14:56
    I tuoi versi, Eufemia, sono roridi delle lacrime di tante creature violate lungo lo scorrere del tempo.
    Grazie di aver dato loro voce e nuova vita attraverso la tua Poesia.
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    Rispondi
    LAPELLENONDIMENTICA scrive:
    1 novembre 2016 alle 0:24
    Voti utili ai fini del concorso 11

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