Archivio per giugno 2017

Otata, July 2017   Leave a comment

Delighted to read TWO poems of mine in OTATA July 2017, edited by John Martone Thanks a lot dear John. Congratulations to all poets included in this number.

OTATA luglio

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Pubblicato 30 giugno 2017 da Eufemia Griffo in haiku, Otata, Senza categoria

Dailyhaiga – Un mio haiku sull’immagine di Maurizio Puglisi   Leave a comment

My first time on DailyHaiga!
Thank you so much to painter and illustrator, Maurizio Puglisi * for the beautiful picture!

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fireflies…
the stars and the moon
brighter

*

Eufemia Griffo ©

 

Pubblicato 29 giugno 2017 da Eufemia Griffo in Dailyhaiga, Haiga, Senza categoria

Senryu   Leave a comment

"Ama no gawa"

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paper kites
children’s dreams
fly away
 
aquiloni di carta
i sogni dei bambini
volano via

*

Eufemia Griffo

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Pubblicato 25 giugno 2017 da Eufemia Griffo in Senza categoria

Misty morning pubblicato su “Il segnalibro” del gruppo Meteora edizioni, rivista italiana   Leave a comment

“Misty morning”, il mio haiku pubblicato e commentato su” Inner Voices”, il blog della scrittrice americana Jennifer Hambrick, appare sulla rivista cartacea italiana “Il segnalibro”, periodico a cura del gruppo editoriale “Meteora Fapanni Fulvio“. Ringrazio l’editore per questa meravigliosa opportunità e per l’onore di ospitarmi per la seconda volta sulla sua rivista di lunga data.

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Pubblicato 24 giugno 2017 da Eufemia Griffo in Riviste cartacee, Senza categoria

La notte di San Giovanni, la notte delle streghe: un articolo di Elisa Bernardinis   Leave a comment

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(immagine dal web)

Notte di San Giovanni: la notte delle streghe.

di Elisa Bernardinis

La notte tra il 23 e il 24 giugno è forse una delle notti più magiche dell’anno. Numerosi sono i riti che si compiono in diverse località italiane, in coincidenza con la celebrazione della nascita di San Giovanni, la maggior parte dei quali affonda le sue storiche radici nelle tradizioni e leggende popolari, nonostante questa festa sia in realtà dedicata a un Santo cristiano. Pare che le sue origini siano antecedenti all’impero romano, provenendo dai popoli primitivi d’Europa. Successivamente questa celebrazione venne dedicata al dio Giano, divinità della tradizione romana, per poi essere cristianizzata e celebrata nel nome del Santo.
In alcune zone e in particolare a San Giovanni in Marignano, delizioso paese nei pressi di Rimini, è considerata la notte delle streghe, in quanto nella notte più corta dell’anno i confini tra i mondi si assottiglierebbero e ogni cosa diventerebbe possibile.
Molto ci sarebbe da dire riguardo alle usanze e credenze popolari che sono giunte, più o meno immutate, di generazione in generazione fino ai giorni nostri, trovando posto anche nella nostra letteratura:
[…Li hanno fatti quest’anno i falò? – chiesi a Cinto.
Noi li facevamo sempre. La notte di S. Giovanni tutta la collina era accesa.
Poca roba, – disse lui. – Lo fanno grosso alla Stazione, ma di qui non si vede. Il Piola dice che una volta ci bruciavano delle fascine.
Chissà perché mai, – dissi, – si fanno questi fuochi.
Si vede che fa bene alle campagne, – disse Cinto, – le ingrassa…]
Cesare Pavese, da “La luna e i falò” – 1949
“Tersa per chiari fuochi
festosi, la notte odora
acre, di sugheri arsi
e di fumo”
Da: San Giovambattista, poesia di Giorgio Caproni
Una particolare usanza che trova luogo non solo in moltissime località della nostra penisola, ma anche in diverse parti d’Europa, è proprio quella dei falò solstiziali: in cima alle colline, vengono accesi i falò purificatori e rigeneranti in onore del sole.
Con questi fuochi, il contadino vuole propiziarsi la benevolenza del sole stesso, essendo giunto al suo apice annuale, perché continui a donare luce sui campi garantendo un buon raccolto e tentando di governare e propiziarsi il favore delle forze che potrebbero invece vanificare ogni fatica.
Allo stesso tempo, si bruciano nel fuoco cose vecchie per tenere lontani spiriti maligni e streghe.
Una tradizione molto simile e in qualche modo legata a quella del Pignarûl. Alcuni di voi forse ricorderanno un mio precedente scritto a riguardo – un’antichissima tradizione del Friuli Venezia Giulia e di alcune zone del Veneto, di origine celtica e legata al culto del dio Belanu, che prevede l’accensione di fuochi in tutto il territorio regionale nella notte del 6 gennaio.
Saltare tre volte le fiamme o correre in mezzo a due falò assicurava un raccolto abbondante, mentre spargerne le ceneri nei campi allontanava i parassiti. Far correre una ruota in fiamme attraverso campi e vigneti, invece, li rendeva feritili. Anche gli animali venivano fatti passare attraverso il fumo dei falò perché ciò li avrebbe mantenuti in buona salute.
Numerosi sono anche i riti legati all’amore: le ragazze lanciavano corone di artemisia attraverso il fuoco e gli innamorati dovevano prenderle, oppure ogni coppia, tenendosi per mano, saltava tre volte attraverso le braci.
Oggi, per via della sempre crescente urbanizzazione, in diverse città i fuochi sono stati sostituiti dai fuochi artificiali.
Nei vari riti legati all’amore e alla festività di San Giovanni, uno in particolare vuole che venga posta una chiara d’uovo in un bicchiere contenente dell’acqua e lasciato sul davanzale tutta la notte, in modo che rimanga esposto alla rugiada. Al mattino, la particolare forma assunta dall’albume ci dirà quale sarà il destino amoroso della fanciulla che ha interrogato la sorte.
Questo è molto simile a un rituale che appartiene alla mia infanzia, giunto nella nostra famiglia tramite mia nonna paterna. Nella notte di San Pietro, tra il 28 e il 29 giugno, si pone una chiara d’uovo in una bottiglia contenente dell’acqua, successivamente collocata all’aperto a impregnarsi di rugiada. Al mattino, potremo vedere all’interno della bottiglia la forma di una barca (più o meno delineata, con tanto di chiglia, alberi e vele) la quale simboleggerebbe la barca del Santo, da cui si dovrebbe poter divinare l’andamento dei raccolti dell’anno in corso.
È dunque la rugiada (l’elemento acqua, contrapposto e complementare all’elemento fuoco) che cade in questa notte ad essere la protagonista di molte usanze legate alla ricorrenza, si ritiene infatti che abbia poteri taumaturgici e protettivi.
Oltre a berla dopo averla raccolta per mezzo di alcuni particolari accorgimenti, si usava bagnare il proprio corpo rotolandosi nell’erba al mattino presto, assicurandosi salute e protezione
Si dice inoltre che raccogliere piante officinali, (in particolare iperico, anche noto come erba di San Giovanni, nocciolo, menta, lavanda e aglio) in questa particolare occasione, realizzando i famosi mazzetti e ponendole tutta la notte a impregnarsi di rugiada, le caricherebbe di ulteriori e potenziati effetti curativi, protettivi se le stesse piante vengono usate per preparare particolari amuleti.
Queste stesse piante, coperte d’acqua e poste all’aperto per tutta la notte, servirebbero alla preparazione dell’acqua di San Giovanni. La speciale preparazione, così caricata dalle influenze positive, si ritiene abbia il potere di donare bellezza, tonicità e vigore, nonché di tenere lontani gli influssi negativi.
Realizzare un mazzetto cogliendo dodici spighe di grano e tenerlo tutto l’anno nella propria casa terrebbe lontane le influenze negative. Il mazzetto, così come quello di erbe andrà bruciato nel falò dell’anno successivo.
Tutto questo lunghissimo (ma spero non noiosissimo) post per dirvi che io invece stanotte raccoglierò le noci, naturalmente bagnate dalla rugiada 😉, per preparare il nocino, delizioso liquore con proprietà curative.
Il fatto che le noci debbano essere raccolte il 23 giugno (quando sono ancora verdi ed è possibile trapassarle con uno spillo, in quanto il mallo non è ancora solidificato) pare sia anch’esso legato a una leggenda, che vuole che tutte le streghe del mondo (a tal proposito si dice che gli aloni, creati dai nembi sottilissimi, che possiamo vedere in cielo dopo il calar del sole siano in realtà le streghe in viaggio) volino in direzione di Benevento, per raccogliersi attorno all’antico noce protagonista di numerose storie più o meno legate a fatti realmente accaduti Si dice che esso ricompaia solamente nella notte tra il 23 e il 24, per permettere alle streghe di celebrare il loro sabba.

Pubblicato 24 giugno 2017 da Eufemia Griffo in articoli, Miti celtici, Senza categoria

L’alba degli dei, poesia tra le vincitrici del concorso Keramos 2013   Leave a comment

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S’odono voci antiche
al di là di tumultuose onde
scosse da tempeste ostili;
dormono gli dei il sonno lieve
nell’eco di silenziose albe

*

Eufemia Griffo

Pubblicato 23 giugno 2017 da Eufemia Griffo in Poesia, Poesia in metrica, Senza categoria

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Su polverose dune   Leave a comment

per mamba

Si leva il sole
su  polverose dune
scosse dal vento,
melodiosa una voce
si perde nella sera

Piste percorse
da file di cammelli
sulla sabbia arsa,
affondano pesanti
i passi nel deserto

Implacabile
sorge l’ultima stella
dai raggi d’oro,
lontane le nuvole
verso nuovi tramonti

Valle dei templi…
dalle maestose mura
degli  antichi Re,
tre son le piramidi
coperte dalla nebbia

Volti rugosi…
tra volute di narghilé
narrano storie,
i profumi e le spezie
e le memorie del passato

*

Eufemia Griffo

Pubblicato 22 giugno 2017 da Eufemia Griffo in Poesia, Senza categoria

La luce di Valinor   Leave a comment

elf

Tinto di morte
il destino degli Elfi
e degli uomini,
silenziosa si spegne
la luce di Valinor

Sfuma il ricordo.
Ombre nere s’addensano
sul sole oscuro,
alla fine del viaggio
verso l’antico regno

La notte è fredda,
nel tempo solitario
e i giorni sono lontani.
Le stelle sono gemme
vestite di lacrime

Davanti al fuoco
un canto malinconico
e storie narrate:
finisce il lungo tempo
della stirpe degli Elfi

*

Eufemia Griffo

Pubblicato 22 giugno 2017 da Eufemia Griffo in Poesia, Senza categoria

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“Litha, luce della riva”   Leave a comment

Litha

È così bianca
la tua diafana pelle
oh dea immortale

Sorgi dal lago,
in assenza di vento
che tutto muta

Tra i biancospini
la Luce della riva*
inonda il giorno

Ti riconosco.
Nella quiete del giorno,
trionfa la luce
~
Eufemia

IL Neo-Druidismo chiama il Solstizio d’Estate Alban Heruin, “Luce della riva”. La dea qui celebrata è Litha, dea dell’amore, del fuoco, della rinascita. Nei riti celtici viene celebrata durante i riti di Beltane la notte del 21 Giugno.

Pubblicato 22 giugno 2017 da Eufemia Griffo in Poesia, Poesia in metrica, Senza categoria

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Un mio haiku pubblicato nella rivista americana “Stardust, poetry with a little sparkle” numero di Giugno, di Valentina Ranaldi Adams   Leave a comment

It’s a very pleasure read one poem of mine in “Stardust Haiku, poetry with a little sparkle”, american issue edited by Valentina Ranaldi Adams.
Here’s my contribution:

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wind blows…
among the ginkgo leaves
like a melody

il vento soffia…
tra le foglie di ginkgo
come una melodia


*

Eufemia Griffo

Pubblicato 21 giugno 2017 da Eufemia Griffo in haiku, Stardust

La luna e il vigneto, menzione di merito per molti haijin di Memorie di una geisha   Leave a comment

Premiazione haiku ” La luna e il vigneto”. Ed eccoci tutti insieme: Severa Disingrini, io, Pasquale Asprea Lucia Griffo e Marina Bellini.

Bel pomeriggio al castello di Rovescala. Siamo stati tutti menzionati nell’antologia, insieme a Elisa Allo e a Maria Laura Mamiya Valente .

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Concorso “Lampi di Luce”, Monginevro edizioni. Menzione con dignità di stampa, per un mio haiku   Leave a comment

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i girasoli – *
nel quadro alla parete
è già primavera
*
Ispirato a ” I girasoli” di Vincent Van Gogh

Pubblicato 20 giugno 2017 da Eufemia Griffo in haiku, premi, Premiazioni, Senza categoria

Premiazione del concorso letterario “Historica, Cultora”.   Leave a comment

Sabato 17 giugno, si è svolta a Milano, la cerimonia di premiazione del concorso di narrativa ” Racconti lombardi” di Historica Edizioni e Cultora. Orgogliosa di fare parte di questa prestigiosa antologia col mio racconto ” La sposa rubata”, liberamente ispirato a un evento realmente accaduto nel 1525.
Ringrazio l’editore Francesco Giubilei e il suo team di editor.

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Gli occhi di Emma – Mia poesia, seconda classificata al concorso “La pelle non dimentica”, Le Mezzelane Casa Editrice, dicembre 2016 (tema: le donne e la violenza).   Leave a comment

 

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Gli occhi di Emma
tracciano invisibili fili,
aquiloni leggeri
come origami di carta
stropicciati tra mani
che afferrano forti
giorni già in fuga

Gli occhi di Emma
hanno visto la guerra
e fili spinati intrisi di neve.
Sulle mani invecchiate
tracce di violenza di uomini,
nelle stanze fatte di vetro

Alzati Emma,
sconfitta nell’anima e nel cuore,
cattura l’ultimo raggio di sole
dalla vita che fugge.
Domani, forse,
il cielo tornerà ancora azzurro
*

Eufemia Griffo

Pubblicato 15 giugno 2017 da Eufemia Griffo in Poesia, premi, Premiazioni, Senza categoria

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Finis terrae (Ode alla Luna) – Miglior brano della settimana sul multiblog “La nostra commedia”.   Leave a comment

 

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Dal mondo lassù
ammiravi i contorni
d’un mondo oscuro.
Tu misteriosa,
ferita dalla luce
tenue e soffusa
ad intonare un canto
mentre si desta il sole

Eufemia Griffo – Maggio 2017

https://lanostracommediajalesh2.wordpress.com/2017/06/17/preferenze-dal-12-al-16-giugno-2017/comment-page-1/#comment-80536

Finis Terrae (Ode alla luna) di Eufemia Griffo Splendida dedica alla luna. Versi stupendi. Complimenti bravissima

Pubblicato 15 giugno 2017 da Eufemia Griffo in Poesia, Senza categoria

Failed haiku – Juin 1, 2017   Leave a comment

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crepuscolo
la lucertola perde
il suo posto al sole

*

Eufemia Griffo – Failed Haiku ( Juin 1, 2017)

Pubblicato 15 giugno 2017 da Eufemia Griffo in Failed haiku, haiku, Senza categoria

I premi di Giappone svelato, arrivano a casa…   Leave a comment

Tutti i premi di Giappone svelato, gentilmente ritirati e custoditi dalla mia amica scrittrice e poetessa, Maria Laura Valente, sono giunti a destinazione.

Targa, diploma, la silloge “Come vena d’acqua” e il bonsai.

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Pubblicato 11 giugno 2017 da Eufemia Griffo in haiku, premi, Premiazioni, Senza categoria

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I miei libri “Il fiume scorre ancora” e “L’eredità di Dracula”, in vetrina nella libreria “Mondi di inchiostro”, di Città della Pieve (Pg)   Leave a comment

 

 

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Pubblicato 11 giugno 2017 da Eufemia Griffo in Libri, Senza categoria

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Delle rose e di altri inverni: Antonia Pozzi.   Leave a comment

” Delle rose e di altri inverni”: sulla rivista cartacea “Il segnalibro” della casa editrice Libreria Casa Editrice L’ArgoLibro Agropoli, lo scorso mese è stato pubblicato un mio articolo dedicato alla grande poetessa italiana, Antonia Pozzi. Entro fine mese, sarà disponibile un articolo di approfondimento sulla figura della poetessa sul blog della casa editrice. 

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Ecco il link con la rivista completa:

http://occhidiargo.blogspot.it/2017/05/maggio-largo-al-nuovo-segnalibro.html

Pubblicato 8 giugno 2017 da Eufemia Griffo in Delle rose e di altri inverni, Senza categoria

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Haikuniverse – Juin 7, 2017   Leave a comment

woklfff

ulula il vento
un vecchio lupo
inizia a cantare
*

Eufemia Griffo

Haikuniverse