Archivio per agosto 2017

Mainichi: my second time, August 22   Leave a comment

My second time in Mainichi after one week from my first publication😮 ( Aug. 22, 2017)
Here’s my haiku selected by Mr. Dhugal J. Lindsay

mai

gecko in the shade…
a long summer
again

Eufemia Griffo (Milano, Italy)

http://mainichi.jp/english/articles/20170731/p2g/00m/0fe/100000c

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Haiku in workplace   Leave a comment

box

after failure…
packing up my dreams
in an old box

*

Eufemia Griffo

 

Pubblicato 31 agosto 2017 da Eufemia Griffo in Haiku in workplace, senryu

Failed Haiku – July 1, 2017   Leave a comment

futuro

Crysanthemum seeds…

in the child’s hands

his future

*
Eufemia Griffo

‘ Affidandosi al vento e al cieco rumore del nulla’, un mio racconto pubblicato nella rivista Writers agosto 2017.   Leave a comment

‘ Affidandosi al vento e al cieco rumore del nulla’
(storia ispirata al film “The last Mohicans”, del 1992 di Michael Mann. )

alice

Alice non era mai apparsa così bella agli occhi di Uncas, l’uomo che amava. La sua fragile bellezza rubata ad un raggio di sole, aveva ammaliato il cuore di quell’uomo che apparteneva alla Terra degli Avi e che aveva suggellato col sangue, il patto con un mondo che stava sbiadendo dietro ai colpi di carabine.
Alice era cresciuta in pochi attimi, al fiorire della primavera, come un fiore sbocciato all’improvviso all’ombra della gelida neve. Un fiore che si nutriva della luce e dell’amore che aveva incontrato nella selvaggia terra d’America. Si sentiva ancora piccola, a tratti un’infante, mentre ancora stringeva la mano di sua sorella Cora e ricordava come avvolta dalla nebbia, il profumo dei vestiti di sua madre. Per tanto tempo non aveva voluto correre e lo specchio continuava a riflettere l’immagine di un’eterna bambina.

Finché un giorno Cora le disse che sarebbero partite per l’America, in un mondo lontano e sconosciuto, affascinante e selvaggio.

Impaurita, Alice sussurrò in cuor suo “addio” alla vita perfetta che fino ad allora aveva vissuto e prese tra le piccole mani, la sua bambola Charlotte che teneva con sé fin da bambina. La vestì di tutto punto e la pettinò, annondandole il cappellino e facendo un fiocco intorno al suo viso di porcellana.

Poi guardò un’ultima volta la sua stanza e si chiuse dietro la porta e tutta la sua vita.

…

Ora era là davanti al precipizio, per scegliere se vivere o morire. Sotto di lei c’era il baratro e il nulla, mentre il suo amato Uncas era stato appena ucciso dallo spietato Magua. Uncas era il figlio di Chingachgook, l’ultimo della stirpe dei Mohicani. Non c’era nessun altro dopo di lui e il suo amato figlio, era stato appena ucciso in maniera spietata dal crudele capo degli Uroni.
Alice si era innamorata di lui e non aveva nemmeno potuto viverlo quell’amore, forte, impetuoso come le onde del fiume quando esso tracima e travolge ogni cosa. Quel fiume aveva spazzato via ogni cosa, tutta la sua vita precedente e lei si era scoperta capace di amare, di amare e volare libera tra le braccia forti di Uncas.

Il loro amore era stato breve, troppo breve, come una goccia di pioggia che scivola sul viso per poi solcare la pelle prima di scomparire nel nulla.

Davanti all’atroce morte di Uncas, Alice capì che non le restava altra scelta. Vivere, significava essere schiava di Magua. Morire aveva allora il gusto della libertà.

Guardando la pianura sconfinata e il cielo azzurro e limpido, si rivide un’ultima volta bambina e prese commiato da se stessa. Non aveva paura, non aveva nessun senso averne. Uncas era là ai suoi piedi, una smorfia di sorpresa e dolore impressa nel suo volto, che l’aveva guardata implorante come a chiederle “scusa”, prima di morire.

Ora era là davanti al precipizio, per scegliere se vivere o morire. Sotto di lei c’era il baratro e il nulla.

Prima che Alice lasciasse per sempre quel mondo un tempo perfetto, si accovacciò e strinse la mano di Uncas. In quel gesto così semplice, rimase impigliato per un attimo, quel che gli uomini cercano e non trovano, l’Amore Eterno. Fu solo un attimo e poi Alice scivolò nell’abisso, affidandosi al vento e al cieco rumore del nulla.

~

Eufemia Griffo 

( nell’ immagine Alice Munro – Disegno tratto da Pinterest).

 

Clicca qua per scaricare tutta la rivista

Pubblicato 28 agosto 2017 da Eufemia Griffo in racconti, Writers

Una selezione di Haiku e senryu sul tema del tè dedicati a Luca e a Tae Murata, proprietari del negozio di Tea “Tea in Italy” a Varese e on line   Leave a comment

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tè della sera –
zollette di zucchero
sciolgono il cuore

mormora il vento –
sulla tazza di tè
volano due api

tè profumato-
scivolano i ricordi
tra i gelsomini

volto rugoso –
zampillano lacrime
nell’acqua calda

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tè delle cinque –
i monaci accorrono
al suono del gong

novantadue anni –
nell’ acqua calda il tè matcha *
è quello di ieri

Dedicato alla poetessa giapponese Shibata Toyo, autrice del libro SE SEI TRISTE GUARDA IL CIELO.

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due tè in attesa –
sul volto degli amanti
splende la luna

piove di nuovo –
nella tazza di tè
beve anche il gatto

*

Eufemia Griffo

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Prego visita il sito del bellissimo negozio qua 

Immagini prelevate dal sito del negozio e dal web

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Pubblicato 28 agosto 2017 da Eufemia Griffo in haiku, senryu, Tè

One poem of mine published in Otata, August 1 and translated in spanish from Julia Guzmán   Leave a comment

bec

drops of ink
all the words
I didn’t tell you

gotas de tinta
todas las palabras
que no te dije
~

Eufemia Griffo

Translated in spanish language from Julia Guzmán

(In the picture, Anne Hathaway in “Becoming Jane”, a romantic drama film directed by Julian Jarrold).

Pubblicato 28 agosto 2017 da Eufemia Griffo in Otata, pubblicazioni internazionali, Spanish

World Haiku Review Haiku – section Vanguard haiku.   Leave a comment

My first time in the new issue of World Haiku Review Haiku in the section Vanguard Haiku. Thank you to editors, Kala Ramesh, Susumu Takiguchi and Rohini Gupta.

 

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loneliness… 
a ray of sunlight 
and I 
*

Eufemia

https://sites.google.com/site/worldhaikureview2/august-2017

 

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Vorrei quasi che fossimo farfalle, dal film Bright Star” di Jane Campion dedicato a John Keats   Leave a comment

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Mia diletta signora,

mi trovo adesso innanzi una mena finestra di questo cottage donde si scorge una campagna collinosa e si intravede il mare.

La mattinata è assai bella.
Non sò quanto sarebbe agile il mio spirito, quale piacere potrei trarre dal dimorare qui se il vostro ricordo tanto non gravasse su di me.. domandatevi amore mio se non siete stata molto crudele ad avermi avvinto così.. così distrutto la mia libertà.

Quanto a me non sò come esprimere la mia devozione per una creatura di tale bellezza.. vorrei una parola più fulgida che fulgore.. più bella che bello.. vorrei quasi che noi fossimo farfalle.. e vivessimo appena tre giorni d’estate.. tre simili giorni con voi li colmerei di tale delizia che cinquant’anni comuni non potrebbero mai racchiudere..

Confesserete questo in una lettera?.. dovete scrivermi immediatamente.. e dite in essa tutto quel che potete per consolarmi.. fatela densa come una pozione di papaveri per inebriarmi scrivete le parole più dolci e baciatele che io possa almeno posare le mie labbra dove furono le vostre…

Vorrei quasi che fossimo farfalle
e vivessimo appena tre giorni d’estate
Tre giorni così con te
li colmerei di tali delizie
che cinquant’anni comuni
non potrebbero mai contenere”
*
dal film “Bright Star” di Jane Campion dedicato a John Keats

Pubblicato 26 agosto 2017 da Eufemia Griffo in Film, John Keats, Senza categoria

A mia madre, ovunque sia (26/8/1938 – 31/10/2014) – To my mother, everywhere she’s   Leave a comment

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Nel mio dolore, ti ho amato.
Le mie mani abbracciano il cuore
scucito dalla mia anima,
avvolto solamente da ombre
cadute come la neve, in inverno
 

In my sorrow, I’ve loved you.
My hands embrace the heart
unstitched from my soul,
wrapped only by shadows
falling like snow, in winter

 

*

Eufemia Griffo

Aug. 26, 2017

Pubblicato 26 agosto 2017 da Eufemia Griffo in english poem, madre, Poesia

Incense sticks (Stardust Aug. 25, 2017), translated in Spanish by Julia Guzmán   Leave a comment

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Varillas de incienso
las estrellas de verano
tan lejos

bastoncini di incenso
le stelle estive
così lontane

*

Eufemia Griffo

 Stardust Aug. 25, 2017

Translated in  spanish by haikuist poet Julia Guzmán

Pubblicato 26 agosto 2017 da Eufemia Griffo in haiku, pubblicazioni internazionali, Spanish

Haiku in workplace – Aug. 23, 2017   Leave a comment

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conference call
a heated discussion
on climate change

*

— Eufemia Griffo

Un mio haiku pubblicato nella rivista americana “Stardust, poetry with a little sparkle” numero di Agosto, di Valentina Ranaldi Adams   Leave a comment

bastoncini

incense sticks

the summer stars

so far away

*

Eufemia Griffo

Pubblicato 25 agosto 2017 da Eufemia Griffo in haiku, pubblicazioni internazionali, Stardust

white bougainvilleas translated in Spanish by haikuist poet Julia Guzmán   Leave a comment

Julia Guzmán has translated in Spanish my poem appeared yesterday on Wild Plum – a haiku journal 3:2 Fall&Winter 2017.

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Buganvillas blancas
el recuerdo de los días
del invierno pasado
*
Eufemia Griffo

Translate by Julia Guzmán 

One haiku of mine appears in Wild Plum – a haiku journal, 3:2 Fall&Winter 2017, edited by Gabriel Sawicki   Leave a comment

white bougainvilleas
remembering the days
of last winter

*

Eufemia Griffo

https://wildplumhaiku.files.wordpress.com/2017/08/wp-3-2.pdf

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One haiga of mine in Dailyhaiga   Leave a comment

 

2022

http://www.dailyhaiga.org/haiga-archives/2123/-waiting-to-fall-by-eufemia-griffo-italy

Pubblicato 23 agosto 2017 da Eufemia Griffo in Dailyhaiga, Senza categoria

Last night of Pompeii, my poem in Asahi Haikuist Network – August, 18 (with Professor David McMurray’s comment)   Leave a comment

 

pom

last night of Pompeii…
a black sun
darkens the stars
~
Eufemia Griffo Asahi Shimbun August, 18 – Ph. by Ausilia Bozzaotre

*

Italian poet Eufemia Griffo was inspired by poetry penned by the Roman administrator Pliny the Younger in the year 79 on a date corresponding to August 24.

(by David McMurray)

 

David McMurray has been writing the Asahi Haikuist Network column since April 1995, first for the Asahi Evening News. He is also the editor of OUTREACH, a bi-monthly column featuring international teachers in The Language Teacher of the Japan Association for Language Teaching (JALT).

McMurray is professor of intercultural studies at The International University of Kagoshima where he lectures on international haiku. At the Graduate School he supervises students who research haiku. He is a correspondent school teacher of Haiku in English for the Asahi Culture Center in Tokyo.

McMurray judges haiku contests organized by the Ministry of Foreign Affairs, Asahi Culture Center, Matsuyama City, and Seinan Jo Gakuin University.

McMurray’s books include: “Canada Project in Kyushu” Vol. 1 (2006) – Vol. 7 (2011), Pukeko: Fukuoka; “Haiku in English as a Japanese Language” (2003), Pukeko: Kitakyushu; and “Hospital Departmental Operations–A Guide for Trustees and Managers,” Canadian Hospital Association: Ottawa, Canada.

 

My first time in Mainichi: August 22, 2017   Leave a comment

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Very honored to appears in #Mainichi, the historical japanese column, dedicated to haiku.
Here’s my poem selected by Dhugal
J. Lindsay:

 

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falling stars …
the silent prayer
of a mother

*

Eufemia Griffo


( dedicated to my son)

http://mainichi.jp/english/articles/20170731/p2g/00m/0fe/093000c

mai

Image from Pinterest

Haiku in workplace – August, 9   1 comment

madame

work from home …
Madame Butterfly’s high notes
 keep me awake

lavoro da casa …
le note della Madonna Butterfly
per tenermi sveglio

*

Eufemia Griffo

Pubblicato 9 agosto 2017 da Eufemia Griffo in Haiku in workplace, senryu

Hiroshima, 2   Leave a comment

only ghosts…
I don’t remember more
their names

Rhapsody3

Pubblicato 7 agosto 2017 da Eufemia Griffo in Senza categoria

Hiroshima   Leave a comment

​dark …

a mother still waits for

her child

*

( picture from google)

Pubblicato 7 agosto 2017 da Eufemia Griffo in Senza categoria