Archivio per 24 novembre 2017

Il mare in inverno – Writers, Novembre 2017

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« Ne vedo di gente che soffre un poco, ma solo un poco sai? Appena appena ma giusto quel che basta per perdere tutto sai?» , disse il vecchio Pier.
« Tu non capisci, che ne sai tu della vita? Tu che sei stato per anni un padre assente e dimenticato? Che vuoi saperne tu?», gli rispose con rabbia Adrien.
« Ne so abbastanza figlio mio. Dagli errori ho imparato che la sofferenza non è mai il prezzo equo da pagare» , aggiunse Pier.
« Finiscila! Ne ho abbastanza delle tue parole» , rispose Adrien.
« Se è quello che vuoi, la smetterò di parlare. In fondo, sì hai ragione Adrien, non ne ho il diritto, dopo tutti questi anni» .
Adrien strinse i pugni e guardò suo padre in volto. Forse avrebbe voluto sentirgli dire le parole che per anni aveva immaginato nella sua mente, desiderando che fosse proprio suo padre a sussurrargliele.
Forse avrebbe voluto stringerlo, quel vecchio padre, che ora gli stava davanti, in attesa di un perdono, col suo viso rugoso e l’anima lacerata dalle sconfitte della vita.
E il vecchio Pier disse: « Adrien, avvicinati. Io non…io non vorrei che tu mi ricordassi così Adrien. Sto elemosinando la tua pietà e un briciolo di amore. Ci sono compromessi, rimpianti, rimorsi e ferite che non si cicatrizzano, che non guariscono mai. E poi c’è l’indifferenza, quel tarlo maledetto che corrode l’anima e fa sì che dimentichiamo le persone. Ti dico semplicemente questo, ho sbagliato, mio piccolo Adrien» .

Piccolo Adrien.
Lo aveva chiamato come quella volta, era piccolo, se lo ricordava ancora. Poteva avere forse cinque o sei anni, non di più. Ricordava ancora quella vecchia casa, lassù sulla scogliera di Cherbourg, e il faro che distava a sole pochi miglia dalla finestra della sua camera, tanto che gli sembrava di poter allungare la sua manina e toccarne uella magica luce, che illuminava ogni notte il mare.
Oh sì che se lo ricordava bene!
Come quella volta che lui e suo padre, erano scesi giù alla spiaggia, una mattina, a guardare le onde del mare d’inverno mosso dal vento in tempesta. Non aveva avuto paura quel giorno, perché la sua piccola mano stringeva quella forte e grande di suo padre.
Prima che se ne andasse.
Piccolo Adrien, un altro se stesso che abitava chissà in quale tempo.
Però era bello risentire quelle parole e ricordare quei giorni.
In fondo la vita è fatta di ritorni e ora entrambi erano là, uno di fronte all’altro, con gli anni che avevano scavato un abisso nelle loro esistenze. E Pier che aspettava un perdono che solo il “piccolo” Adrien poteva dargli.
La mano del vecchio si allungò a cercare quella del figlio che ora era più forte della sua e racchiudeva tutta la giovinezza di cui Pier celava solo un mesto ricordo. Di quei giorni fuggiti via a rincorrere altre vite e altri sogni, lontano da chi ora desiderava ritrovare.
L’altra mano si mosse e strinse quella del vecchio, cercandone il calore e la sicurezza che solo le mani di chi ha vissuto molto sanno donare.
E venne quel perdono che per anni il vecchio Pier aveva cercato e Adrien, negato.
Ma si sa, la vita è fatta di ritorni e qualche volta di perdoni.
E quel giorno di fine inverno, come quello di tanti anni prima, due uomini si ritrovarono e ricominciarono a vivere.

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Pubblicato 24 novembre 2017 da Eufemia Griffo in racconti, Senza categoria, Writers