Rovine antiche (in ricordo di Silvia), poesia vincitrice del concorso internazionale di Montebelluna “Camellia Rubra”, dicembre 2017   Leave a comment

silvia1

Rovine antiche
(in ricordo di Silvia)

Discreta è la luce oggi
e un cielo orlato di nubi
attende la Luna,
un sussurro cattura l’eco
che diventa suono e poi pace

Si eclissa il disco d’oro,
sfumature di un unico sogno
incastrato nel destino;
un’unica notte e poi ancora
un giorno senza la notte

T’Amai ogni notte, Silvia
e ti rivedo ancora
come quel giorno d’estate
a intrecciare ghirlande
con le piccole gemme

L’Amore attraversa il tempo
e le sue rovine antiche,
non ho Poesia a cornice di te, Silvia
solo piccoli versi vagabondi
come le stelle, nel cielo d’ottobre

Eufemia Griffo

Silvia è in realtà Teresa Fattorini. Nata il 10 ottobre 1797, ella era la figlia del cocchiere di casa Leopardi, e morì stroncata dalla tubercolosi nel settembre 1818, all’età di soli vent’anni: il suo nome poetico è tratto dall’Aminta di Torquato Tasso. Leopardi ne parlò in un passo dello Zibaldone del giugno del 1828:

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Pubblicato 7 gennaio 2018 da Eufemia Griffo in Poesia, premi, Premiazioni

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