Archivio per marzo 2018

I poeti nel tempo – E book celebrativo della Giornata mondiale della Poesia, 21 Marzo 2018

Memorie di una Geisha, multiblog internazionale di HAIKU di ispirazione giapponese

Grazie a tutti gli autori che hanno partecipato, buona lettura a tutti!

Cliccare sulla copertina o sul link sotto la cover per il down load. 

cover defint

https://docs.wixstatic.com/ugd/0ba2eb_771ca33f7b884f85a1b7ac7d43781b66.pdf

Oppure sfogliarlo on line.

 https://issuu.com/eufemiaeufemia/docs/i_poeti_nel_tempo_marzo_2018_memori

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Pubblicato 29 marzo 2018 da Eufemia Griffo in Senza categoria

Haiku Windows edited by kjmunro: window box is up!

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window box
the touch of a dandelion
in my hands
~

Eufemia Griffo 

 

https://www.thehaikufoundation.org/2018/03/28/haiku-windows-window-box/

Scryptic: Best of 2017-2018

Absolutely honored to have one photograph of mine ( dollhouse peeking fears) selected for Scryptic: Best of 2017-2018, edited by  Lori A. Minor and Chase Gagnon.
Congratulations to all poets and artists published in this print issue.

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http://scrypticmagazine.wixsite.com/scryptic/single-post/2018/03/27/Print-Issues-and-Best-of-Anthology-Now-Available

 

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Festival Internazionale di Poesia e Arti Sorelle: conferenza sullo Haiku e la Cultura poetica giapponese. Villa Silvia Carducci, Cesena ~ 25 Marzo 2018

Ringrazio Maria Laura Valente per avere dato voce al mio haiku, insieme ai poemi di tanti altri bravissimi scrittori. La raffinatezza e l’eleganza di questa slide mi hanno colpita moltissimo. La voce della Poesia, la bella poesia, trovano in Maria Laura una testimonial d’ eccezione. 

 

slide

Ecco la locandina dell’evento di cui è stata protagonista Maria Laura Valente

ML

Scryptic Magazine of Dark and Alternative Art Issue 1.4

Really delighted to have four haiga of mine in Scryptic Magazine of Dark and Alternative Art Issue 1.4 edited by Lori A Minor and Chase Gagnon.
Thank you so much for this great work andcongratulations to all poets published in this wonderful Issue. 


scr
http://scrypticmagazine.wixsite.com/scryptic/current-issue

 

Stardust edited by Valentina Ranaldi- Adams March, 2018

eugg

late autumn
the farewell song 
of a robin
~

Eufemia Griffo

 

https://drive.google.com/file/d/1kS8i2PPv8tSmDneU0mMA1KuOobz056-w/view

Pubblicato 26 marzo 2018 da Eufemia Griffo in haiku, pubblicazioni internazionali, Stardust

Mainichi: March 19, 2018

Dedicated to Anna Frank. Tonight, my poem published in Mainichi. Thank you Mr. Dhugal J. Lindsay.

butterfly wings
in Anna’s eyes
the last day of spring

Eufemia Griffo (Milano, Italy)
Selected by Dhugal J. Lindsay

 

mai

https://mainichi.jp/english/articles/20180221/p2g/00m/0fe/117000c

Pubblicato 20 marzo 2018 da Eufemia Griffo in haiku, Mainichi shinbun, Senza categoria

‘ wild voices: an anthology of short poetry & art by women’ edited by Caroline Skanne 

‘ wild voices: an anthology of short poetry & art by women’ edited by Caroline Skanne is here.
Thank you so much Caroline for this brilliant work and congrats to all poets included in this issue.

wil

fallen leaves . . .
the time I chose
another path
~
Eufemia Griffo
( already published in Failed Haiku, Volume 2, Issue 22 October 2017).

International Women’s Haiku Festival: Two Haiku by Caroline Skanne

International Women’s Haiku Festival: Two Haiku by Caroline Skanne

Inner Voices

Maggie Stephens - snowy twigsPhoto: Maggie Stephens/Creative Commons/Flickr

Observations of a child at play and an exploration of the wounds that haunt us find voice in two beautiful haiku by Caroline Skanne.

a child hums . . .
adding more blue
to the summer sky

This haiku captures a beautiful moment of contentment and creativity in all its simplicity and wonder. A child paints a picture of a warm summer day, happily humming along. And just when you think this moment could not be more perfect, the child, in the full power of his innocence, makes the sky a deeper, truer blue, placing his handiwork, and even himself, firmly in connection with nature. The poem is written with almost journalistic detachment, as though by a parent observing her child at play, but the warmth of the scene itself fills the heart with joy.
***

twisted hazel
so many secrets
so many scars

How…

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Pubblicato 14 marzo 2018 da Eufemia Griffo in Senza categoria

Haiku Windows edited by kjmunro: window shade, window blind is up!

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window shade
the glittering dust
of a sunbeam

*

Eufemia Griffo 

 

https://www.thehaikufoundation.org/2018/03/14/haiku-windows-window-shade-window-blind/

L’età scarlatta nella rassegna “Donna con te”

Ringrazio Claudio Bianchi che ha proposto la lettura di una mia poesia “L’età scarlatta”, nell’ ambito della serata ” Donna con te”, tenutasi ieri sera a Torrazza Coste. Caro Claudio, grazie di cuore per l’onore concessomi.

 

donna

Si fa bella la rosa
nella sua nostalgica attesa
di versi ancora non scritti;
di vecchie cose abbandonate
resta solo una pallida ombra

Mi aiuterà a ricordarti
quell’andare lento del tempo
che asseconda la memoria;
l’età scarlatta bussa e va via
come un petalo quando cade

*

Eufemia Griffo 

Pubblicato 12 marzo 2018 da Eufemia Griffo in Poesia, Senza categoria

La stanza di Erato, concorso haiku Gennaio 2018 – Terza classificata

Collage

Pubblicato 11 marzo 2018 da Eufemia Griffo in concorsi, haiku, premi, Premiazioni, Senza categoria

’wild voices, vol 2: an anthology of short poetry & art by women′ edited by Caroline Skanne

Delighted to be part with one haiku of mine of this new Hedgerow publication, edited by Caroline Skanne

 

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https://wildflowerpoetrypress.wordpress.com/2018/03/08/new-release-wild-voices-vol-2-an-anthology-of-short-poetry-art-by-women%E2%80%B2/

L’oscura matrona – Una mia poesia tratta dall’antologia “La pelle non dimentica”

L’oscura matrona

oscura

Ho guardato da lontano il mare,
intrecciando gli anni uno a uno
come una tela ingarbugliata
con gli stessi occhi di Penelope
mentre attendeva le bianche vele di ritorno

Come una sposa nel giorno più bello,
ho steso sui prati rose di ogni colore
in attesa di coglierle e farne mille ghirlande

Ora la porta socchiusa rivela
l’oscura matrona dall’abito nero
con bianchi capelli sporchi di cenere:
il suo mantello già avvolge il mio cuore
e tra le mani restano solo le mie rose sanguinanti
cadute a terra, una a una

*

Eufemia Griffo, poesia tratta dal libro “La pelle non dimentica”, Le Mezzelane Casa editrice

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Haiku window edited by kj munro – Theme: tree fort window.

wee

tree fort
from the open window
our laughter again
~
Eufemia Griffo

https://www.thehaikufoundation.org/2018/03/07/haiku-windows-tree-fort-window/

Otata, March 2018

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spring garden
silkworms become
butterflies again

*

Eufemia Griffo

Otata, March 2018

Pubblicato 6 marzo 2018 da Eufemia Griffo in haiku, Otata, pubblicazioni internazionali

Caribbean Kigo Kukai – The results

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melancholy …
the silence of snow
into my silence

*
Eufemia Griffo, Italy 

VOTES:32**** SCORE:07
COMMENTS

 

https://wwwcaribbeankigokukai.blogspot.it/2018/03/

Pubblicato 5 marzo 2018 da Eufemia Griffo in haiku, Kukai, Senza categoria

Otata edited by John Martone – March 2018

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spring garden
silkworms become
butterflies again

dark sky
a blue kite plays
with the white clouds

*

Eufemia Griffo

Link diretto per scaricare la rivista

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https://otatablog.wordpress.com/2018/02/28/march-2018/

Su di me: un articolo di Maria Grazia Vai sulla pagina La couleur d’un poème.

Carissimi autori, da qui alla scadenza del concorso, su questa pagina avremo, avrete, avrò modo e piacere di scrivere e parlare d’arte e poesia. Oggi vorrei parlarvi dei nostri giurati e dedicare a ciascuno di loro un piccolo contributo. Questo vuol essere il mio personale e anticipato grazie all’immane lavoro che saranno chiamati a svolgere nel valutare con serietà e competenza le vostre opere, oltreche farvi ascoltare la loro voce.
Vi presento Eufemia Griffo, haijin di fama internazionale attraverso alcuni scatti dei sui numerosissimi riconoscimenti e alcune piccole perle dell’universo a 17 sillabe, quella che gli antichi maestri giapponesi chiamarono haiku.

io

white peony
our first promise
of love
~
antichi mantra
silenziose preghiere
nel lungo viaggio

vecchi tarocchi
scrutando luna e stelle 
lungo il cammino

strada smarrita
un colibrì* ha aspettato
il mio ritorno

Eufemia Griffo

*Il colibrì in molte antiche culture simboleggia la protezione, la perseveranza, la resistenza. Nella cultura azteca veniva considerato la reincarnazione dei guerrieri morti in battaglia.

~

Vi invito a visitare anche il suo bellissimo Multiblog
MEMORIE DI UNA GEISHA
https://eueufemia.wordpress.com/

 

Katherine e il custode del re inverno – Writers, Marzo 2018

” Katherine e il custode del re inverno”, un mio racconto pubblicato sulla rivista letteraria Writers, diretta da Elena Brilly e appena pubblicata. In questo racconto ho preso a prestito il personaggio di Hercules Poirot, inventato dal genio di Agatha Christie.
~

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Hercules Poirot strinse il ritratto della sua amata Katherine, accarezzando il vetro della cornice che da sempre custodiva l’antica bellezza della fanciulla. Hercules chiuse gli occhi e la rivide per un attimo ancora bambina, in un ritratto in cui sua madre le pettinava i lunghi capelli colore del grano. A un tratto gli occhi si fecero pesanti e l’uomo iniziò a sognare.
~

Katherine era vestita di bianco e aveva tra le mani rose bianche fatte di ghiaccio. Le due piccole mani erano rigate da rivoli di sangue e goccia dopo goccia, l’abito si macchiò di colore rubino. Essi sembravano fiori minuscoli che adornavano il suo vestito immacolato del colore della neve che scendeva copiosa dal cielo. Un vento gelido soffiò improvvisamente tra i capelli della fanciulla, tanti cristalli di ghiaccio che si depositarono tra i suoi boccoli.
Katherine era terrorizzata, aveva tanto freddo e avrebbe voluto chiamare aiuto, ma non c’era nessuno in quel luogo remoto così lontano dalla sua amata casa. Si rese conto che si trovava in un castello fatto di neve e di ghiaccio.
All’ improvviso vide per terra uno specchio e vi vide riflesso un volto: una donna non più giovane e in là con gli gli anni piangeva. Katherine riconobbe il viso della sua amata madre.
Il dolore dipinto sul suo volto era quasi palpabile, ogni parte di esso tradiva una profonda sofferenza. Perché sua madre piangeva?
All’improvviso un turbine di vento rivelò la presenza di una donna bellissima con in testa una corona. La scrutava con avidità e cattiveria e Katherine ne ebbe paura. Ella portava sulla spalla un corvo nero dal becco adunco il cui colore della notte strideva nettamente col candore del suo lungo abito.
La donna le disse: « Sai chi è quella donna che piange?» 
Katherine era sconvolta e terrorizzata e non riusciva a proferire parola. Era come se le sue labbra fosssero serrate da una mano potente che le impediva di aprire la bocca.
« Quella donna è tua madre e piange perché tu sei morta. »
« Ma io non sono morta. », rispose Katherine.
« Presto lo sarai.»
« Ma io non voglio morire.»
« E allora dovrai fare tutto ciò che ti dico e conficcare nel tuo cuore questo cuneo di ghiaccio. Solo così avrai salva la vita. »
« E se non lo facessi? »
« Morirai. Se invece diventerai una mia seguace avrai salva la vita, ma dovrai dimenticare tutti coloro che ami e diventare la custode del Re dell’Inverno, il mio amato corvo nero che ti aspetta da lungo tempo. Così come per molti anni ha atteso me, fin quando sono giunta nel suo regno di ghiaccio. È lui che mi ha insegnato tutto quello che so, soprattutto il potere sulla vita e sulla morte. »
« Io non desidero possedere questi poteri. Tu non saprai mai quali sono le cose importanti della vita.»
« E quali sarebbero? »
« L’amore, l’altruismo, la speranza.»
« Nel mio regno non c’è posto per l’ amore e le sue storie antiche» , disse il corvo nero.
« Solo magia, magia nera.», aggiunse il custode del Re Inverno mentre si staccò dalla spalla della donna dal volto bellissimo.
Katherine scosse la testa e cercò di scappare via, ma il corvo iniziò a svolazzarle sul capo
cercando di fermarla. Mentre lo faceva, il suo abito diventò completamente rosso e il suo viso tutto bianco, quasi spettrale. Katherine si immobilizzò, mentre la vita sembrava abbandonarla. Il suo volto sembrava quello di una bambola, senza espressione, senza vita, senza emozioni.
« Anche tu rimarrai per sempre bella come me, in questo istante eterno e irripetibile. », disse la donna dal volto bellissimo, mentre con sguardo trionfante la vide per terra, priva di vita.

*
Che strano sogno aveva fatto Hercules Poirot, la sua piccola amata Katherine giaceva nella neve, da sola, senza che nessuno, nemmeno lui, la cullasse tra le braccia. Avrebbe voluto scaldarle il corpo, riempirla di baci e col suo alito caldo ridarle vita. Ma lei non c’era più e come in quel sogno fatto di ghiaccio e di neve, un vento gelido la portava sempre via, lontano da lui.
Erano passati molti anni da quando Katherine era morta e nel frattempo Hercules era diventato vecchio e famoso, il celebre detective che riusciva a risolvere tutti i misteri, anche i più improbabili e a trovare sempre i colpevoli dei misfatti. Solo un mistero era rimasto irrisolto: quello della vita e della morte, su cui nemmeno lui, il signor Poirot avrebbe mai avuto nessun potere.
Lo stridulo grido di un corvo lo distolse dai suoi pensieri. Poirot si affacciò dalla grande vetrata e per un attimo gli sembrò di vedere l’immagine sbiadita della sua amata Katherine, tutta vestita di nero, mentre teneva sul braccio destro, il custode del Re Inverno che pronunciava il suo nome, da tempo dimenticato da tutti. Tranne che da lui, il famoso signor Poirot, che serbava ancora nel suo cuore, il ricordo dell’amata fanciulla che anni prima era scomparsa molto giovane.

*

Per il personaggio di Katherine, mi sono liberamente ispirata al film “Assassinio sull’Orient Express” (Murder on the Orient Express) del 2017 diretto, co-prodotto e interpretato da Kenneth Branagh e basato sull’omonimo romanzo del 1934 di Agatha Christie. Per il personaggio della donna bellissima invece mi sono liberamente ispirata alla fiaba di Hans Christian Andersen, “ La regina delle nevi”.
~
Link per scaricare la rivista:

https://drive.google.com/file/d/1S45-MNlzmX3BqrG7d_wycRtkFO9vmWlp/view

Pubblicato 1 marzo 2018 da Eufemia Griffo in racconti, Senza categoria, Writers