Archivio per 15 Maggio 2018

Itaca – Writers, 9 2016

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Viaggiare che passione! Quante volte abbiamo letto o sentito questa frase? Non importa a quale latitudine del mondo e in quale lingua essa si pronunci, ma quel che ci accomuna è l’amore per il viaggio, quel voler scoprire oltre, quel volere andare al di là del posto in cui abitiamo e in cui siamo abituati a vivere la nostra vita. Sognare ad occhi aperti immaginandoci novelli Marco Polo alla ricerca di posti straordinari che abbiamo percorso mille volte con la fantasia, o volando come Peter Pan alla ricerca dell’Isola che non c’è.

Viaggiamo con la fantasia, in sella sulla bicicletta, camminando su sentieri sconnessi o strade lastricate tutte in discesa. A volte facciamo i viaggi nella memoria con un sacco di fermate dove raccogliamo speranze dimenticate o semplici fiori di piccole emozioni; qualche volta invece ci capita di fare un viaggio nel futuro, trovandoci tra un mare di stelle dove diventa difficile scorgere la direzione da prendere. E così ci spaventiamo di quel cielo così confuso e ridiscendiamo a terra impauriti in questo presente che nel bene o nel male ci appartiene.
« Quando ti metterai in viaggio per Itaca – devi augurarti che la strada sia lunga – fertile in avventure e in esperienze..» dice nella celebre lirica “Itaca” il poeta greco Costantinos Kavafis. Egli aggiunge che non devi avere paura né trasportare i timori dentro l’anima, augurandoti che siano moltissimi i mattini d’estate. È Itaca che devi avere in mente, la meta da raggiungere senza fretta ricordando gli aromi e i profumi incontrati nel viaggio perché senza Itaca non ti saresti mai messo in viaggio.

Infine quando vi arriverai, « se la troverai povera non per questo ti avrà deluso » , perché questo viaggio ti avrà regalato un bagaglio di esperienza che mai avresti avuto se non ci fosse stata l’isola che diede i natali a Ulisse.

Itaca non è che una metafora della vita e dell’esistenza, è il sogno che tutti dobbiamo avere ed è la meta verso la quale tutti dobbiamo ritornare, come Ulisse, che dopo infiniti viaggi ritornò nella sua terra.

Non importa il viaggio o la meta, ma come li affronti, come li vivi, con quale stato d’animo respiri ogni singolo giorno che ti accompagna. È vivere la vita ogni attimo e ogni secondo e questo infine è il vero senso dell’esistenza, ovvero non avere vissuto invano.

Eufemia Griffo, Writers 9 2016

Pubblicato 15 Maggio 2018 da Eufemia Griffo in racconti, Senza categoria, Writers

Shamisen

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La pallida luna offusca i ricordi
eppure le mani cercano ancora
antiche melodie nel vento
di una sera d’inverno

Resta impigliato nelle corde
un ricordo di ore lontane,
note stonate ancora da comporre
distratte dalle urla del vento

Il guerriero ricorda i giorni
le spalle al sole tra fiori di ciliegio,
a terra il rosso di un tramonto
e ombre nere mescolate a petali cremisi

*

Eufemia Griffo – Writers, 8 2016

Pubblicato 15 Maggio 2018 da Eufemia Griffo in Poesia, Senza categoria