Cartoline dal fronte

 

Questa cartolina risale al 1924.
La scrive una certa Maria al soldato Raffaele Griffo, uno zio di primo grado di mio padre.
Ho sul tavolo una serie di cartoline di famiglia datate anni venti ( le custodiva mia nonna) e da quello che capisco il soldato Raffaele parte per Campobasso nell’ottobre 1924. La maggior parte delle cartoline di Maria, sono datate in quell’ anno. Poi nel 1927 Raffaele si sposta a Lucerna. Ho qua un altro gruppo di cartoline con quella data indirizzate al soldato Raffaele Griffo.
Mio padre mi raccontava che di zio Raffaele, figlio a sua volta del sarto Michele Griffo, si fossero perse tracce dopo la seconda guerra.
Le notizie lo vollero morto in Russia, uno dei tanti italiani che non tornarono a casa. In una delle cartoline un suo commilitone gli augura di stare bene.
Mio padre si recò negli anni ’80 nell’ ex Jugoslavia poiché gli fu detto che forse il suo corpo era là. In realtà non era così. Di lui fu scritta la parola fine a inizio anni ’80.
La famiglia Griffo, napoletani di nascita, ha una storia singolare, praticamente da romanzo.
Ho promesso a una mia cara zia, la mia seconda madre, che un giorno lo scriverò io quel romanzo. Non so quanto potrò ricostruire, ma cose da raccontare ce ne sono tante. A partire dal 1902, anno di nascita di mia nonna Eufemia, nata da famiglia nobile in via Chiaia a Napoli. Era un’abile narratrice, incantava tutti con la sua capacità di raccontare storie che poi erano tutte vere.
Noi bambini stavamo le ore ad ascoltarla e così è stato per tanti e tanti anni.
E questo è solo l’inizio…

Pubblicato 23 luglio 2019 da Eufemia Griffo in racconti

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