Archivio per la categoria ‘Poesia

Una poesia di Mariangela Gualtieri

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Bambina mia,
Per te avrei dato tutti i giardini
del mio regno, se fossi stata regina,
fino all’ultima rosa, fino all’ultima piuma.
Tutto il regno per te.
E invece ti lascio baracche e spine,
polveri pesanti su tutto lo scenario
battiti molto forti
palpebre cucite tutto intorno.
Ira nelle periferie della specie.
E al centro,
ira.
Ma tu non credere a chi dipinge l’umano
come una bestia zoppa e questo mondo
come una palla alla fine.
Non credere a chi tinge tutto di buio pesto e
di sangue. Lo fa perché è facile farlo.
Noi siamo solo confusi,credi.
Ma sentiamo. Sentiamo ancora.
Sentiamo ancora. Siamo ancora capaci
di amare qualcosa.
Ancora proviamo pietà.
Tocca a te,ora,
a te tocca la lavatura di queste croste
delle cortecce vive.
C’è splendore
in ogni cosa. Io l’ho visto.
Io ora lo vedo di più.
C’è splendore. Non avere paura.
Ciao faccia bella,
gioia più grande.
L’amore è il tuo destino.
Sempre. Nient’altro.
Nient’altro. Nient’altro.

Mariangela Gualtieri

Pubblicato 26 aprile 2019 da Eufemia Griffo in Mariangela Gualtieri, Poesia, Senza categoria

“La giovane sposa. Penelope aspettando il ritorno di Ulisse”, poesia seconda classificata “La stanza di Erato”, concorso letterario, Genova 5 gennaio 2019.

“La giovane sposa. Penelope aspettando il ritorno di Ulisse”, poesia seconda classificata “La stanza di Erato”, concorso letterario, Genova 5 gennaio 2019.

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Il vento lambisce il nuovo tramonto
e le bianche vele s’abituano ai flutti
del mare in estate
Sulla spiaggia suoni di conchiglie
e frammenti di gusci sotto ai piedi nudi

Gli anni s’intrecciano
e le piccole mani
tessono trame e destini.
Il sole brucia i sogni
e le tremule fiamme di una candela
divorano la notte e le sue ombre.
Gli occhi di Penelope già invecchiano
solcati dai segni del tempo
e lambiti dal mare del colore del cielo.

Una candela rivela tra le fiamme
il passato e il futuro.
Come un indovino,
la regina scruta tra le volute di fumo
e rivede un antico mantello
a cingere le spalle, nude
d’una giovane sposa.

Eufemia Griffo, poesia seconda classificata La stanza di Erato, concorso letterario, Genova 5 gennaio 2019

I rami delle memorie – Concorso letterario La pelle non dimentica (una delle cinque poesie finaliste)

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I rami delle memorie – Concorso letterario La pelle non dimentica (una delle cinque poesie finaliste)

Così ti ho visto
mentre ti sussurravo
il mio ultimo addio
nel silenzio ovattato
vestito di tristezza

Soffiava un vento ostile
a trascinare via le foglie
e il lento scricchiolio
dei passi stanchi

Rincorrevo il tuo ricordo
lungo i rami delle memorie,
gelide come fiocchi di neve
nel giardino d’inverno

A entrarci dentro,
anche io sfiorivo poco a poco
respirando lo stesso silenzio
della neve e del suo triste oblio
~
Eufemia Griffo
Immagine di Miho Hirano

I vecchi giorni

Visto che domani la giornata sarà dedicata al mio libro, pubblico per la prima volta la poesia vincitrice del concorso “Castagne, streghe e dintorni”, Cernobbio Ottobre 2018. Le immagini si ispirano a fatti e personaggi tratti dal mio romanzo, “Sagome di carta. Le streghe di Triora”.

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Seduta accanto al fuoco
rivedo tra le fiamme i vecchi giorni
mia madre che tesseva quei fili
luminosi di sole e d’amore
tra le stanche dita annodate di dolore

Mi pettinava i capelli e con i fiori,
i piccoli non ti scordar di me,
intrecciava ghirlande
e le poneva sul capo, di me bambina
di quella che ero, un tempo, una volta

I vecchi raccontano ancora
di quel giorno funesto,
lei era al fiume, le mani nell’acqua
tra le onde colorate di cielo
e cantava un’antica ninna nanna

La portarono via, la strega
la donna da ardere al fuoco,
lo stesso colore
dei nostri tramonti
quando d’estate incendiano i cieli

Mia madre perduta per sempre
nell’oblio del sole
quando tutto brucia tra le sue fiamme
mentre le acque attendono ancora
il suo ultimo canto

Eufemia Griffo

poesia prima classificata al concorso letterario “Castagne, streghe e dintorni”, Rovenna Ottobre 2018. Poesia liberamente ispirata al mio romanzo “Sagome di carta. Le streghe di Triora” ,

Le fate della neve, poesia pubblicata nell’antologia ” Le pagine del Natale” della casa editrice L’Argolibro

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Le fate della neve
tessono stoffe segrete
profumate di muschio e di vento,
luminose di stelle
e di piccoli cristalli

Pongono diademi
tra i lunghi capelli
della regina,
intonando canti
d’eterno amore

Quando sorgerà
una nuova aurora,
i fili del bianco silenzio
si intrecceranno uno a uno
nel luminoso manto
del cielo di dicembre

Nei miei ricordi,
le rivedo ancora così.
Le piccole mani a ricamare
trame di sogni
quei fragili fiori di memoria,
addormentati
tra la candida neve

Eufemia Griffo 

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Pubblicato 30 dicembre 2018 da Eufemia Griffo in antologia, Natale, Poesia, Senza categoria

Il silenzio e la neve, poesia prima classificata premio Doscar, dicembre 2018

Questa è la poesia che il 15 dicembre si è aggiudicata il primo premio Doscar 2018.
~
Il silenzio e la neve
(a tutti coloro che non ricordano più)

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Aveva il colore della neve
e del suo silenzio.
Soffiava un vento ostile
a trascinare via le foglie
e il lento scricchiolio
dei passi stanchi.

Rincorrevo i ricordi
lungo i rami delle memorie,
intrecciate tra loro
come piccole ghirlande,
senza fiori.
A entrarci dentro,
anche io sfiorivo poco a poco
respirando lo stesso silenzio
della neve e del suo triste oblio
~

Eufemia Griffo 

Pubblicato 28 dicembre 2018 da Eufemia Griffo in Poesia, premi, Premiazioni, Premio Doscar, Senza categoria

I vecchi giorni, poesia prima classificata al concorso letterario “Castagne, streghe e dintorni”, Rovenna Ottobre 2018

I vecchi giorni

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Seduta accanto al fuoco
rivedo tra le fiamme i vecchi giorni
mia madre che tesseva quei fili
luminosi di sole e d’amore
tra le stanche dita annodate di dolore

Mi pettinava i capelli e con i fiori,
i piccoli non ti scordar di me,
intrecciava ghirlande
e le poneva sul capo, di me bambina
di quella che ero, un tempo, una volta

I vecchi raccontano ancora
di quel giorno funesto,
lei era al fiume, le mani nell’acqua
tra le onde colorate di cielo
e cantava un’antica ninna nanna

La portarono via, la strega
la donna da ardere al fuoco,
lo stesso colore
dei nostri tramonti
quando d’estate incendiano i cieli

Mia madre perduta per sempre
nell’oblio del sole
quando tutto brucia tra le sue fiamme
mentre le acque attendono ancora
il suo ultimo canto

Eufemia Griffo 

poesia prima classificata al concorso letterario “Castagne, streghe e dintorni”, Rovenna Ottobre 2018. Poesia liberamente ispirata al mio romanzo “Sagome di carta. Le streghe di Triora” , Le Mezzelane casa ed. 2018

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Pubblicato 27 dicembre 2018 da Eufemia Griffo in Poesia, premi, Premiazioni, Senza categoria

“Sull’altra riva. Dante e Virgilio tra i dannati”. La mia lirica, primo premio, concorso letterario “Il modernismo “, 21 ottobre 2018.

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Come un tramonto di fuoco
il cielo si colora di sangue
e si tinge di lacrime, dannate
ruscelli silenziosi di ombre
che furono uomini

Sta curvo il mio maestro
dall’aspetto di un antico dio
assiso sul trono d’argento,
ma è tempo di lasciare le memorie
al fiume infernale e alle sue onde

Orde di ragni neri
tessono tele di tenebre
prigioni d’incubi e d’illusioni.
Lo specchio si frantuma e cela
il regno di cenere e fiamme

Dentro l’oscurità, piccole fiammelle.
Paiono stelle splendenti
nel buio che tutto divora
a ricordare la luce
e il suo eterno bagliore

Sull’altra riva scorgo ancora
il profilo di un fiore, lontano
sognato e azzurro come il cielo.
In questo nulla di cenere
rimane solo un sogno di sole
~
Eufemia Griffo

Pubblicato 26 ottobre 2018 da Eufemia Griffo in Poesia, premi, Premiazioni, Senza categoria

“In questa notte senza luna”, una mia poesia dedicata a Frida Kahlo – n umero 27 della rivista letteraria Euterpe, Associazione Culturale Euterpe

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In questa notte senza luna * ( A Frida Kahlo)

È questo dolce effluvio dei sensi
che inebria le mie notti e i miei pensieri
sulle candide lenzuola di seta
che ti accoglieranno
in un’era attesa da tempo.

I giorni si confondono con gli anni
e corrono lenti
nello spazio formato dai sogni
celati dal cerchio di nubi
che si rincorrono negli infiniti cieli
nell’arco di una sera
profumata dai fiori della notte.

In questa notte senza luna,
gocciolano lacrime di pioggia
confuse sul mio volto
che brucia del tuo amore

Il titolo della poesia si ispira a una lettera che Frida Kahlo scrisse a suo marito Diego Rivera il cui incipit recita: « La mia notte è senza luna. » Anche il verso finale “brucia d’amore” è dedicata al suo uomo verso il quale la Kahlo ebbe un rapporto assai travagliato, così come lo fu tutta la sua vita.

Pubblicato 25 ottobre 2018 da Eufemia Griffo in Euterpe, Poesia, Senza categoria

I vecchi giorni, primo premio concorso letterario “Castagne, streghe e dintorni”. Cernobbio, 6 ottobre 2018

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I vecchi giorni

Seduta accanto al fuoco
rivedo tra le fiamme i vecchi giorni
mia madre che tesseva quei fili
luminosi di sole e d’amore
tra le stanche dita annodate di dolore

Mi pettinava i capelli e con i fiori,
i piccoli non ti scordar di me,
intrecciava ghirlande
e le poneva sul capo, di me bambina
di quella che ero, un tempo, una volta

I vecchi raccontano ancora
di quel giorno funesto,
lei era al fiume, le mani nell’acqua
tra le onde colorate di cielo
e cantava un’antica ninna nanna

La portarono via, la strega
la donna da ardere al fuoco,
lo stesso colore
dei nostri tramonti
quando d’estate incendiano i cieli

Mia madre perduta per sempre
nell’oblio del sole
quando tutto brucia tra le sue fiamme
mentre le acque attendono ancora
il suo ultimo canto

*
Eufemia Griffo, primo premio di poesia “Castagne, streghe e dintorni”. Cernobbio 6 ottobre 2018

Poesia ispirata alle streghe di Triora. 

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Pubblicato 19 ottobre 2018 da Eufemia Griffo in Poesia, premi, Premiazioni, Senza categoria

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Una poesia di Davide Benincasa

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Di cielo e di vento, una mia lirica pubblicata su Arte Insieme, dello scrittore Renzo Montagnoli.

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Là dove taci
udrai frusciare il vento
foglia su foglia
in quello squarcio d’alba
d’ammaliante illusione

I tuoi occhi verdi,
fanciulla dalle gote
di melograno,
sono d’anima e forma,
plasmate d’antica arte

Possa il tuo tempo
squarciare l’infinito
ove t’attendo
aprirò per te, un varco
fatto di cielo e di vento

Eufemia Griffo 

Il verso Là dove taci è un omaggio voluto a Pedro Salinas. Il verso è tratto dalla sua lirica ” Non ho bisogno di tempo” ( verso quinto).

Pubblicato 6 agosto 2018 da Eufemia Griffo in Poesia, Senza categoria

Nemesis, canzoniere fantasy – Di Eufemia Griffo

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Una collezione di sei poesie  che si ispirano ai personaggi dei miti arturiani, come Morgana, Artù e Viviana, ma anche ai miti nordici e al Signore degli anelli.

Per il download, cliccare sul link o sull’immagine di Eva Green (Morgana di Camelot, in “Merlin”).

Così muore il mio tempo – Premio letterario Brontë. La seconda poesia inclusa nell’antologia dedicata alla vita e alle opere di Emily Brontë.

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M’addormentai
sul bianco mantello
screziato di neve
tra gli ultimi bagliori
d’una notte di dicembre

Là dove un tempo
c’erano foglie
deposi tutti i miei sogni
e li affidai al gelido vento
che soffiava nella brughiera

Così muore il mio tempo
nell’infinita attesa
che spezza il cuore,
finché viene l’oblio
e poi la triste morte
~

Eufemia Griffo

Della sua ultima neve (le ultime ore di Emily, in un freddo giorno di dicembre) – Premio letterario Brontë. Una delle due poesie incluse nell’antologia.

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Malinconico
è il sentiero percorso
nei meandri del tempo,
fragile come neve
caduta sulle sue piccole mani.

Sui capelli di Emily
cade un fiore di neve,
una minuscola gemma 
di ghiaccio e di cielo.

Nell’antico reame 
di nebbie fatue,
dondola una lanterna 
mossa dal vento
e dal lieve sussurro
della sua ultima neve.

Possano i suoi occhi spenti 
coglierne il tenue bagliore, 
perduto per sempre
nel ghiaccio perenne.

Eufemia Griffo

Brontëana VII, premio letterario dedicato a Charlotte Brontë

Molto onorata di fare parte con due mie liriche nell’antologia Brontëana VII, edizione speciale per il bicentenario della nascita di Emily Brontë, organizzato dalla professoressa Maddalena De Leo, referente della sezione italiana Brontë Society. Ringrazio tantissimo la professoressa De Leo per aver incluso le mie due poesie, ” Della sua ultima neve” e ” Così muore il mio tempo” che pubblicherò nei prossimi giorni.

 

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Contorni imperfetti, terzo posto concorso letterario “Enrichetta Galli”

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Contorni imperfetti
(ai malati di Alzheimer)

Prendimi silenzio,
tra i rumori del giorno
che s’addormenta,
assopito tra sprazzi
di nuvole in viaggio

Prendimi cielo,
velato di blu e indaco
e fogli bianchi,
un dipinto delle ore
dai contorni perfetti

Prendimi fiume,
nella tua profondità
di abissi verdi
accogli benevolo
il mio silenzioso addio

Ho dimenticato il mare
i suoi colori
e i suoni di conchiglie,
ho dimenticato le stagioni,
gli alberi in fiore
e il lento scorrere
della pioggia

Il tempo si è cancellato,
come le orme sulla neve
mescolate in un universo
tutto bianco
dai contorni imperfetti

*
Eufemia Griffo

Pubblicato 21 giugno 2018 da Eufemia Griffo in Poesia, premi, Premiazioni, Senza categoria

Premio letterario Enrichetta Galli: ricevo il terzo premio per la poesia “Contorni imperfetti”.

Concorso letterario Enrichetta Galli: sul podio, terza classificata, con la poesia ” Contorni imperfetti”.
Nella meravigliosa cornice del Parco Farina a Settimo Milanese, ricevo il premio dal sindaco Sara Sant’Agostino.
Ho ritirato anche il premio del poeta Davide Rocco Colacrai dando voce alla sua poesia ” La rivoluzione di mio padre”. Ho letto con commozione sia la mia lirica, sia la sua. Congratulazioni mio caro amico, è stato un onore e un piacere rappresentarti. Infine ringrazio gli organizzatori del premio la giuria composta da docenti, dirigenti scolastici e poeti.

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Pubblicato 3 giugno 2018 da Eufemia Griffo in concorsi, Poesia, premi, Premiazioni, Senza categoria

Morgana, ciclo di liriche mie, dedicate alla figura di Morgana, secondo il ciclo arturiano di Chrétien de Troyes.

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Nel solstizio d’inverno
la luna algida e solitaria
è fredda lama di ghiaccio;
scintilla la notte tiranna
di avidi pensieri e vendette

Nel cuore audace e fiero
l’amore è sogno senza sogni,
triste fardello celato;
angelo stregato dal male
sconfitto dal sacro destino

Orde di ragni neri
tessono tele di tenebre
prigioni d’incubi e illusioni;
lo specchio si frantuma e cela
il regno di cenere e fiamme

Come una funambola
sul vuoto dolore del mondo
Morgana canta in silenzio;
addio alla terra delle nebbie,
tutto si perde nella bruma

*

Eufemia Griffo

(nell’immagine della fanart Katie McGrath)

Pubblicato 22 Mag 2018 da Eufemia Griffo in Morgana, Poesia, Senza categoria

Shamisen

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La pallida luna offusca i ricordi
eppure le mani cercano ancora
antiche melodie nel vento
di una sera d’inverno

Resta impigliato nelle corde
un ricordo di ore lontane,
note stonate ancora da comporre
distratte dalle urla del vento

Il guerriero ricorda i giorni
le spalle al sole tra fiori di ciliegio,
a terra il rosso di un tramonto
e ombre nere mescolate a petali cremisi

*

Eufemia Griffo – Writers, 8 2016

Pubblicato 15 Mag 2018 da Eufemia Griffo in Poesia, Senza categoria