Archivio dell'autore

Eufemia Griffo, Under the Basho – November 20, 2019

ss

free ph. downoload

snow moon
every morning
without your smile

luna di neve
ogni giorno
senza il tuo sorriso

Eufemia Griffo 

(dedicated)

Under the Basho – November 20, 2019

https://www.underthebasho.com/utb-2019/modern-haiku/3057-eufemia-griffo.html

 

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Eufemia Griffo – Concorso Haiku “Gustavo Pece”, edizione 2019, terza classificata

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sposa di maggio –
il canto dell’allodola
sul campanile

vento d’autunno –
l’addio alla lunga estate
degli oleandri

luna di neve –
un silenzio profondo
ovunque vado

viburno in fiore –
il volto di mia madre
torna nel sogno

sul vecchio ontàno
minuscoli germogli –
luna di fiori

Eufemia Griffo

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Motivazione del terzo posto: per incarnare il filo sottile che lega indissolubilmente l’uomo a quel sentimento stagionale che affiora ad ogni lettura. Un’apertura umile e non preconcetta al mondo che consente al poeta stesso e al lettore di fare esperienza di un vuoto che non è mai negazione, ma perfetta comunione col creato.

Presidente di giuria: Luca Cenisi

Pubblicato 19 novembre 2019 da Eufemia Griffo in Gustavo Pece, haiku, premi, Premiazioni, Senza categoria

Chrysanthemum 26, fall issue

Happy to have two poems of mine poems published and translated into German in Chrysanthemum 26, fall issue edited by Beate Conrad.

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leaf after leaf
the silence falls
between us

harvest moon
the last sparkle
of summer grass

~
Eufemia Griffo

http://chrysanthemum-haiku.net/en/current-issue.html

Pubblicato 22 ottobre 2019 da Eufemia Griffo in Chrysanthemum, Senza categoria

Otata, September 2019

Grateful to have four haiku of mine featured in Otata, issue September 2019 edited by John Martone. These are my poems:

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upturned shells
the sound of sea
buried in the sand

conchiglie rovesciate
il suono del mare
sepolto nella sabbia

Beech tree
the long roots
of childhood memories

albero di faggio
le lunghe radici
dei ricordi d’ infanzia

ancient oven
in my grandmother’s hands
freshly band bread

antico forno
nelle mani di mia nonna
pane appena sfornato

already autumn
the last dance
of the birch leaves

già autunno
l’ultima danza
delle foglie di betulla
~
Eufemia Griffo

https://otatablog.wordpress.com/2019/08/31/september-2019/

Pubblicato 22 ottobre 2019 da Eufemia Griffo in Otata, Senza categoria

Failed Haiku Issue 45

Delighted to be part of Failed Haiku Issue 45, along with so many poets friends. Thank you very much to the editor, Michael Rehling.

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empty church
a trail of incense
still ascends to the sky

solar eclipse
bouncing shadows
from dark to light
~
Eufemia Griffo

 

https://failedhaiku.com/

Otata, October 2019

Otata, October 2019, edited by John Martone.
These are my two contributions:

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fallen leaves
no one knows
his fate

foglie cadute
nessuna conosce
il suo destino

autumn dusk
the leaves changing
from yellow to red

tramonto d’autunno
le foglie cambiano
dal giallo al rosso
~
Eufemia Griffo
(Google image)

https://otatablog.wordpress.com/2019/09/30/october-2019/

Eufemia Griffo, Cattails ottobre 2019

Honoured to be part of latest issue of Cattails. Thank you so much to Geethanjali Rajan, editor of haiku section. Congratulations to all selected poets.

Memorie di una Geisha, multiblog internazionale di HAIKU di ispirazione giapponese

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autumn wind
the smell of chestnuts
wherever I go

vento d’autunno
profumo di castagne
ovunque io vada

Eufemia Griffo, Cattails ottobre 2019

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Una selezione di miei haiku in lingua italiana

Una selezione di miei haiku in lingua italiana, la maggior parte vincitore di premi e pubblicati su riviste internazionali:

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free photo download

 

primule gialle
il suo sguardo gentile
così lontano

fine dell’anno
un migrante si rifugia
tra i suoi ricordi

fiori di pruno
un uomo conta gli anni
sulle sue dita

rami annodati
la dimora segreta
di una ghiandaia

betulle bianche
il sole al crepuscolo
da foglia a foglia

cumulonembi
quell’ infinito viaggio
insieme al vento

impermanenza
una farfalla vola
di fiore in fiore

Idi di marzo
lasciandomi alle spalle
crudeli inverni

al crepuscolo
condivido il silenzio
col mio silenzio

immortalità –
i bianchi crisantemi
sopra la neve

tardo autunno
la canzone struggente
di un pettirosso

solitudine-
i tonfi della neve
nel mio silenzio

così effimero
questo nostro cammino
fiocchi di neve

foglie cadute
un monaco canticchia
antichi mantra

cielo di agosto
contando le lucciole
da stella a stella

stelle infinite
i confini tracciati
tra il mare e il cielo

a fine estate
solo il vento del nord
sopra la riva

al crepuscolo
ondeggiano le spighe
insieme al vento

mille lucciole
le fatine giocano
a nascondino

*

Eufemia Griffo 

Pubblicato 28 settembre 2019 da Eufemia Griffo in haiku

Stardust edited by Valentina Ranaldi -Adams, September 2019

 

(ph. from Pinterest)

floating leaves

the thousand shape

of the water

~

Eufemia Griffo 

Pubblicato 27 settembre 2019 da Eufemia Griffo in Stardust

Charlotte Digregorio’s blog daily haiku

 

 

 

 

 

#dailyhaiku
#Charlottedigregorio

Today, one poem of mine has been published in Charlotte Digregorio’s blog. My deepest gratitude for her choise. 🙏

http://www.charlottedigregorio.wordpress.com/

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About absinthe…

The legacy of absinthe as a mysterious, addictive, and mind-altering drink continues to this day. Absinthe has played a notable role in the fine art movements of Impressionism, Post-impressionism, Surrealism, Modernism, Cubism and in the corresponding literary movements. The legendary drink has more recently appeared in movies, video, television, music, and contemporary literature. The modern absinthe revival has had a notable effect on its portrayal. It is often shown as an unnaturally glowing green liquid.
Oscar Wilde wrote:
“What difference is there between a glass of absinthe and a sunset?”. After the second, you see things as they are not. Finally, you see things as they really are, and that is the most horrible thing in the world.”
There is a beautiful scene of Francis Ford Coppola’s “Bram Stoker’s Dracula” movie in which the vampire tells to Mina: “Absinthe is the aphrodisiac of the self. The green fairy who lives in the absinthe wants your soul. But you are safe with me. “

Pubblicato 27 settembre 2019 da Eufemia Griffo in Charlotte Digregorio, Senza categoria

Stardust, August 2019

 

Grateful to have one haiku of mine in Stardust, Issue 32 August 2019, edited by Valentina Ranaldi-Adams.
Congratulations everyone poets featured in this lovely collection.

autumn dusk
the sparkle
of first pomegranates
~
Eufemia Griffo
(Free download pictures)

https://drive.google.com/file/d/1YRM8VZ7ewx27VEnCRu7k9AEeTw7rsRA1/view

Pubblicato 27 settembre 2019 da Eufemia Griffo in Stardust

Blithe Spirit, vol 29, no. 3

 

Reading the new Blithe Spirit, vol 29, no. 3. Thank you to the editor Caroline Skanne and Blithe Spirit team. Another stunning poems collection.

home town
walking in the fields
barefoot

silent mountains
listening to the rain
on honeysuckles

città natale
camminando nei campi
a piedi nudi

montagne silenziose
ascoltando la pioggia
sui caprifogli
~
Eufemia Griffo

Pubblicato 27 settembre 2019 da Eufemia Griffo in Blithe Spirit

hedgerow #128 is out!

 

leaves in the wind

what’s left

of our fears

~

Eufemia Griffo 

Pubblicato 26 settembre 2019 da Eufemia Griffo in Hedgerow, pubblicazioni internazionali

Wales haiku spring edition edited by Paul Chambers

 

billowing clouds
the thousand shapes
of the wind

spring’s first dawn
the call of wild geese
along the river

Eufemia Griffo

La moglie del santo di Corrado Occhipinti Confalonieri: la mia recensione

《Signora, un giorno conoscerete il vostro destino, ne sono certa. Dio, nella sua infinita bontà, non vi lascerà nel buio di questo dolore.》

Nella vita ci sono scelte che a volte dobbiamo fare anche se esse si oppongano a ciò che il cuore desidera. Ci sono momenti nell’arco della nostra esistenza che sembrano perfetti e che desidereremmo cristallizzare per sempre.
La storia di Eufrosina e Corrado ci offre lo spunto per riflettere su quanto da me affermato.
Siamo a Piacenza, prima metà del trecento. I protagonisti
sono due giovani nobili, di bell’aspetto. Corrado è un giovane cavaliere, di famiglia guelfa ed Eufrosina appartiene a una nobile casata ghibellina.
Il matrimonio verrà combinato dalle rispettive famiglie. Tuttavia, l’amore sboccerà nel loro cuore.
La storia sembra perfetta e potrebbe prendere la strada che ci si aspetterebbe.
Ma accade un fatto che stravolge tutto.

《Dio ci manda dei segnali, ma sta a noi coglierli, perché siamo dotati di libero arbitrio.》

Questo evento cambierà il destino dei due giovani: Corrado sentirà nel suo cuore la “chiamata”. La sua esistenza, il mondo a cui appartiene, le consuetudini della vita cavalleresca verranno messi totalmente in discussione. Corrado, protagonista di un evento nefasto per cui verrà incolpato un contadino, in seguito torturato e condannato a morte, comprenderà di dover espiare la sua colpa. Non può un innocente pagare al posto suo.
In un crescendo di pathos seguiremo la storia di Corrado Confalonieri e della dolce e nobile Eufrosina, che per amore di Corrado, per lasciarlo libero di scegliere se seguire Dio o se restare al suo fianco, farà a sua volta una scelta difficile e sofferta: entrerà in convento e prenderà i voti per diventare suor Giovanna. Eufrosina è una donna dolce ma al contempo forte, sicura di se stessa e non cede mai alla paura. È una donna che ho ammirato moltissimo.
Tuttavia il loro amore non si spezzerà poiché come due fili annodati, le loro vite e i loro destini, saranno per sempre intrecciati. Come un albero e le sue foglie che per vivere hanno bisogno di ricevere sostegno dai rami, dalla linfa e la luce del sole.
Corrado è la luce di Eufrosina così come lei è la luce di colui che sarà destinato a diventare santo.
Il loro amore sopravviverà al tempo, alla distanza, al dolore della separazione, alle vicende drammatiche di quel periodo storico così mutevole dove i nobili arroganti tessevano il destino di molti.
Dove la barbarie e la sete di sangue decidevano che il male doveva prevalere sul bene.
Ma “amor vincit omnia” e così la storia d’amore tra Corrado ed Eufrosina sarà destinata a portare pace nei loro cuori e a condurli verso quel raggio luminoso che molti cercano e pochi trovano nell’arco della vita. “La moglie del santo” è un libro da cui ci si separa con malinconia; esso rivela la scrittura colta, sapiente ed emozionante della bella penna di Corrado Occhipinti Confalonieri che ricostruisce la vicenda storica del suo omonimo avo e ce la racconta, con dovizia di particolari con uno dei romanzi storici più belli che io abbia mai letto.

Pubblicato 12 agosto 2019 da Eufemia Griffo in Recensione libri, recensioni

Un anno fa, l’anteprima del romanzo

Un anno fa usciva l’anteprima del romanzo. Fu una grande emozione…

Sagome di carta. Le streghe di Triora

Oggi si è avverato un sogno. Stavo leggendo alcuni post, quando mi accorgo di un tag da parte della mia casa editrice. Leggo, ma non realizzo subito. Rileggo e…vedo un’immagine, di una ragazza con i capelli rossi. Poi leggo il titolo e mi rendo conto che il mio romanzo storico è stato pubblicato. Uscirà in formato e book il 5 agosto e in cartaceo il 22 agosto.
Ora passiamo ai ringraziamenti. Sono tante le persone a cui sono grata.
In primis, Rita Angelelli editrice di Le Mezzelane Casa Editrice.
Maria Grazia Beltrami, capo editor che mi ha seguita nell’editing del romanzo, insieme alla mia editor Elisabetta Caramitti.
Gaia Cicaloni, designer della casa editrice, che realizza le copertine dei libri. Gaia, ti sei superata!
Vi ringrazio infinitamente, di cuore.
Ci sono tante persone che devo ringraziare, un lungo elenco. Ma lo farò nei prossimi giorni.

Il viaggio a Triora, è appena…

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Otata, August 2019

Grateful to have one haiku of mine featured in Otata, issue August 2019 edited by John Martone. Here is my poem:

hydrangea flower
an enchanted garden
in my hands

fiori d’ortensia
un giardino incantato
nelle mie mani
~
Eufemia Griffo

Please check the link below to read the new issue:

https://otatablog.wordpress.com/2019/08/01/august-2019/

Pubblicato 2 agosto 2019 da Eufemia Griffo in Otata, pubblicazioni internazionali

Failed haiku, July 2019

 

My three poems featured in Failed haiku, a Journal of English Senryu, Volume 4, Issue 43 edited by Michael Rehling. Grateful and honoured for this publication. 🙏

after chemotherapy
in the hospital room
his sweet smile
(to p.)

dopo la chemioterapia
nella stanza d’ospedale
il suo dolce sorriso
(per p.)

love knots
my mother’s hands
intertwined to mine

nodi d’amore
le mani di mia madre
intrecciate alle mie

mantra meditation
my thoughts lost
among my thoughts

meditazione del mantra
i miei pensieri persi
tra i miei pensieri

Eufemia Griffo – Failed Haiku Issue 43, July 2019

http://www.haikuhut.com/FailedHaikuIssue43.pdf

Pubblicato 31 luglio 2019 da Eufemia Griffo in Failed haiku

La recensione di Laura Pitzalis

La recensione di Laura Pitzalis

Sagome di carta. Le streghe di Triora

A proposito del libro di Eufemia Griffo “Sagome di carta”, vorrei lasciarvi le mie impressioni. Un romanzo che mi ha affascinato e coinvolto moltissimo e che consiglio di leggere.

Un libro che mi ha catturato fin dalle prime pagine, che mi ha fatto viaggiare nello spazio e nel tempo e che mi ha fatto passeggiare insieme a Cordelia nelle viuzze del borgo, ammirare i negozietti d’artigianato, sentire il profumo dei fiori, della lavanda, del timo, dell’artemisia e, soprattutto, del pane appena sfornato …
Un libro che, nonostante le buie e disperate pagine che riguardano le torture e le disumane sofferenze delle protagoniste, mi ha fatto emozionare per l’Amore che trasuda in tutto il racconto. Parlo di Amore (con A volutamente maiuscola) non solo in riferimento a quello appassionato tra Cordelia e Massimiliano ai giorni nostri e tra Tommaso e Angelina nel 1587, ma di Amore inteso come Rivalutazione, per restituire…

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Pubblicato 30 luglio 2019 da Eufemia Griffo in Senza categoria

Recensione a “Pareidolia” la silloge dello scrittore Lorenzo Spurio

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È un connubio di emozioni, di riflessioni, di incontri con il reale la silloge di Lorenzo Spurio dal titolo “Pareidolia”.
Come già accaduto in passato con altri poeti e altre liriche, mi addentro nei meandri di questa silloge, con umiltà e grande rispetto. Per l’uomo, per lo scrittore, per il poeta.
Lorenzo Spurio scrive liriche intense, colme di pathos che conducono il lettore a scontrarsi con quelle parti del reale che sono sovente nascoste ai nostri occhi. Può la poesia mostrare, indagare, denunciare quello di cui nemmeno i media parlano?
Può, eccome se può.
La Poesia abbraccia Infiniti universi, anime, mondi. C’è chi la utilizza celebrare l’amore, c’è chi la scrive come strumento di denuncia. Spurio declina la sofferenza con il suo personale linguaggio poetico e ne nascono parole colte, potenti, incisive.
Così la prima e la seconda sezione dell’opera, dai titoli “Affossamenti” ed “Ecchimosi”.
Parole dure le contraddistinguono e che conducono a una inevitabile denuncia da parte del Poeta.

Polpastrelli dalle impronte
salvate dal mare
e stinti per sempre
sfioravano ora qui, ora là.
(Ora qui, ora là)

Costruivo zattere
nelle notti assolate di Dicembre.
Avrei solcato fiumi e mari,
spingendomi oltre…
(La zattera)

Lorenzo parla della guerra, del dramma dei migranti ma anche di violenze inaudite nei confronti delle donne come in “Trittico del fuoco. Lamento delle donne yazide’, una delle liriche più forti della seconda sezione dal nome.
Queste donne, scrive Spurio, sono state bruciate vive in una gabbia di ferro per essersi rifiutate di concedersi sessualmente.
Quante persone sono a conoscenza di questo crimine contro l’umanità tutta?

E ancora

Fiumane di genti,
disgraziati dell’esistenza
in lotta con il tempo
(Di scisse emozioni. Lettera a Orbán).

Nella terza sezione dal titolo
“Dedicatio”, sono presenti liriche e colloqui con poeti celebri come Antonia Pozzi, Alda Merini, Garcia Lorca, i quali hanno sicuramente inciso nel percorso poetico di Spurio.
Mi sento di condividere il suo amore per la Pozzi che ha indubbiamente influenzato anche la sottoscritta.

Mi figuro quando cercavi
la nutrita polpa del vuoto
e vivevi di macigni e negazioni
(Ausculti il tempo che precede. Ad Antonia Pozzi)

Ma c’è anche un commovente tributo a Rosario Livatino, il giudice ragazzino, assassinato dalla mafia:

Livatino, che sangue desti
non sai che le belve dello zolfo
prosperano e affollano vie
(Non è Stella lucente. Al giudice ragazzino)

Giungiamo quindi alla sezione finale, la quarta, da cui trae il titolo l’intera opera, “Pareidolia”
introdotta da una citazione di Platone tratta dalla sua celebre opera “Fedro”.

“Non sempre le cose sono come sembrano, il loro primo aspetto inganna molti: di rado la mente scopre che cosa è nascosto nel loro intimo”, passaggio che si collega alla scelta del titolo la cui parola greca significa “vedere ciò che non c’è”. Tuttavia il Poeta con i suoi strumenti e la sua anima, può vedere, scrutare, cercare senza posa ciò che non è visibile ai molti.
Non è forse questo uno dei compiti supremi della Poesia?

Se la notte s’avvera
io non so il suono pesante
e i tralicci di angoscia verde
che recide di netto
quando siede sul trono del buio
(Pareidolia)

Un’opera matura, forte poeticamente e umanamente, nata dalla bella penna di Lorenzo Spurio, poeta, scrittore, saggista e presidente dell’associazione letteraria Euterpe a cui vanno i miei complimenti.

Recensione a cura di Eufemia Griffo

Pubblicato 28 luglio 2019 da Eufemia Griffo in recensioni, Senza categoria