Archivio dell'autore

Dailyhaiga, December 4   1 comment

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http://www.dailyhaiga.org/haiga-archives/2186/-sea-by-eufemia-griffo-italy

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Asahi Haikuist Network – December, 1   4 comments

One poem of mine appears in Asahi Haikuist Network, December 1 edited by David McMurray.

asa

 

Ophelia’s hair
stealing the colors
of a Bordeaux wine
~

Eufemia Griffo

Inspired by the picture of Waterhouse’s versions of Ophelia.

http://www.asahi.com/sp/ajw/articles/AJ201712010004.html

Brass Bell – December 1   Leave a comment

Here’s is my poem featured in Brass Bell edited byZee Zahava. Thank you so much dear Zee, for your great work. Congrats to everyone poets featured in this issue.

brass

way back home
the same clouds
as yesterday
*
– Eufemia Griffo

http://brassbellhaiku.blogspot.it/2017/12/haiku-written-on-november-18-2017.html

Failed Haiku, December 1   Leave a comment

Very delighted to appear in the December issue of Failed Haiku alongside to many haiku Friends.
Thanks so much to editor Michael Rehling for his great work and congratulations to all.fail2

Otata, December 2017   Leave a comment

Very honored to appear once again in Otata edited by John Martone. Thank you so much dear John for your amazing magazine and congratulations to everyone selected poets.

otataaa

https://otatablog.files.wordpress.com/2017/11/2017-december-otata.pdf

Asahi Haikuist Network, September 30   Leave a comment

castle

castle ruins . ..
walking on their memories
ancestors

*

Eufemia Griffo

(picture from Pinterest)

Winter solitude – Matsuo Bashō   3 comments

win

Pubblicato 25 novembre 2017 da Eufemia Griffo in Grandi maestri, haiku, Senza categoria

Il mare in inverno – Writers, Novembre 2017   Leave a comment

thumbnail_mare in inverno

« Ne vedo di gente che soffre un poco, ma solo un poco sai? Appena appena ma giusto quel che basta per perdere tutto sai?» , disse il vecchio Pier.
« Tu non capisci, che ne sai tu della vita? Tu che sei stato per anni un padre assente e dimenticato? Che vuoi saperne tu?», gli rispose con rabbia Adrien.
« Ne so abbastanza figlio mio. Dagli errori ho imparato che la sofferenza non è mai il prezzo equo da pagare» , aggiunse Pier.
« Finiscila! Ne ho abbastanza delle tue parole» , rispose Adrien.
« Se è quello che vuoi, la smetterò di parlare. In fondo, sì hai ragione Adrien, non ne ho il diritto, dopo tutti questi anni» .
Adrien strinse i pugni e guardò suo padre in volto. Forse avrebbe voluto sentirgli dire le parole che per anni aveva immaginato nella sua mente, desiderando che fosse proprio suo padre a sussurrargliele.
Forse avrebbe voluto stringerlo, quel vecchio padre, che ora gli stava davanti, in attesa di un perdono, col suo viso rugoso e l’anima lacerata dalle sconfitte della vita.
E il vecchio Pier disse: « Adrien, avvicinati. Io non…io non vorrei che tu mi ricordassi così Adrien. Sto elemosinando la tua pietà e un briciolo di amore. Ci sono compromessi, rimpianti, rimorsi e ferite che non si cicatrizzano, che non guariscono mai. E poi c’è l’indifferenza, quel tarlo maledetto che corrode l’anima e fa sì che dimentichiamo le persone. Ti dico semplicemente questo, ho sbagliato, mio piccolo Adrien» .

Piccolo Adrien.
Lo aveva chiamato come quella volta, era piccolo, se lo ricordava ancora. Poteva avere forse cinque o sei anni, non di più. Ricordava ancora quella vecchia casa, lassù sulla scogliera di Cherbourg, e il faro che distava a sole pochi miglia dalla finestra della sua camera, tanto che gli sembrava di poter allungare la sua manina e toccarne uella magica luce, che illuminava ogni notte il mare.
Oh sì che se lo ricordava bene!
Come quella volta che lui e suo padre, erano scesi giù alla spiaggia, una mattina, a guardare le onde del mare d’inverno mosso dal vento in tempesta. Non aveva avuto paura quel giorno, perché la sua piccola mano stringeva quella forte e grande di suo padre.
Prima che se ne andasse.
Piccolo Adrien, un altro se stesso che abitava chissà in quale tempo.
Però era bello risentire quelle parole e ricordare quei giorni.
In fondo la vita è fatta di ritorni e ora entrambi erano là, uno di fronte all’altro, con gli anni che avevano scavato un abisso nelle loro esistenze. E Pier che aspettava un perdono che solo il “piccolo” Adrien poteva dargli.
La mano del vecchio si allungò a cercare quella del figlio che ora era più forte della sua e racchiudeva tutta la giovinezza di cui Pier celava solo un mesto ricordo. Di quei giorni fuggiti via a rincorrere altre vite e altri sogni, lontano da chi ora desiderava ritrovare.
L’altra mano si mosse e strinse quella del vecchio, cercandone il calore e la sicurezza che solo le mani di chi ha vissuto molto sanno donare.
E venne quel perdono che per anni il vecchio Pier aveva cercato e Adrien, negato.
Ma si sa, la vita è fatta di ritorni e qualche volta di perdoni.
E quel giorno di fine inverno, come quello di tanti anni prima, due uomini si ritrovarono e ricominciarono a vivere.

https://writersezine.wordpress.com/2017/11/12/writers-n-14-formato-pdf/

Pubblicato 24 novembre 2017 da Eufemia Griffo in racconti, Senza categoria, Writers

Rivista letteraria Euterpe, numero 25 – Novembre 2017   Leave a comment

Onorata di entrare a fare parte della rivista letteraria “Euterpe” dell’Associazione culturale Euterpe, diretta da Lorenzo Spurio.
Sono presente in questo venticinquesimo numero, dedicato all’influenza degli autori stranieri nella letteratura italiana, con una poesia “Del perduto amore” dedicata a Jane Austen, due haiku nella nuova rubrica “Komorebi” di Valentina Meloni e con un saggio di critica letteraria che approfondisce la figura di Sylvia Plath e già apparso sulla rivista “Il segnalibro” di Occhi di Argo.
Ringrazio la redazione per l’ottimo lavoro svolto e mi congratulo con i colleghi scrittori presenti in questo numero.

eut

https://drive.google.com/…/1iWTDkYDcNKOPqN49eiZEb6nDOP…/view

Pubblicato 22 novembre 2017 da Eufemia Griffo in Euterpe, Rivista on line

Eufemia Griffo   Leave a comment

Un concorso letterario sul tema delle donne e la violenza edito da Mezzelane casa editrice.

La pelle non dimentica

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Poesia 1)

Scheletri di un amore

 

 

 

 

Neve, soltanto neve.

Infinita come una notte

dove fuggono le stelle

cadute dal cielo una a una,

nell’oblio che tutto ricopre

L’astuto negromante

nutre la sua anima nera

bevendo da tintinnanti calici

rossi di sangue e d’amore

e se ne abbevera ancora e ancora

finché ubriaco, un giorno non s’addormenta

Un potente sortilegio

concepito nell’anima nera

ora svanisce lentamente

e la scintillante ampolla di veleni

rimane vuota, tra le sua avide mani

Eccola ora davanti al suo passato

A scrutarne con paura, le mille ore

Prigioniere di una clessidra capovolta.

Ora la pietà non ha più posto

nel suo castello antico,

dove vagano solo fantasmi di ricordi

e scheletri, di un amore che non era amore

Poesia 2)

L’oscura matrona

 

Ho guardato da lontano il mare,

intrecciando gli anni uno a uno

come una tela ingarbugliata

con gli stessi…

View original post 482 altre parole

Pubblicato 21 novembre 2017 da Eufemia Griffo in concorsi, contest poetico, Poesia, Senza categoria

My poem ” absinthe glass”, in the second place in Asahi Haikuist Network edited by David McMurray   1 comment

Today my poem ” absinthe glass” is in the second place in Asahi Haikuist Network edited by David McMurray.
I’m very delighted to appear once again in this amazing column.

absinthe glass
the souls of poets lost
in a green river

–Eufemia Griffo (Settimo Milanese, Italy)

http://www.asahi.com/sp/ajw/articles/AJ201711170001.html

asahi

~~~~~~

About absinthe…

The legacy of absinthe as a mysterious, addictive, and mind-altering drink continues to this day. Absinthe has played a notable role in the fine art movements of Impressionism, Post-impressionism, Surrealism, Modernism, Cubism and in the corresponding literary movements. The legendary drink has more recently appeared in movies, video, television, music, and contemporary literature. The modern absinthe revival has had a notable effect on its portrayal. It is often shown as an unnaturally glowing green liquid.

Oscar Wilde wrote:

“What difference is there between a glass of absinthe and a sunset?”. After the second, you see things as they are not. Finally, you see things as they really are, and that is the most horrible thing in the world.”

There is a beautiful scene of Francis Ford Coppola’s “Bram Stoker’s Dracula” movie in which the vampire tells to Mina: “Absinthe is the aphrodisiac of the self. The green fairy who lives in the absinthe wants your soul. But you are safe with me. “

https://www.youtube.com/watch?v=zhFFOsikyQ0

 

Pubblicato 18 novembre 2017 da Eufemia Griffo in ASAHI HAIKUIST NETWORK/ David McMurray, senryu

Come un aquilone, un mio racconto pubblicato sul numero di novembre, della rivista Writers.   Leave a comment

 

thumbnail_come un aquilone

Pomeriggio d’autunno, uno dei tanti lungo la Senna che fluiva incessante nel suo scorrere immutabile ed eterno.
Ne aveva viste di cose la Senna e quella sera ascoltava, come faceva da sempre, la solitudine di una donna appoggiata al ponte mentre guardava la pallida luce della luna che si specchiava nelle acque scure.
Un bateau-mouche passò e il movimento delle onde, interruppe per un attimo il flusso dei pensieri di Silvye.
La donna ripensò agli ultimi giorni della sua vita: una donna spezzata come in quel famoso romanzo di Simone de Beauvoir. Strano come quel libro che le era tanto piaciuto anni prima ora sembrava essere così perfetto per definire ciò che la sua vita le sembrava essere in quel momento. Non piangeva Silvye anche se aveva la sensazione che mille rovi le trapassassero l’anima facendole dimenticare persino il sapore delle lacrime. Ripensandoci, non riusciva nemmeno a ricordare l’ultima volta che si era sentita felice. L’uomo che aveva così tanto amato, se ne era andato via, lontano. Aveva scelto la fama e il successo e lei non se l’era sentito di lasciare la sua vita, così semplice al confronto di quella di Antoine, per seguirlo e iniziare tutto da capo. Antoine era rimasto del tutto indifferente al suo amore e a tutto quel dolore che l’aveva avvolta.
Possibile, che in tutto quel tempo, non si era mai accorta di quanto lui fosse già così lontano? L’amore può diventare così cieco al punto da ottenebrare la visione della realtà?
Appoggiò il suo viso sulle braccia quando qualcosa attirò la sua attenzione.
Un aquilone volava sulla Senna accarezzando col suo moto colorato i contorni bui della notte, librandosi nell’aria fredda di quella sera d’autunno e descrivendo col suo volo obliquo, una danza gioiosa che strideva con le mille sensazioni che Silvye portava nel cuore. La luce di un lampione ne lasciava intravedere i colori del sole.
Il suo sguardo fu così catturato dalle mille acrobazie che l’aquilone sembrava disegnare sulla volta del cielo di Parigi tanto che chiuse gli occhi e si immaginò di volare in quell’infinita vastità come l’aquilone dai colori del sole e di essere libera come lui.
Bastava lasciare il filo…e pffffff, anche Silvye sarebbe volata via, forse senza una meta e senza confini, danzando con le stelle e chiedendo alla luna di illuminare la sua anima inaridita dal buio di quei giorni.
Poi Silvye riaprì gli occhi e vide solo un fiume che da sempre sussurrava parole con la sua bella voce e che nemmeno tutti i secoli del mondo avrebbero potuto invecchiare. Quel lento ondeggiare della Senna, per un attimo la fece sentire serena e la donna riassaporò quella pace e quella serenità che le mancavano da tempo e guardando l’antico fiume, come se fosse un vecchia amico gli sussurrò: « Grazie!»
Quella sera si sentì forte abbastanza per riprendere in mano i fili della vita a e come un aquilone si immaginò di solcare i cieli e correre verso una nuova meta. Quel momento le sembrò semplicemente perfetto per varcare i cancelli della speranza e come un aquilone, si disse, doveva provare di nuovo a volare.

***

 

Eufemia Griffo – Writers, Novembre 2017

 

https://writersezine.wordpress.com/2017/11/12/writers-n-14-formato-pdf/

Pubblicato 14 novembre 2017 da Eufemia Griffo in racconti, Writers

Results are In: Your Favorite Writers   Leave a comment

Dal blog di Charlotte Digregorio, un interessante sondaggio sul nostro scrittore preferito.

Charlotte Digregorio's Writer's Blog

I’ve always believed that in order to be good writers, most people can’t limit themselves to one genre of writing. The more you practice diverse genres, the better you become at writing your favorite one. You pick up so many writing tools from practicing many genres.

Writing grows on you. As a young writer, you may tell yourself that your goal is to be a non-fiction writer. But later in life, in doing a lot of reading, going to writing events, and  making friends with writers of other genres, you find that other genres attract you, too.

I remember long ago when I had a friend who wrote mystery novels, I first told him I wasn’t interested in reading mysteries. He suggested I read some mystery novels and gave me a few names of famous mystery writers. The next time I walked into a used bookstore, I picked up a…

View original post 449 altre parole

Pubblicato 13 novembre 2017 da Eufemia Griffo in Senza categoria

Writers – Novembre 2017   Leave a comment

Ė on line la rivista Writers che dedica questo numero all’indifferenza nei rapporti umani. Sono presente con due racconti ” Come un aquilone” ( pagina sei) e ” Il mare in inverno” ( pag. 12).
Un sentito ringraziamento alla direttrice del magazine Elena Brilly e complimenti a tutti gli scrittori che hanno partecipato a questo numero così ricco.

 

wr

https://drive.google.com/file/d/1J6i0_tz6pnd0DKyA9foPQRoiF-qGeimJ/view

Pubblicato 13 novembre 2017 da Eufemia Griffo in Senza categoria, Writers

Under the Basho 2017 issue   1 comment

Delighted to be part (section Modern haiku) along with so many haiku friends. Congrats to everyone.

bashi

http://underthebasho.com/2017-issue/modern-haiku.html

Pubblicato 13 novembre 2017 da Eufemia Griffo in Under the Basho

Failed Haiku – November, 1   1 comment

spider

spiderweb

all my life

hanging by a thread

*
Eufemia Griffo

Pubblicato 10 novembre 2017 da Eufemia Griffo in Failed haiku, senryu

Haiku vincitore del concorso letterario “L’arte in versi”, dell’associazione culturale Euterpe   2 comments

sea2

nebbia al mattino

mia madre non ricorda

il blu delle onde

*

Eufemia Griffo

(in ricordo di mia madre)

Pubblicato 9 novembre 2017 da Eufemia Griffo in haiku, premi, Premiazioni, Senza categoria

La fata del mare – Mia poesia pubblicata nell’antologia ‘ Mosaici, Chimere quotidiane’ di Luna Nera.   Leave a comment

fata

La fata del mare 
scuoteva polvere di stelle
mescolate al sole in estate

Nelle calde mattine 
da vecchi tarocchi
scrutava mondi 
alla rovescia

Sogni stropicciati,
caduti uno a uno
sulle lenti riflesse
di un caleidoscopio

Barchette di carta
sospese nella lenta risacca
del mare e il suo cielo

*

Eufemia Griffo

Pubblicato 9 novembre 2017 da Eufemia Griffo in antologia, Poesia, premi, Premiazioni, Senza categoria

Failed haiku, November 2017   1 comment

Very pleased to appear with two poems of mine, in the November issue of Failed Haiku edited by Michael Rehling. Thank you so much Mike, for your great work❤️.
Here’s my haiga.
( ph. by Eufemia Griffo)

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http://www.haikuhut.com/FailedHaikuIssue23.pdf

Pubblicato 9 novembre 2017 da Eufemia Griffo in Failed haiku, Haiga, Senza categoria

ASAHI HAIKUIST NETWORK/ David McMurray – September, 29   Leave a comment

cup

afternoon tea
drinking from the Victorian cup
of an old aunt

 

tè del pomeriggio
bevendo dalla tazza vittoriana
di una vecchia zia

~

Eufemia Griffo