Hedgerow #123 edited by Caroline Skanne, is here!   Leave a comment

Hedgerow #123 is here! Always a great pleasure to read this beautiful journal edited by Caroline Skanne. Delighted to have one of my poems included.

 

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Tre haiga dedicati a Lady Oscar, sulle fotografie della cosplayer italiana Rosi Dotti.   Leave a comment

Nelle immagini, la cosplayer italiana Rosi Dotti, che ringrazio infinitamente per questi meravigliosi scatti su cui ho composto mesi fa, degli haiku dedicati a Oscar François de Jarjayes, conosciuta come Lady Oscar.

giorni d'estate

Fotografia di Matteo Tedeschi

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Fotografia di Gianluca Bia 

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Pubblicato 18 maggio 2018 da Eufemia Griffo in Haiga, Lady Oscar, Senza categoria

Haiku Windows edited by kjmunro. This week them’s: window seat.   1 comment

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window seat
a child smiles at me
from the sidewalk


Eufemia Griffo

https://www.thehaikufoundation.org/2018/05/16/haiku-windows-window-seat/

 

Fotografie – Writers 13, 2017   Leave a comment

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Passi di notte, nell’antica città che dorme. Luci sull’acqua, immota e silenziosa, sembrano specchi che rubano l’anima ai ricordi. Un flash ne immortala l’istante.
E poi ancora passi. Un uomo e una donna, mano nella mano, innamorati di un istante che sembra loro eterno. La vita che inizia ora, e fuori chiusi a chiave, gli scheletri degli anni che se ne sono andati via, portando con loro mestizia e dolore.
Ascoltano i rumori lievi delle onde del mare,che una dopo l’altra vengono cullate dal vento di ottobre.
Una cattedrale nascosta dietro al vicolo si innalza possente rivelando un passato antico e la maestosità delle guglie, su cui la luna sembra riflettere i pochi raggi lucenti, velati dalle nuvole in cielo.
Quanto tempo è passato da quel giorno?
Mille anni.
Mille anni riemergono come fantasmi al suono di una musica di pianoforte in un giorno caldo d’estate.

**

La donna si alzò ad afferrare un album di fotografie e rivide quel giorno, fisso nella memoria, come i fiori nei campi d’estate e le nuvole bianche nel cielo prima della tempesta.
Si scoprì a sorridere, mentre ricordava se stessa sulla vecchia collina dove si vedeva il mare di Honfleur e il porto, con le barche ormeggiate; e poi le querce di quel bosco immenso e lei, seduta sull’erba a soffiare tra le mani le foglie d’autunno.
Erano immagini di un passato remoto? Era mai esistito quel tempo?

Se ne sono mai andati i ricordi?

Sfogliò l’album e ritrovò la foto di cui maggiormente serbava il ricordo; uno scatto a dire il vero tutt’altro che perfetto, ma nel fiume degli anni quell’immagine, più di tutte, era destinata a ricondurla indietro nel tempo.

Si possono raggomitolare gli anni?

La cattedrale di Honfleur, con le sue guglie aguzze che parevano trafiggere la luna e squarciare, come una lama di coltello, il velo nero della notte. Quella visione le aveva trasmesso una strana sensazione di inquietudine, a tratti indefinibile, che lei aveva interpretato come quel sentirsi fragili innanzi al mistero del tempo che scorre e alla grandezza degli uomini che secoli prima erano stati capaci di innalzare fino al cielo, un monumento magnifico come quello.

Il passato e il presente sembravano accavallarsi e non esistevano più confini tra ciò che era stata e quello che lo spazio della memoria ancora sembrava concederle.
Tuttavia il tempo l’aveva cambiata e infinite notti si erano susseguite a mille giorni solo apparentemente tutti uguali. I ricordi di quegli anni erano diventati uno scrigno prezioso da conservare e ogni pezzo in esso riposto aveva un immenso valore. Ogni minuscolo cristallo di memoria l’avevano condotta a ciò che era oggi.
Quanto tempo era passato da quel giorno?
Era forse ieri?
Christine chiuse il suo album di ricordi e rivedendo se stessa un’ultima volta, così come era allora, decise che era tempo di andare avanti e di crescere ancora un poco, ma senza dimenticare il passato, che come un fiume, ancora lambiva il suo sangue, il suo respiro, tutta la sua vita.

***

Eufemia Griffo, Writers 13 2017

Nella foto una scorcio di Honfleur di notte – Foto tratta dal web

Pubblicato 17 maggio 2018 da Eufemia Griffo in racconti, Writers

Butterfly Dream: Misty Morning Haiku by Eufemia Griffo   Leave a comment

Absolutely honoured to appear for the first time in Butterfly Dream edited by Chen-ou Liu, with one poem of mine translated into chinese and commented by the editor.

Butterfly Dream: Misty Morning Haiku by Eufemia Griffo
English Original

misty morning
mother doesn’t remember
the colour of the sea

Inner Voices, March 2017

Eufemia Griffo

Chinese Translation (Traditional)

霧濛濛的早晨
媽媽已經不記得
大海的顏色

Chinese Translation (Simplified)

雾蒙蒙的早晨
妈妈已经不记得
大海的颜色

Bio Sketch

Eufemia Griffo is from Settimo Milanese (Milano) Italy. She is a writer and poet who has published books of poetry and fiction, including Dracula’s inheritance (The Legacy of Dracula), which she co-authored with Davide Benincasa and The river is still flowing (a collection of tales). She has won many awards for her writing and has published haiku in the best international magazines. Her blog is Eufemia.

Chen-ou Liu, 劉鎮歐May 14, 2018 at 8:42 AM
The visually and emotionally resonant juxtaposition makes this haiku effective and relatable, and on second reading, Ls 1&3 successfully carry symbolic significance.

 

 

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http://neverendingstoryhaikutanka.blogspot.it/2018/05/butterfly-dream-misty-morning-haiku-by.html?m=1

My haiku Pond   3 comments

I’m really honored to appear once again in My Haiku Pond.
Thank you so much to editors Michael Smeer andJim Krotzman

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https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1713660858720429&id=922982794454910

La danza del Sole e della Luna, un mio racconto   Leave a comment

 

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« Verrò presto» , disse il Sole inciampando nelle stelle sospese nel cielo d’ estate.
« Verrò presto» ripeté, attraversando le nuvole sospinte dal vento, nel silenzio irreale in un giorno d’ autunno. Il tempo scorreva e le foglie, nello sguardo del Sole, sbiadirono nel gelo dei cristalli in inverno. « Verrò presto», ripeté nuovamente, mentre i raggi sfioravano la neve sotto il cui manto le prime gemme annunciavano la primavera. Dopo un lungo viaggio, il Sole giunse infine tra le braccia della Luna, che lo attendeva nel tempo eterno delle stagioni che scorrevano veloci, vestita di cielo e del blu della notte. A ogni primavera e soltanto per una notte, Sole e Luna intrecciavano i loro raggi luminosi e iniziavano a danzare in un eterno abbraccio, fatto di stelle, nubi, foglie d’autunno, cristalli di neve e gemme in fiore, in un tempo infinito, impetuoso come un fiume che scorre ma armonico, come un’antica melodia la cui ultima nota ancora non è stata scritta. Quando la danza terminava, essi tornavano nelle loro dimore, separati dalle tenebre e da scie luminose, in attesa che ancora una volta e per una volta soltanto, potessero nuovamente ricongiungersi per risplendere insieme come in una notte d’estate.

 

beyond dreaming cliffs *
sun and moon dance 
in the open sea

(Haiku di Andy McLellan)

Eufemia Griffo

sognando oltre le scogliere
il sole e la luna danzano
nel mare aperto

(translation into italian by Eufemia Griffo)

Pubblicato 16 maggio 2018 da Eufemia Griffo in racconti, Senza categoria, Writers

Itaca – Writers, 9 2016   Leave a comment

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Viaggiare che passione! Quante volte abbiamo letto o sentito questa frase? Non importa a quale latitudine del mondo e in quale lingua essa si pronunci, ma quel che ci accomuna è l’amore per il viaggio, quel voler scoprire oltre, quel volere andare al di là del posto in cui abitiamo e in cui siamo abituati a vivere la nostra vita. Sognare ad occhi aperti immaginandoci novelli Marco Polo alla ricerca di posti straordinari che abbiamo percorso mille volte con la fantasia, o volando come Peter Pan alla ricerca dell’Isola che non c’è.

Viaggiamo con la fantasia, in sella sulla bicicletta, camminando su sentieri sconnessi o strade lastricate tutte in discesa. A volte facciamo i viaggi nella memoria con un sacco di fermate dove raccogliamo speranze dimenticate o semplici fiori di piccole emozioni; qualche volta invece ci capita di fare un viaggio nel futuro, trovandoci tra un mare di stelle dove diventa difficile scorgere la direzione da prendere. E così ci spaventiamo di quel cielo così confuso e ridiscendiamo a terra impauriti in questo presente che nel bene o nel male ci appartiene.
« Quando ti metterai in viaggio per Itaca – devi augurarti che la strada sia lunga – fertile in avventure e in esperienze..» dice nella celebre lirica “Itaca” il poeta greco Costantinos Kavafis. Egli aggiunge che non devi avere paura né trasportare i timori dentro l’anima, augurandoti che siano moltissimi i mattini d’estate. È Itaca che devi avere in mente, la meta da raggiungere senza fretta ricordando gli aromi e i profumi incontrati nel viaggio perché senza Itaca non ti saresti mai messo in viaggio.

Infine quando vi arriverai, « se la troverai povera non per questo ti avrà deluso » , perché questo viaggio ti avrà regalato un bagaglio di esperienza che mai avresti avuto se non ci fosse stata l’isola che diede i natali a Ulisse.

Itaca non è che una metafora della vita e dell’esistenza, è il sogno che tutti dobbiamo avere ed è la meta verso la quale tutti dobbiamo ritornare, come Ulisse, che dopo infiniti viaggi ritornò nella sua terra.

Non importa il viaggio o la meta, ma come li affronti, come li vivi, con quale stato d’animo respiri ogni singolo giorno che ti accompagna. È vivere la vita ogni attimo e ogni secondo e questo infine è il vero senso dell’esistenza, ovvero non avere vissuto invano.

Eufemia Griffo, Writers 9 2016

Pubblicato 15 maggio 2018 da Eufemia Griffo in racconti, Senza categoria, Writers

Shamisen   Leave a comment

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La pallida luna offusca i ricordi
eppure le mani cercano ancora
antiche melodie nel vento
di una sera d’inverno

Resta impigliato nelle corde
un ricordo di ore lontane,
note stonate ancora da comporre
distratte dalle urla del vento

Il guerriero ricorda i giorni
le spalle al sole tra fiori di ciliegio,
a terra il rosso di un tramonto
e ombre nere mescolate a petali cremisi

*

Eufemia Griffo – Writers, 8 2016

Pubblicato 15 maggio 2018 da Eufemia Griffo in Poesia, Senza categoria

Una poesia di Davide Benincasa   Leave a comment

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A risvegliarmi
il tocco della poesia
raggiunge il cuore,

ma ormai è giunto l’inverno
e voglio riposare.

Nuoto nel nulla,
ho paura di incrociare
il tuo sorriso;

l’odore delle rose
si è disperso nel sogno.

La Luna piange
dolci lacrime d’ambra
desiderando

soltanto il caldo abbraccio
dell’amore crudele.

Un pianoforte
a tessere melodie
nel buio notturno

suona antiche sinfonie
fra il canto delle stelle.

Sulla mia pelle
nei riflessi di luce
danzano le ombre

Questa notte gli spettri
sono più silenziosi.

Nell’infinito,
il ciclo della vita
va a rinnovarsi

tra i ricordi intagliati
di memorie ingessate.

Alla nuova alba
la luna dona un bacio
di sangue nero

dal sapore di ghiaccio.
Il giorno goccia morte.

Sulle tue labbra
il viola velenoso
mi attrae peccatore,

mi sfiora il tuo respiro
mi divora la mente.

Senza sostanza
la mia poesia sfiorisce,
in versi stanchi

tra il fioccare d’inverno,
e tra i viali ormai spogli.

*

Davide Benincasa

Pubblicato 11 maggio 2018 da Eufemia Griffo in Davide Benincasa, Poesia, Senza categoria

Haigaonline: Spring Grove Issue 19- 1 edited by Linda Papanicolaou.   1 comment

Delighted to appear in Spring Grove Issue 19- 1 edited by Linda Papanicolaou.
I’ve one poem of mine in Traditional Haiga 🌷

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vintage car
the last house
of an old sakura
~
Eufemia Griffo

http://www.haigaonline.com/issue19-1/issue.html

Haiku Windows edited by kjmunro. This week them’s: hospital window.   Leave a comment

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hospital window
a woman sings
a lullaby for her child

Eufemia Griffo


https://www.thehaikufoundation.org/2018/05/09/26438/

 

Mamba, Issue 5 Apr. 2018 edited by Adjei Agyei-Baah and Emmanuel Jessie Kalusian

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old djembé
a drum beats
together with my heart
~
Eufemia Griffo

*djembé -drum by percussion

Carribbean kukai, the results.

carrrr

VOTES:411*** SCORE:09

COMMENTS: 1. I won’t be surprised if this wins. Love the strong metaphor! 
2. A powerful image

http://wwwcaribbeankigokukai.blogspot.it/2018/04/123.html

Pubblicato 5 maggio 2018 da Eufemia Griffo in Kukai, Senza categoria

ephemerae, print edition, edited by Shrikaanth K. Murthy

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sakura blossoms
a woman counts the years
on her fingers
~
Eufemia Griffo

Earthrise Rolling Collaborative Haiku ( Year or the birds)

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knotted branches
the forgotten nest
of a heron
— Eufemia Griffo Under the Basho, Apr. 2018

bird song
she hums
her favourite tune
— Eufemia Griffo ( Otata, Apr. 2018)

https://www.thehaikufoundation.org/earthrise/earthrise2018.pdf

Pubblicato 4 maggio 2018 da Eufemia Griffo in Earthrise Rolling Collaborative Haiku

Wales Haiku Journal edited by Paul Chambers: three poems of mine

Three poems of mine featured in Wales Haiku Journal edited by Paul Chambers.
Thank you so much Paul and congrats to all poets included in this amazing journal.

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raindrops
the thousand forms
of a mandala

pale sun
a last farewell
in her hospital room

birch tree
the evening sunlight
from leaf to leaf 
~
Eufemia Griffo

https://www.waleshaikujournal.com/spring2018

Haiku Windows edited by kjmunro. This week them’s: window cleaner.

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window cleaner
summer stars become
brighter

Eufemia Griffo

https://www.thehaikufoundation.org/2018/05/02/haiku-windows-window-cleaner/

 

Otata, May 2018 edited by John Martone

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Milky Way
drawing lines
around our silence

cold spring
the candles shimmer
with the stars

[Three haiku on emigration from Komorebi, Valentina Meloni’s column in the journal Euterpe translated by Eufemia Griffo]

last embrace
the scent of the sea
in her hair

stormy sea
a little doll awaits
on the shore

solitudes
shared silences
under the moon

~
Eufemia Griffo

https://otatablog.wordpress.com/2018/05/01/may-2018/

Haiku Windows edited by kjmunro: train/subway window is up!

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cold morning
I draw a snowflake
on the subway window

Eufemia Griffo

https://www.thehaikufoundation.org/2018/04/25/haiku-windows-train-subway-window/