La moglie del santo di Corrado Occhipinti Confalonieri: la mia recensione   Leave a comment

《Signora, un giorno conoscerete il vostro destino, ne sono certa. Dio, nella sua infinita bontà, non vi lascerà nel buio di questo dolore.》

Nella vita ci sono scelte che a volte dobbiamo fare anche se esse si oppongano a ciò che il cuore desidera. Ci sono momenti nell’arco della nostra esistenza che sembrano perfetti e che desidereremmo cristallizzare per sempre.
La storia di Eufrosina e Corrado ci offre lo spunto per riflettere su quanto da me affermato.
Siamo a Piacenza, prima metà del trecento. I protagonisti
sono due giovani nobili, di bell’aspetto. Corrado è un giovane cavaliere, di famiglia guelfa ed Eufrosina appartiene a una nobile casata ghibellina.
Il matrimonio verrà combinato dalle rispettive famiglie. Tuttavia, l’amore sboccerà nel loro cuore.
La storia sembra perfetta e potrebbe prendere la strada che ci si aspetterebbe.
Ma accade un fatto che stravolge tutto.

《Dio ci manda dei segnali, ma sta a noi coglierli, perché siamo dotati di libero arbitrio.》

Questo evento cambierà il destino dei due giovani: Corrado sentirà nel suo cuore la “chiamata”. La sua esistenza, il mondo a cui appartiene, le consuetudini della vita cavalleresca verranno messi totalmente in discussione. Corrado, protagonista di un evento nefasto per cui verrà incolpato un contadino, in seguito torturato e condannato a morte, comprenderà di dover espiare la sua colpa. Non può un innocente pagare al posto suo.
In un crescendo di pathos seguiremo la storia di Corrado Confalonieri e della dolce e nobile Eufrosina, che per amore di Corrado, per lasciarlo libero di scegliere se seguire Dio o se restare al suo fianco, farà a sua volta una scelta difficile e sofferta: entrerà in convento e prenderà i voti per diventare suor Giovanna. Eufrosina è una donna dolce ma al contempo forte, sicura di se stessa e non cede mai alla paura. È una donna che ho ammirato moltissimo.
Tuttavia il loro amore non si spezzerà poiché come due fili annodati, le loro vite e i loro destini, saranno per sempre intrecciati. Come un albero e le sue foglie che per vivere hanno bisogno di ricevere sostegno dai rami, dalla linfa e la luce del sole.
Corrado è la luce di Eufrosina così come lei è la luce di colui che sarà destinato a diventare santo.
Il loro amore sopravviverà al tempo, alla distanza, al dolore della separazione, alle vicende drammatiche di quel periodo storico così mutevole dove i nobili arroganti tessevano il destino di molti.
Dove la barbarie e la sete di sangue decidevano che il male doveva prevalere sul bene.
Ma “amor vincit omnia” e così la storia d’amore tra Corrado ed Eufrosina sarà destinata a portare pace nei loro cuori e a condurli verso quel raggio luminoso che molti cercano e pochi trovano nell’arco della vita. “La moglie del santo” è un libro da cui ci si separa con malinconia; esso rivela la scrittura colta, sapiente ed emozionante della bella penna di Corrado Occhipinti Confalonieri che ricostruisce la vicenda storica del suo omonimo avo e ce la racconta, con dovizia di particolari con uno dei romanzi storici più belli che io abbia mai letto.

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Pubblicato 12 agosto 2019 da Eufemia Griffo in Recensione libri, recensioni

Un anno fa, l’anteprima del romanzo

Un anno fa usciva l’anteprima del romanzo. Fu una grande emozione…

Sagome di carta. Le streghe di Triora

Oggi si è avverato un sogno. Stavo leggendo alcuni post, quando mi accorgo di un tag da parte della mia casa editrice. Leggo, ma non realizzo subito. Rileggo e…vedo un’immagine, di una ragazza con i capelli rossi. Poi leggo il titolo e mi rendo conto che il mio romanzo storico è stato pubblicato. Uscirà in formato e book il 5 agosto e in cartaceo il 22 agosto.
Ora passiamo ai ringraziamenti. Sono tante le persone a cui sono grata.
In primis, Rita Angelelli editrice di Le Mezzelane Casa Editrice.
Maria Grazia Beltrami, capo editor che mi ha seguita nell’editing del romanzo, insieme alla mia editor Elisabetta Caramitti.
Gaia Cicaloni, designer della casa editrice, che realizza le copertine dei libri. Gaia, ti sei superata!
Vi ringrazio infinitamente, di cuore.
Ci sono tante persone che devo ringraziare, un lungo elenco. Ma lo farò nei prossimi giorni.

Il viaggio a Triora, è appena…

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Otata, August 2019

Grateful to have one haiku of mine featured in Otata, issue August 2019 edited by John Martone. Here is my poem:

hydrangea flower
an enchanted garden
in my hands

fiori d’ortensia
un giardino incantato
nelle mie mani
~
Eufemia Griffo

Please check the link below to read the new issue:

https://otatablog.wordpress.com/2019/08/01/august-2019/

Pubblicato 2 agosto 2019 da Eufemia Griffo in Otata, pubblicazioni internazionali

Failed haiku, July 2019

 

My three poems featured in Failed haiku, a Journal of English Senryu, Volume 4, Issue 43 edited by Michael Rehling. Grateful and honoured for this publication. 🙏

after chemotherapy
in the hospital room
his sweet smile
(to p.)

dopo la chemioterapia
nella stanza d’ospedale
il suo dolce sorriso
(per p.)

love knots
my mother’s hands
intertwined to mine

nodi d’amore
le mani di mia madre
intrecciate alle mie

mantra meditation
my thoughts lost
among my thoughts

meditazione del mantra
i miei pensieri persi
tra i miei pensieri

Eufemia Griffo – Failed Haiku Issue 43, July 2019

http://www.haikuhut.com/FailedHaikuIssue43.pdf

Pubblicato 31 luglio 2019 da Eufemia Griffo in Failed haiku

La recensione di Laura Pitzalis

La recensione di Laura Pitzalis

Sagome di carta. Le streghe di Triora

A proposito del libro di Eufemia Griffo “Sagome di carta”, vorrei lasciarvi le mie impressioni. Un romanzo che mi ha affascinato e coinvolto moltissimo e che consiglio di leggere.

Un libro che mi ha catturato fin dalle prime pagine, che mi ha fatto viaggiare nello spazio e nel tempo e che mi ha fatto passeggiare insieme a Cordelia nelle viuzze del borgo, ammirare i negozietti d’artigianato, sentire il profumo dei fiori, della lavanda, del timo, dell’artemisia e, soprattutto, del pane appena sfornato …
Un libro che, nonostante le buie e disperate pagine che riguardano le torture e le disumane sofferenze delle protagoniste, mi ha fatto emozionare per l’Amore che trasuda in tutto il racconto. Parlo di Amore (con A volutamente maiuscola) non solo in riferimento a quello appassionato tra Cordelia e Massimiliano ai giorni nostri e tra Tommaso e Angelina nel 1587, ma di Amore inteso come Rivalutazione, per restituire…

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Pubblicato 30 luglio 2019 da Eufemia Griffo in Senza categoria

Recensione a “Pareidolia” la silloge dello scrittore Lorenzo Spurio

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È un connubio di emozioni, di riflessioni, di incontri con il reale la silloge di Lorenzo Spurio dal titolo “Pareidolia”.
Come già accaduto in passato con altri poeti e altre liriche, mi addentro nei meandri di questa silloge, con umiltà e grande rispetto. Per l’uomo, per lo scrittore, per il poeta.
Lorenzo Spurio scrive liriche intense, colme di pathos che conducono il lettore a scontrarsi con quelle parti del reale che sono sovente nascoste ai nostri occhi. Può la poesia mostrare, indagare, denunciare quello di cui nemmeno i media parlano?
Può, eccome se può.
La Poesia abbraccia Infiniti universi, anime, mondi. C’è chi la utilizza celebrare l’amore, c’è chi la scrive come strumento di denuncia. Spurio declina la sofferenza con il suo personale linguaggio poetico e ne nascono parole colte, potenti, incisive.
Così la prima e la seconda sezione dell’opera, dai titoli “Affossamenti” ed “Ecchimosi”.
Parole dure le contraddistinguono e che conducono a una inevitabile denuncia da parte del Poeta.

Polpastrelli dalle impronte
salvate dal mare
e stinti per sempre
sfioravano ora qui, ora là.
(Ora qui, ora là)

Costruivo zattere
nelle notti assolate di Dicembre.
Avrei solcato fiumi e mari,
spingendomi oltre…
(La zattera)

Lorenzo parla della guerra, del dramma dei migranti ma anche di violenze inaudite nei confronti delle donne come in “Trittico del fuoco. Lamento delle donne yazide’, una delle liriche più forti della seconda sezione dal nome.
Queste donne, scrive Spurio, sono state bruciate vive in una gabbia di ferro per essersi rifiutate di concedersi sessualmente.
Quante persone sono a conoscenza di questo crimine contro l’umanità tutta?

E ancora

Fiumane di genti,
disgraziati dell’esistenza
in lotta con il tempo
(Di scisse emozioni. Lettera a Orbán).

Nella terza sezione dal titolo
“Dedicatio”, sono presenti liriche e colloqui con poeti celebri come Antonia Pozzi, Alda Merini, Garcia Lorca, i quali hanno sicuramente inciso nel percorso poetico di Spurio.
Mi sento di condividere il suo amore per la Pozzi che ha indubbiamente influenzato anche la sottoscritta.

Mi figuro quando cercavi
la nutrita polpa del vuoto
e vivevi di macigni e negazioni
(Ausculti il tempo che precede. Ad Antonia Pozzi)

Ma c’è anche un commovente tributo a Rosario Livatino, il giudice ragazzino, assassinato dalla mafia:

Livatino, che sangue desti
non sai che le belve dello zolfo
prosperano e affollano vie
(Non è Stella lucente. Al giudice ragazzino)

Giungiamo quindi alla sezione finale, la quarta, da cui trae il titolo l’intera opera, “Pareidolia”
introdotta da una citazione di Platone tratta dalla sua celebre opera “Fedro”.

“Non sempre le cose sono come sembrano, il loro primo aspetto inganna molti: di rado la mente scopre che cosa è nascosto nel loro intimo”, passaggio che si collega alla scelta del titolo la cui parola greca significa “vedere ciò che non c’è”. Tuttavia il Poeta con i suoi strumenti e la sua anima, può vedere, scrutare, cercare senza posa ciò che non è visibile ai molti.
Non è forse questo uno dei compiti supremi della Poesia?

Se la notte s’avvera
io non so il suono pesante
e i tralicci di angoscia verde
che recide di netto
quando siede sul trono del buio
(Pareidolia)

Un’opera matura, forte poeticamente e umanamente, nata dalla bella penna di Lorenzo Spurio, poeta, scrittore, saggista e presidente dell’associazione letteraria Euterpe a cui vanno i miei complimenti.

Recensione a cura di Eufemia Griffo

Pubblicato 28 luglio 2019 da Eufemia Griffo in recensioni, Senza categoria

Cartoline dal fronte

 

Questa cartolina risale al 1924.
La scrive una certa Maria al soldato Raffaele Griffo, uno zio di primo grado di mio padre.
Ho sul tavolo una serie di cartoline di famiglia datate anni venti ( le custodiva mia nonna) e da quello che capisco il soldato Raffaele parte per Campobasso nell’ottobre 1924. La maggior parte delle cartoline di Maria, sono datate in quell’ anno. Poi nel 1927 Raffaele si sposta a Lucerna. Ho qua un altro gruppo di cartoline con quella data indirizzate al soldato Raffaele Griffo.
Mio padre mi raccontava che di zio Raffaele, figlio a sua volta del sarto Michele Griffo, si fossero perse tracce dopo la seconda guerra.
Le notizie lo vollero morto in Russia, uno dei tanti italiani che non tornarono a casa. In una delle cartoline un suo commilitone gli augura di stare bene.
Mio padre si recò negli anni ’80 nell’ ex Jugoslavia poiché gli fu detto che forse il suo corpo era là. In realtà non era così. Di lui fu scritta la parola fine a inizio anni ’80.
La famiglia Griffo, napoletani di nascita, ha una storia singolare, praticamente da romanzo.
Ho promesso a una mia cara zia, la mia seconda madre, che un giorno lo scriverò io quel romanzo. Non so quanto potrò ricostruire, ma cose da raccontare ce ne sono tante. A partire dal 1902, anno di nascita di mia nonna Eufemia, nata da famiglia nobile in via Chiaia a Napoli. Era un’abile narratrice, incantava tutti con la sua capacità di raccontare storie che poi erano tutte vere.
Noi bambini stavamo le ore ad ascoltarla e così è stato per tanti e tanti anni.
E questo è solo l’inizio…

Pubblicato 23 luglio 2019 da Eufemia Griffo in racconti

La foresta di Brocéliande

Un’antica foresta ricopriva in passato tutta la regione centrale della Bretagna, cuore celtico a nord della Francia. È la foresta di Brocéliande, foresta sacra agli antichi Celti, foresta dei Cavalieri della Tavola Rotonda e scrigno del tesoro delle leggende bretoni. Essa infatti rappresenta la selva che vide protagoniste le leggende sorte intorno ai Cavalieri della Tavola Rotonda, la magica Fontana di Barenton e la Valle senza Ritorno.  
Brocéliande si svela tra un luogo magico e l’altro. A Comper, che nel mito fu la  dimora della Fata Viviana, un castello di pietra rossa accoglie il “Centro dell’immaginario Arturiano” : un luogo per scoprire o approfondire i grandi temi della Tavola Rotonda. Tra Mauron e Tréhorentec, il villaggio del Folle Pensiero dà accesso alla Fontana di Barenton, presso cui la leggenda narra, si incontrarono il Mago Merlino e Viviana.
Antiche leggende raccontano  che a Brocéliande si trova  la tomba di Merlino e mito o leggenda a parte, essa  è ancora oggetto di un autentico culto, dai contorni misteriosi. A Ploermel, città dei Duchi, o a Mauron, borgo medioevale, si entra  nella Valle senza Ritorno, in cui – si narra – che Morgana pietrificava gli amanti infedeli, fino a quando Lancillotto, il migliore dei Cavalieri d’Artù, venne a sciogliere l’incantesimo. In questo luogo veglia ora l’Albero d’Oro. La chiesa consacrata alla leggenda del Santo Graal costituisce uno dei luoghi più suggestivi di Brocéliande e pone interrogativi anche agli adulti più smaliziati.

Nel cuore della foresta si snoda un emozionante percorso lungo cui procedere per rintracciare i luoghi più misteriosi e inquietanti. Oggi giorno i visitatori sono ammaliati dalla visione della  tomba di mago Merlino e della celebre fonte dell’eterna giovinezza, dove sarà possibile per gli appassionati, rivivere le atmosfere dei mitici racconti. Non lontano, si trova il Castello di Comper, detto anche il castello di Viviana; si narra che qui sarebbe nata la fata, nutrice di Lancillotto del Lago.
La Valle Senza Ritorno è il sito dove il prode Lancillotto riuscì ad aggirare i malefici incantesimi predisposti da Morgana per fermare la ricerca del Santo Graal. Mentre la magica Fontana di Barenton, è raggiungibile tramite uno splendido sentiero seminascosto lungo il sentiero. Ma val bene una visita per i più romantici: qui Merlino e Viviana si incontrarono per la prima volta e qui si ritirarono dopo tante avventure.
Ancora oggi Brocéliande è cantata dai bardi e dai poeti e scrittori. Su tutti ricordo Alan Stivell, che le ha dedicato un pezzo magico e dall’atmosfera da sogno dal titolo “Brocéliande”.
 
Celte fontaine, paradis d’hydromel, 
Au fond d’un bois cent fois envouté, 
Tu t’es noyé pour y voir la belle 
Qui t’a donné éternel été. 

Refrain : 
P’lec’h emaoc’h c’hwi Brokilien 
Viviana, Merzhin 
P’lec’h emaoc’h c’hwi Brokilien 
Huñnvreou pell a gevrin 

Elle te conduit aux confins des mondes, 
Près d’une rive aux plages fécondes 
Où les rivières de vos rêves en vos yeux 
Ont rajeuni l’Océan trop vieux. 

Refrain 

Et sous la mer, quelques algues lisses, 
Monde enseveli, mes souvenirs pâlissent. 
J’ai parcouru nos collines et nos landes; 
Mais je n’ai pu retrouver Brocéliande 

Pubblicato 20 luglio 2019 da Eufemia Griffo in Senza categoria

Taggato con

Eufemia Griffo – A selections of poems

Memorie di una Geisha, multiblog internazionale di HAIKU di ispirazione giapponese

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cracks in the wall
the shelter of a leaf
somewhere

crepe nel muro
il riparo di una foglia
da qualche parte
(Haikuniverse, June 2019)

silence between us
the distant echo
of a blue jay

silenzio tra noi
l’eco distante
di una ghiandaia blu
(Blithe Spirit 29.2)

strong wind
an eagle flies higher
than the clouds

vento forte
un’aquila vola più in alto
delle nuvole
(hedgerow #127)

Eufemia Griffo

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Pubblicato 15 luglio 2019 da Eufemia Griffo in Senza categoria

Stardust, issue 30 – June 2019

Grateful to have one haiku of mine in Stardust, issue 30 edited by Valentina Ranaldi-Adams.

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ice moon
the night empty
of stars
~
Eufemia Griffo

You can see the issue by going to the web site at –

http://stardusthaiku.blogspot.com/

Pubblicato 11 luglio 2019 da Eufemia Griffo in Stardust

Blithe Spirit 29.2 – Journal of the British Haiku Society

Blithe Spirit 29.2 
Another stunning work edited by Caroline Skanne. These are my two poems selected by the editor:

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silence between us
the distant echo
of a blue jay

ghost house 
the forgotten sound 
of a cuckoo clock

Eufemia Griffo

Pubblicato 11 luglio 2019 da Eufemia Griffo in Blithe Spirit, Senza categoria

Hedgerow #127 Haiku Journal (spring edition) edited by Caroline Skanne

One haiku of mine has been published in Caroline Skanne’s Hedgerow #127 Haiku Journal (spring edition). Grateful thanks to Caroline Skanne for including my poem in this stunning collection.

strong wind 
an eagle flies higher
than the clouds
~
Eufemia Griffo

(hedgerow #127)

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Pubblicato 10 luglio 2019 da Eufemia Griffo in Hedgerow, Senza categoria

Haikuniverse – June 29th, 2019

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cracks in the wall
the shelter of a leaf
somewhere 
~
Eufemia Griffo

Pubblicato 10 luglio 2019 da Eufemia Griffo in haikuniverse, Senza categoria

July edition of the English Speaking Union of Japan, ESUJ-H.

For the first time, one haiku of mine has been published in the July edition of the English Speaking Union of Japan, ESUJ-H. I am really honoured and surprised!😶

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returning birds
the bells flowers swing
in the wind
~
Eufemia Griffo

Pubblicato 10 luglio 2019 da Eufemia Griffo in ESUJ-H, Senza categoria

Tanabata Matsuri, July 7 – From Haiku Antichi E NON

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Tanabata…
the moon too follows
path of stars 

A Tanabata 
anche la luna segue
il sentiero delle stelle

Eufemia Griffo

Dalla pagina facebook “Haiku Antichi E NON”

 

 

Pubblicato 10 luglio 2019 da Eufemia Griffo in haiku, Senza categoria

Otata 43, edited by John Martone – July 2019

Grateful to have one haiku of mine featured in Otata, issue July 2019 edited by John Martone. Here is my poem:

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inner silence
the marigolds flowers
reborn everywhere

silenzio interiore
i fiori di calendula
rinascono ovunque

Eufemia Griffo 

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https://otatablog.files.wordpress.com/2019/06/otata-43-july-2019.pdf

Pubblicato 10 luglio 2019 da Eufemia Griffo in Otata, Senza categoria

Eufemia Griffo – Failed haiku July 2019

Failed Haiku, July 2019

Memorie di una Geisha, multiblog internazionale di HAIKU di ispirazione giapponese

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after chemotherapy
in the hospital room
his sweet smile

dopo la chemioterapia
nella stanza d’ospedale
il suo dolce sorriso

love knots
my mother’s hands
intertwined to mine

nodi d’amore
le mani di mia madre
intrecciate alle mie

mantra meditation
my thoughts lost
among my thoughts

meditazione del mantra
i miei pensieri persi
tra i miei pensieri

Eufemia Griffo 

View original post

Pubblicato 10 luglio 2019 da Eufemia Griffo in Failed haiku, Senza categoria

#Blithe Spirit Volume 29 Number 2.Museum of Haiku Literature Award. Here is my poem selected by Paul Beech

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#Blithe Spirit Volume 29 Number 2.
Honoured to be one of the runners- up in the British Haiku Society Museum of Haiku Literature Award. Here is my poem selected by Paul Beech:

spicy tea
the first smell
of winter
~
Eufemia Griffo Blithe Spirit
49.1 March, 2019

 

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Pubblicato 16 giugno 2019 da Eufemia Griffo in Blithe Spirit, Senza categoria

Otata edited by John Martone, June 2019

#OtataJune2019

Seven poems of mine featured in Otata, June 2019. A great journal edited by John Martone.

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grandma’s house
her tiny handprints
on the old spinning wheel

casa della nonna
le impronte delle sue piccole mani
sull’arcolaio

old loom
grandma embroiders
a little forget-me-nots

vecchio telaio
la nonna ricama
un piccolo non ti scordar di me

late spring
the elderberry woods
blanketed by snow

tarda primavera
i boschi di sambuco
ricoperti dalla neve

cumulonimbus
a kingfisher is flying
with the wind

cumulonembi
un martin pescatore
sta volando con il vento

flower moon
a monarch butterfly chases
its shadow

luna di fiori
una farfalla monarca insegue
la sua ombra

swans on the lake
the silvery glow
of last snow

cigni sul lago
il bagliore argenteo
dell’ultima neve

spring moon
the tiny buds still grow
on the cold graves

luna di primavera
le piccole gemme crescono
ancora sulle fredde tombe
~
Eufemia Griffo

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https://otatablog.wordpress.com/

The diploma of my third prize of The Haiku Contest SHARPENING THE GREEN PENCIL 2019, organized by Romanian Kukai.

This is a very tiring time for me, but I’m happy to have found into mailbox, the diploma of my third prize of The Haiku Contest SHARPENING THE GREEN PENCIL 2019, organized by Romanian Kukai.

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Pubblicato 4 giugno 2019 da Eufemia Griffo in premi, Senza categoria